<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520</id><updated>2011-10-06T16:14:20.258+02:00</updated><category term='nuvole'/><category term='linux'/><category term='cultura generale'/><category term='grafica 3D'/><category term='web'/><category term='software'/><category term='ironia e satira'/><category term='tutorial'/><category term='script'/><category term='video'/><category term='blender'/><category term='supporto'/><category term='ubuntu'/><category term='Windows'/><category term='cloud'/><category term='Apple'/><category term='multimedia'/><category term='reti sociali'/><category term='backup'/><category term='unity'/><category term='nautilus'/><title type='text'>Blender e dintorni</title><subtitle type='html'>Un diario personale sulle avventure e disavventure con i miei software preferiti: Ubuntu Linux e Blender.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>74</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-3756103446275242816</id><published>2011-08-20T16:36:00.001+02:00</published><updated>2011-08-21T09:36:39.479+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cloud'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='backup'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nuvole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='supporto'/><title type='text'>Salvare i dati nelle nuvole</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le nuvole sono la moda del momento. Tutti puntano alle nuvole. Mark Shuttleworth, padre e padrone di Canonical-Ubuntu, continua a ripeterlo: il futuro è fra le nuvole e Ubuntu punta dritto in questa direzione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma di che cosa sto parlando? Di meteorologia? No, di nuvole tecnologiche, ovvero delle reti di data center sparsi per il mondo che ci offrono la possibilità di salvare automaticamente tutti i nostri dati. In gergo, o meglio in inglese, si parla di cloud e cloud computing. Non dobbiamo più preoccuparci di acquistare i dischi necessari per conto nostro e poi ricordarci di salvare i dati a scadenze regolari. Questi servizi di backup fanno tutto loro. Tu devi solo installare un programma sul tuo PC il quale si occupa di intercettare ogni modifica o aggiunta ai tuoi dati e di salvarla in rete, in ogni istante e non solo a scadenze regolari. I nostri dati saranno così sempre disponibili e recuperabili. Niente più preoccupazioni se un disco si rompe o è troppo pieno.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Davvero una tecnologia intrigante, affascinante e soprattutto troppo comoda!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma è anche sicura? Stiamo tranquilli mentre lasciamo viaggiare nella rete tutti i nostri dati verso server remoti senza nemmeno sapere dove siano? Ecco, dopo l'entusiasmo iniziale sono queste le domande che sorgono spontanee. Quanto sono sicuri i vari servizi disponibili, fra i quali contiamo i ben noti Wuala, Spideroak, Ubuntu One, Dropbox? Ho citato questi fra gli innumerevoli presenti sul mercato perché sono fra i più conosciuti dall'utenza privata e perché offrono programmi per tutti i sistemi operativi, Linux compreso. In fondo all'articolo ho raggruppato alcuni link utili e interessanti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Partendo dall'affermazione senz'altro corretta che "&lt;b&gt;niente è completamente sicuro&lt;/b&gt;", possiamo evitare di lasciarci prendere dalla paranoia e analizziamo con calma la situazione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tanto per cominciare, anche facendo dei &lt;b&gt;backup casalinghi&lt;/b&gt; con dischi in nostro possesso e sotto il nostro controllo può dare un falso senso di sicurezza.&amp;nbsp; E se un disco si rompe? E se un disco ci cade per terra? E se arrivano i ladri in casa e ci rubano i dischi? Se salviamo i nostri dati "in chiaro", cioè senza crittografia applicata, ecco che un disco rubato è un bel guaio. Chiunque può connetterlo ad un PC e leggere tutti i nostri dati. E se ho modificato un documento, ma avrei bisogno di vederne una vecchia versione?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si potrà obiettare che non tutti i dischi si rompono assieme e che basta fare più copie dei dati. Inoltre basta crittografare i dischi e così fregare i ladri impiccioni. Infine ci sono tutti gli strumenti necessari per salvare documenti e tante versioni quante ne vogliamo. Tutto vero, ma onestamente quante persone sono disposte, capaci e hanno il tempo per una gestione del salvataggio dati che rapidamente diventa complessa e onerosa, sia finanziariamente, sia in termini di tempo?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Diciamo la verità: la prima cosa che ti insegnano ad ogni corso di computer è che i dati vanno sempre salvati, ma poi solo una minima parte degli utenti lo fa veramente, o se lo fa, quando ha bisogno di recuperare i dati scopre di avere l'ultimo salvataggio di un anno fa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E allora che fare? Allora entrano in scena i &lt;b&gt;servizi di salvataggio dati (backup) nelle nuvole&lt;/b&gt;. Come ho detto all'inizio questi servizi fanno tutto loro: nessuna preoccupazione per la gestione dei dischi, nessuna preoccupazione per la frequenza di salvataggio, nessuna preoccupazione per il furto dei dischi. Tutto automatico. Troppo bello!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'unica preoccupazione che rovina un po' la festa è quella sulla privacy e la effettiva sicurezza dei nostri dati. Salvandoli in rete, conosciamo solo il nome dell'azienda che ci offre il servizio, ma non conosciamo le persone che ci lavorano, né la loro affidabilità. Paghiamo per un servizio davvero pratico, ma è un po' come andare alla cieca, sulla fiducia. E al giorno d'oggi andare sulla fiducia è un vero azzardo nevvero?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;I pericoli che questi servizi portano con sé possono essere di vario tipo:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;u&gt;azienda non affidabile&lt;/u&gt;. Offre un servizio a prezzi allettanti, con tanto spazio disco, e acquisisce in breve tempo un buon numero di clienti. Poi però non regge la concorrenza e fallisce, sparisce dalla scena. Che fine fanno i nostri dati sui loro server? Sono server confiscati per fallimento e quindi passano di mano in mano? Posso almeno cancellare i miei dati prima del fallimento e della chiusura, oppure mi trovo con un sito web chiuso e addio per sempre?&lt;/li&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;u&gt;Leggi applicabili&lt;/u&gt;. Un data center è dove sono raggruppati i server (o parte di essi) che un'azienda usa per salvare e conservare i nostri dati. Questi data center da qualche parte nel mondo devono pur stare. Inoltre l'azienda che offre il servizio deve pur avere la sede sociale da qualche parte. Ecco che le Leggi applicabili in quelle parti del mondo possono metterci in difficoltà. Un esempio eclatante è dato da Dropbox che deve sottostare alle Leggi americane e quindi, malgrado tutte le rassicurazioni ai clienti, deve garantire l'accesso in chiaro ai dati alla giustizia americana. La regola d'oro di tutti questi servizi è che il proprietario dei dati, cioè noi, è l'unico a potervi accedere perché la privacy è la cosa più importante. Di fatto però situazioni come quella di Dropbox vanificano tutto ciò. In questo ambito diventa più interessante il servizio Wuala perché ha i server in Europa.&lt;/li&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;u&gt;tecnologia a rischio&lt;/u&gt;. Tutti questi servizi per forza di cose fanno capo alla rete delle reti, Internet, per trasportare i nostri dati dal nostro PC verso i loro server. Lo fanno con la massima cura possibile, tipo usare il protocollo HTTPS, ma visto che il nostro assunto iniziale è "niente è completamente sicuro", chi ci garantisce che qualche male intenzionato un giorno, prova e riprova, non riesca a bucare uno di questi canali e a rubarci i dati? E non sto parlando solo del ragazzino che vuol far vedere quanto è bravo, ma anche della malavita che si interessa sempre più ai dati perché sono quelli oggi ad avere un gran valore: dati uguale informazione uguale potere. In questo caso tanto dipende dalla serietà dell'azienda che offre il servizio e dalla dedizione che applica nel rendere sicura la sua infrastruttura.&lt;/li&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;u&gt;l'utente&lt;/u&gt;. Come in tutto ciò che ha a che fare con informatica e computer, una buona parte delle responsabilità se le deve portare anche l'utente stesso, cioè noi che vogliamo usufruire di un servizio di backup nelle nuvole. Se usiamo una password troppo debole, o se addirittura lasciamo in bella vista la nostra password, poi non ci possiamo lamentare che ci hanno rubato i dati. Inoltre la scelta di servizi di questo tipo è davvero molto ampia. Fiutato l'affare sono numerose le aziende nate dal nulla per offrire backup sempre più convenienti. E allora dobbiamo prenderci il tempo di scegliere bene. Navighiamo e navighiamo ancora in rete, facciamo delle ricerche e leggiamo le condizioni di servizio di ogni azienda prima di scegliere il backup fra le nuvole che fa per noi.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Spero di non aver fatto un quadro troppo negativo di questi servizi, ma al contrario spero di essere stato sufficientemente equilibrato per avvertire dei pericoli, ma anche delle opportunità che offrono. Detto questo, passiamo in rapida rassegna i servizi da me citati, giusto per averne un'idea più precisa. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Wuala&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;SpiderOak&lt;/b&gt; si professano sicurissimi perché applicano la crittografia a tutti i dati sul PC del cliente prima di inviarli in rete e quindi dichiarano che nessuno, nemmeno gli impiegati dell'azienda, può accedere ai nostri dati. Tecnicamente è la verità. La chiave per crittografare i dati è creata sulla base della password impostata da noi sul nostro PC e quindi siamo solo noi ad avere la chiave d'accesso. Il rovescio della medaglia sta nel fatto che se perdiamo la nostra password, perdiamo l'accesso ai nostri dati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Volendo fare il paranoico potrei chiedermi: chi mi assicura che nel programma preparato dall'azienda e installato sul nostro PC non ci sia un meccanismo che trasmette anche la mia password, o la mia chiave di crittografia in modo che chiunque nell'azienda possa accedere ai miei dati? La risposta è nessuno, a meno che qualcuno di questi programmi non sia open source e quindi controllabile. E questo non è per niente frequente, anzi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Ubunto One&lt;/b&gt;, allo stato attuale, così come &lt;b&gt;Dropbox&lt;/b&gt; usano una loro crittografia per salvare i dati sui server, mentre questi sono trasmessi senza crittografia sul canale sicuro HTTPS o altro sistema fra il nostro PC e la nuvola. La giustificazione è che in questo modo è possibile fornire un'interfaccia web per l'accesso ai nostri dati, che se fossero crittografati alla partenza non sarebbe tecnicamente possibile. In questi casi i dati sono più alla mercé dell'azienda perché non abbiamo il controllo sulla crittografia fatta dall'azienda stessa in un secondo momento. D'altra parte è pur vero che se ci pensiamo noi a crittografare i dati prima di inviarli, non avremo l'interfaccia web, ma la sicurezza maggiorata sì.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ormai abbiamo capito che&lt;b&gt; la sicurezza assoluta non esiste&lt;/b&gt; con questi sistemi, ma come contropartita bisogna dire che c'è&lt;b&gt; tantissima concorrenza&lt;/b&gt;, e che alla &lt;b&gt;fiducia e affidabilità &lt;/b&gt;è dato un valore massimo senza minimamente transigere. Questo mi porta a pensare che se una di queste aziende fa solo un minimo sgarro è fuori mercato. Se un'azienda vuole sopravvivere e vivere della sua attività deve essere impeccabile e ineccepibile. Questi fattori ci salvano da gestioni dilettantesche e approssimative, almeno se restiamo con attori noti e consolidati. Bisogna dire che Dropbox in questi ultimi tempi non ha proprio brillato, e le notizie in rete girano velocemente offuscando di fatto la sua immagine. Questa è una prova concreta di quanto ho appena detto: Dropbox era un'azienda modello, brillante e in rapida crescita. Ora non so quanti clienti, soprattutto professionali, abbia perso.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In definitiva, se affidarsi o meno a questi servizi, è una scelta da fare personalmente. Ci si può far consigliare finché si vuole, ma alla fine dei conti i dati sono solo nostri. L'alternativa non è di sicuro evitare di salvare i dati. Della sicurezza di un salvataggio fatto in casa ho già parlato all'inizio, ma se ad una persona basta, ed è sufficientemente disciplinata per applicarlo con regolarità, va senz'altro bene così.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u style="background-color: yellow;"&gt;E per finire alcuni link utili e interessanti&lt;/u&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Servizi di backup molto conosciuti:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="https://one.ubuntu.com/"&gt;https://one.ubuntu.com/&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.wuala.com/"&gt;http://www.wuala.com/&lt;/a&gt;&amp;nbsp; , &lt;a href="http://www.lacie.com/it/more/?id=10097"&gt;http://www.lacie.com/it/more/?id=10097&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="https://spideroak.com/"&gt;https://spideroak.com/&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="https://www.dropbox.com/%20"&gt;https://www.dropbox.com/ &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le minacce del mondo cloud che prende spunto anche dai ripetuti attacchi alla rete Sony:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=5YITBlq1SoY"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=5YITBlq1SoY&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Articolo interessante che parla della stima dei tempi di caricamento dei dati attraverso la rete. C'è  anche un paragrafo con un esempio di calcolo che può far comodo per  raccapezzarsi fra le varie velocità dichiarate e i tempi di  upload/download effettivi.&lt;/div&gt;&lt;a href="http://bit.ly/9sKEM2"&gt;http://bit.ly/9sKEM2&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Conversioni fra diverse unità di misura della velocità di rete&lt;/u&gt;:&lt;br /&gt;Velocità di rete espressa in Mbps ==&amp;gt; conversione in Kbps moltiplicando per 1024&lt;br /&gt;Velocità di rete espressa in Mbps ==&amp;gt; conversione in KB/s moltiplicando per 1024 e dividendo per 8&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-3756103446275242816?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/3756103446275242816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=3756103446275242816' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/3756103446275242816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/3756103446275242816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2011/08/salvare-i-dati-nelle-nuvole.html' title='Salvare i dati nelle nuvole'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-8705478001155167434</id><published>2011-08-20T14:29:00.001+02:00</published><updated>2011-08-21T09:35:30.536+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reti sociali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura generale'/><title type='text'>Social networks - considerazioni personali dopo l'avvento di Google Plus</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Più di un anno fa &lt;a href="http://blenderedintorni.blogspot.com/2010/03/reti-sociali-si-reti-sociali-no.html"&gt;in un mio articolo&lt;/a&gt; avevo dichiarato la mia entrata nelle varie reti sociali per svariati motivi. Quei motivi sono rimasti validi e il mio utilizzo delle reti sociali come prevedibile (&lt;i&gt;per me almeno&lt;/i&gt;) si è stabilizzato su un rapporto decisamente a favore della consultazione piuttosto che della partecipazione diretta. Infatti col passare del tempo ho trovato veramente comodo ricevere via Facebook e Twitter aggiornamenti e informazioni su prodotti e strumenti che uso sia privatamente che professionalmente. Aggiungiamoci anche tutte le ottime fonti sempre aggiornate con le ultime novità su Ubuntu e quant'altro di mio interesse ed ecco che il quadro è completo. Al contrario sono poco o per nulla attirato dall'idea di descrivere in diretta la mia vita, che è poi l'altra faccia delle reti sociali.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fosse tutto qui, non varrebbe nemmeno la pena scriverne, ma ho ripreso questo argomento perché nel frattempo è arrivato un nuovo protagonista sulla scena: &lt;b&gt;Google+&lt;/b&gt; o &lt;b&gt;Google Plus&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A quanto pare questa volta Google con &lt;a href="https://plus.google.com/"&gt;Google+&lt;/a&gt; ce la può fare.  Facebook pare giunto al suo limite naturale di crescita e Google+ porta quel qualcosa in più: per esempio un'interfaccia più organizzata, ordinata, meno dispersiva  ed efficiente. Dico "questa volta" perché non è il primo tentativo di Google di entrare nel mondo delle reti sociali. Con &lt;b&gt;Wave&lt;/b&gt; prima e con &lt;b&gt;Buzz&lt;/b&gt; poi ha proposto al pubblico un'alternativa ai prodotti già consolidati, ma finora senza quel successo dirompente che ci si aspettava.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A dire il vero ora tutti dicono che &lt;b&gt;Buzz&lt;/b&gt; è stato un fallimento, ma il mio parere è diverso. Grazie alla sua integrazione in Gmail a mio modo di vedere è uno strumento molto efficiente e pratico. Ad esempio mi basta un semplice clic su una notizia interessante che trovo in Google Reader per farla apparire nel mio flusso Buzz e quindi per farla vedere a coloro che mi seguono. Anche con lo smartphone Android posso facilmente condividere un link con pochi passaggi. Ora, essendo Buzz integrato in Gmail, ed avendo tutti gli utenti Gmail sempre aperto, ecco che Buzz è sempre lì a portata di clic. Questa per me è efficienza ed efficacia massima. Forse è solo un problema mio, ma nei siti di Twitter o Facebook devo entrarci apposta per operare e difatti non lo faccio mai, mentre con Buzz ho già fatto l'accesso ed è lì pronto al mio servizio. Quale sarà il suo destino finale? Chi lo sa. Fosse per me lo lascerei vivere come funzionalità di Google+ perché sarebbe davvero peccato perderne l'immediatezza. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lasciando il passato per il futuro bisogna dire che Google+ porta veramente qualcosa in più. Non si limita ad integrarsi con Gmail, ma è altrettanto ben integrato con gli altri servizi di Google (Picasa, Youtube, Documents, ecc.). In questo non ha paragoni fra i suoi concorrenti. L'interfaccia dei cerchi o delle cerchie e degli appuntamenti video di gruppo è vincente, anche nei confronti del ben più diffuso (&lt;i&gt;al momento&lt;/i&gt;) Facebook che in fretta e furia sta implementando nuovi servizi per non rimanere indietro rispetto al nuovo rivale. Google+ è ancora un prodotto in stato beta, ma Google ci ha abituati anche in passato a queste lunghe beta (&lt;i&gt;vedi Gmail&lt;/i&gt;), che però non ne pregiudicano minimamente la qualità. Google+ è la somma definitiva, è il comun denominatore di tutti i servizi che Google ci offre già da tempo e che quindi sono già ben collaudati. Google sta unendo i mattoni per creare il suo muro contro la concorrenza e non c'è niente di meglio che costruire su fondamenta solide.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quanto dicevo prima per Buzz, vale anche per Google+. Chi di noi ormai non usa uno o più servizi di Google? Ben pochi. E questo fa sì che tutti gli utenti siano sempre collegati al loro account Google, e quindi di conseguenza fa sì che tutti gli utenti abbiano sempre a portata di mano il loro flusso Google+. Io stesso nel mio browser Firefox mi sono fissato una scheda G+ che si apre automaticamente all'avvio. Questa e altre caratteristiche a mio modo di vedere sono delle più che ottime premesse per un successo assicurato, e per il momento le cifre non mi danno torto.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono troppo ottimista? Mi sto lasciando prendere troppo? Solo il futuro ce lo potrà dire con certezza. Un fatto indiscutibile è questo: Google+ ha avuto una partenza fulminante, e in brevissimo tempo ha superato gli indici di crescita di qualsiasi altra rete sociale. Si tratta di una rete che offre sia lo svago (&lt;i&gt;chat, video ritrovi, giochi, ecc.&lt;/i&gt;), sia strumenti che possono venire utili al professionista nel suo lavoro (&lt;i&gt;video conferenze, vetrina pubblicitaria per aziende, scambi di informazioni, news&lt;/i&gt;). &amp;nbsp; È difficile credere che sia solo un fuoco di paglia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-8705478001155167434?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/8705478001155167434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=8705478001155167434' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/8705478001155167434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/8705478001155167434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2011/08/social-networks-considerazioni.html' title='Social networks - considerazioni personali dopo l&apos;avvento di Google Plus'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-4719944395576730634</id><published>2011-05-07T17:35:00.001+02:00</published><updated>2011-08-21T09:38:58.088+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='unity'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><title type='text'>L'abitudine è una brutta bestia</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;È passata una settimana dal rilascio dell'ultima versione di Ubuntu, la 11.04 Natty Narwhal, e l'aspetto più evidente che traspare è la netta divisione fra chi "ama" la nuova interfaccia e chi la "odia". Ovviamente esistono delle sfumature intermedie, ma non c'è forum o blog nel quale non si trovino commenti nettamente contrastanti. Persino nel &lt;a href="http://www.youtube.com/user/VosaxAlo"&gt;mio modestissimo canale YouTube&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;seguito da poche persone e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;dedicato principalmente ad Ubuntu, è giunto un "Unity&amp;nbsp; fa schifo". Figuriamoci cosa si può leggere sui siti più popolari!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Tanto per chiarire dall'inizio: questo non è l'ennesimo articolo che presenta pregi e difetti di Unity, ce ne sono a tonnellate in rete, ma voglio soffermarmi sugli aspetti più negativi della "campagna contro" e cercare di capire perché si sia creato così tanto apparente astio attorno a Canonical e Ubuntu. In fin dei conti uno dei pregi del nostro mondo libero (del libero software intendo), sta nel fatto che basterebbe ignorare ciò che non è di nostro gradimento e guardare altrove. E allora perché ogni individuo che non condivide si deve presentare su ogni forum, blog, video blog, giornale, ed esprimere aspramente il suo dissenso?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Ovviamente accetto ogni opinione democraticamente, e ci mancherebbe altro, ma c'è comunque una differenza fra dire "a me fa schifo" e fermarsi lì, e invece proseguire insultando il lavoro di Canonical, il suo padre e padrone, ecc. Ogni opera umana positiva è degna di rispetto, Unity compresa. Non credo proprio che sviluppatori e disegnatori di Canonical siano di qualità inferiore a quelli di Gnome o KDE e quindi non vedo perché siano meritevoli di maggiori attenzioni negative di altri. Purtroppo i commenti estremamente negativi, vicino all'insulto bello e buono, non sono mai accompagnati da controproposte. Criticare per criticare sono capaci tutti, ma dove sta la proposta migliore se Unity non va bene? Dove stanno tutti i Designer e i geniali sviluppatori capaci di fare meglio? Mi sembra la stessa situazione del mondo del calcio dove ci sono milioni di allenatori, tutti capaci di criticare, ma è facile farlo al tavolino del bar. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;E allora? E allora io dico che Unity mi piace e mi piacerà ancora di più man mano che maturerà su queste solide basi. Dico che si vede chiaramente che dietro Unity ci sta uno studio, che nulla è fatto a caso. Poi nel tempo alcune impostazioni attuali potrebbero morire in favore di altre che hanno più successo, ma questo capita sempre in tutti i sistemi complessi. Dico che un'interfaccia grafica è un sistema molto complesso e mettere in piedi un sistema decente e usabile in sei mesi o poco più è un lavoro eccezionale e applaudo tutta quanta Canonical per lo sforzo profuso. Dico che Canonical con Unity ha vinto la sua prima scommessa ed è solo l'inizio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Ecco, adesso i lettori occasionali di questo blog (almeno spero che ce ne siano), possono anche sfogarsi nei commenti se lo desiderano. Non li cancellerò a meno che non oltrepassino la misura della decenza :-) .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Passando allo scopo primario del mio articolo direi che a mio parere entrano in gioco vari aspetti per giustificare questa situazione: paura del nuovo in contrapposizione all'abitudine, paura del successo di Canonical, scarsa comprensione degli obiettivi di Canonical.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;u&gt;Partiamo dall'abitudine&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L'essere umano è tendenzialmente abitudinario. L'abitudine crea sicurezza, a volte falsa, ma la crea: le cose sono sempre funzionate così e se continuano così io non mi preoccupo e mi sento "a casa".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Al contrario il cambiamento spaventa, disorienta, crea panico.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt; Ad un tratto il progetto Gnome decide che è ora di rinnovare e con Gnome3 cambia tutto. Addio buon vecchio Gnome2. Come se non bastasse, succede che Canonical "litiga" con il progetto Gnome e decide di rinnovare anch'essa, ma seguendo una strada sua. Ecco che è avvenuto il cambiamento, ecco che non trovo più sotto i piedi il solido terreno sul quale ero abituato ad appoggiarmi. Cosa farò domani? Ecco che arrivano le dure critiche dovute al panico che non permette nemmeno di dare una possibilità a Unity. Unity è diversa, quindi non la guardo nemmeno, so già che non mi piacerà perché non potrò più interagire come facevo prima. Prima era molto più efficiente, ora non riesco più a fare nulla.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Poi però si leggono i commenti di quelli più intraprendenti e coraggiosi che hanno dato una possibilità a Unity. L'hanno installata e provata per qualche tempo, senza preconcetti. Ed ecco che magicamente viene riferito che "dopo tutto non è male. Basta farci l'abitudine e ora non ne potrei fare a meno", oppure "tornare a Gnome2 dopo un po' di Unity è come tornare al paleolitico", e via così.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Insomma avrete capito cosa voglio dire: sicuramente una parte delle reazioni negative è dovuta all'abitudine che a volte è davvero una brutta bestia. Chiedetelo al progetto KDE quando ha vissuto il passaggio dal ramo 3.x al nuovo 4.x.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Paura del successo di Canonical&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Piaccia o non piaccia Canonical ha successo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt; Insomma non è un'opinione, ma un dato di fatto. Se ne parla sia in bene che in male, quindi se ne parla, quindi ha raggiunto una certa notorietà, quindi ha avuto successo. Progetti e/o distribuzioni presenti da anni, ben prima di Canonical, si sono visti superati a gran velocità da questa giovane e vivace società.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La maggior parte dei siti che offrono prodotti software anche per Linux, presentano un link di scaricamento per Ubuntu e poi per gli altri. Una versione di Virtualbox è stata rilasciata velocemente per correggere i problemi di compatibilità con Ubuntu 11.04 specificatamente, mentre Gnome3 non funziona ancora adesso. Qualsiasi pacchetto software lo si trova già pronto e compilato per Ubuntu, mentre non è così scontato che lo sia per altre distribuzioni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Capisco che questa "invadenza" ormai radicata possa dare fastidio a qualcuno. Ma è forse una colpa se Canonical è nata con basi finanziarie garantite dal suo fondatore? È forse colpa di Canonical se è riuscita laddove altri hanno fallito, cioè nel darsi un obiettivo preciso e nel perseguirlo con coerenza? È forse una colpa costruire attorno a sé una comunità di persone gentili e disponibili che non spaventano il nuovo arrivato?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Io dico di no, anzi sono alcuni fra i meriti di Canonical. Come meriti suoi sono anche l'apertura verso gli sviluppatori, l'organizzazione aziendale professionale che trasmette fiducia a chi vuole diventarne cliente, il costante confronto con gli utenti finali (vedi i test fatti nell'uso di Unity durante lo sviluppo).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Io non lavoro per Canonical, ma uso i suoi prodotti dalla prima versione e pur non essendo un fan cieco e acritico, non posso lamentarmi di quanto ricevuto, e ad un prezzo così ragionevole poi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Se una parte delle critiche negative giungono a Unity e Canonical per motivi più emozionali che non quelli puramente tecnici (leggi invidia), non è un problema di Canonical, ma solo di coloro che si rodono il fegato. Lo so che negheranno sempre, ma a me pare proprio così.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;u&gt;Scarsa comp&lt;/u&gt;&lt;u&gt;rensione degli obiettivi di Canonical&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;u&gt; &lt;/u&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;L'obiettivo di Canonical, sin dal suo primo vagito, è stato quello di portare Linux alle masse. Questo era e questo rimane l'obiettivo dichiarato. Che Unity allo stato attuale abbia qualche pecca di gioventù è Canonical stessa ad ammetterlo (vedi qui:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;a href="http://www.omgubuntu.co.uk/2011/05/mark-shuttleworth-talks-windicators-changes-for-unity-in-oneiric-and-whole-lot-more/" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" target="_blank"&gt; http://www.omgubuntu.co.uk/&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;2011/05/mark-shuttleworth-&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;talks-windicators-changes-for-&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;unity-in-oneiric-and-whole-&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;lot-more/&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;), ma questo non significa che non sia sulla strada giusta. Di conseguenza è perfettamente inutile che utenti "avanzati" critichino la qualità di Ubuntu a loro dire scarsa rispetto a distribuzioni, sempre a loro dire, serie come Arch o simili. Stiamo &lt;/span&gt;parlando di cose diverse. Non metto in dubbio che Arch sia una goduria per chi vuole smanettare file di configurazione, compilare dai sorgenti, e più ne ha più ne metta. Ma Linux è al 2% del mercato anche per questo. Persone tecnicamente validissime non sono per forza valide nel marketing, e non riescono a capire che la nonna, la casalinga, l'avvocato, il medico, non vogliono e non possono compilare o modificare i parametri di sistema con l'editor vim. Canonical e Ubuntu cercano di colmare questa lacuna. La radicata convinzione che Linux è difficile e solo per tecnici non è stata creata negli anni da Canonical, ma da tutti coloro che ancora oggi la criticano ferocemente perché a loro dire tradisce il vero Linux, rendendolo troppo alla portata di tutti. Se Canonical è il nemico perché vuole aumentare la massa di utenti di Linux, allora ditemi voi cosa volete, se poi nello stesso tempo vi lamentate perché la gente continua ad usare sistemi di peggiore qualità come Windows perché "funzionano".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;u&gt;Conclusione&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;I gusti non si discutono per definizione. È  una questione di pancia. Tolte le voci critiche che ricadono nelle categorie precedenti, se Unity non piace, non piace, punto e basta. E non è nemmeno un obbligo farsela piacere, ci mancherebbe. Però se qualcosa non mi piace lo dico semplicemente, e non mi dilungo nel denigrare il lavoro altrui. Ti piace Unity? Usala. Ti piace Windows? Usalo. Ti piace Mac OS-X? Usalo. Ti piace KDE? Usalo. E avanti così.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&amp;nbsp;E per finire un paio di link dal blog di Pollycoke che trovo utili e significativi. Il primo è un'analisi equilibrata di Unity, il secondo una bella intervista a tre sviluppatori italiani che lavorano nel progetto Unity. Buona lettura e alla prossima.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://pollycoke.org/2011/05/06/ecco-perche-amiamo-e-odiamo-unity/"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;http://pollycoke.org/2011/05/06/ecco-perche-amiamo-e-odiamo-unity/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;a href="http://pollycoke.org/2011/04/25/chiacchierata-con-gli-italiani-in-unity/"&gt;http://pollycoke.org/2011/04/25/chiacchierata-con-gli-italiani-in-unity/&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-4719944395576730634?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/4719944395576730634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=4719944395576730634' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/4719944395576730634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/4719944395576730634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2011/05/labitudine-e-una-brutta-bestia.html' title='L&apos;abitudine è una brutta bestia'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Cavergno, 6690 Cevio, Svizzera</georss:featurename><georss:point>46.34509 8.605729999999994</georss:point><georss:box>46.315464999999996 8.547364999999994 46.374715 8.664094999999994</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-1497481947505217141</id><published>2011-03-19T17:16:00.000+01:00</published><updated>2011-03-19T17:16:36.675+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tutorial'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='supporto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><title type='text'>Proviamo anche YouTube, va</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Uau, questo blog è ricoperto da una montagna di polvere! Per forza, è una vita che non lo apro per metterci qualcosa. Probabilmente è perché non c'è molto da dire ultimamente. Non mi si fraintenda: sto parlando solo del mio blog e dei suoi argomenti prettamente tecnici, e non di ciò che succede nel mondo. Altrimenti qualcosina ci sarebbe da dire eccome ...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Qualcuno potrebbe obiettare che se solo ne avessi voglia anche nel nostro mondo open source negli ultimi tempi sono successe delle cose su cui discutere. Lo so anch'io, ma parlare di pulsanti delle finestre a destra o sinistra, parlare di interfacce desktop più o meno riuscite, disquisire sui litigi più o meno pubblici fra Canonical e Gnome, mi sembra una perdita di tempo. Perché? Perché ne parlano già troppo gli altri, spesso a sproposito, e poi perché non mi interessa molto discutere e polemizzare. Preferisco aspettare, provare, e poi scegliere secondo le mie esigenze e i miei gusti come si è sempre fatto nel nostro mondo. Che i tempi per un cambiamento fossero maturi lo si era già capito con la nascita di KDE4 che ha stravolto la faccia del precedente KDE 3.x. Poi sono arrivati i telefonini intelligenti (smartphone) ad abituare la gente alle interfacce uomo-macchina così immediate perché usate con le dita delle mani. E allora era, a mio giudizio, inevitabile che si tentasse di portare la stessa immediatezza anche sui PC.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ecco nascere varie proposte: i tablet, come ibridi fra un cellulare troppo grande e un PC troppo piccolo, sui quali installare la stessa interfaccia dei telefoni. Poi ecco arrivare le interfacce per i PC veri e propri che tentano disperatamente di uniformarsi alle interfacce dei telefoni. L'obiettivo finale pare essere quello di facilitare l'uso della tecnologia perché alla fine tutti i tipi di apparecchi avranno un'interfaccia simile, eliminando o abbassando i tempi di apprendimento per l'utilizzatore. Insomma, una volta imparato ad usare un apparecchio, ci si ritrova a casa anche su un tablet, un netbook, o un PC.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Chi riuscirà ad incarnare meglio questa filosofia? Gnome Shell? Ubuntu Unity? Altre proposte che al momento non vedo?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Pare che Apple stia già andando in questa direzione, e Microsoft probabilmente vorrà cavalcare anche lei questa nuova "onda" modareccia del desktop. Il nostro mondo open source ancora una volta dimostra di essere all'avanguardia. In questo ambito non è secondo a nessuno, ma purtroppo ancora una volta è parzialmente frenato dalla frammentazione della comunità. Quello che è la nostra forza, cioè il proliferare di idee per poi lasciare sopravvivere solo le migliori, è anche la nostra palla al piede. Le buone idee e i progetti interessanti sono sempre accompagnati anche dalle polemiche: la nostra idea è la migliore, no è la nostra, voi non ci ascoltate, no siete voi che ci avete esclusi, ecc., ecc.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Come ho detto all'inizio a me interessano poco le polemiche, quindi resto a guardare l'evolversi della situazione. Nel frattempo sono riuscito a provare Unity in una Virtualbox, mentre Gnome Shell no perché una volta installato il nuovo Gnome diventa lentissimo e non riesco ad installare gli add-ons per ottenere l'accelerazione 3D. Pazienza, per fortuna che c'è il fido YouTube con diversi filmati sul nuovo gnome così che possa farmene un'idea. Ed è proprio il fatto che YouTube è diventata una fonte sempre più completa di informazioni, spiegazioni, corsi, presentazioni, e quant'altro che ho deciso di aprire un canale tutto mio. Si tratta di una cosa modesta come questo blog naturalmente, ma mi è servito per fare anche questa esperienza in rete. L'indirizzo è il seguente: &lt;a href="http://www.youtube.com/user/VosaxAlo"&gt;il mio canale YouTube&lt;/a&gt;. Il mio obiettivo è quello di pubblicare dei video tutorial utili a chi sta usando Ubuntu e software open source in generale. Non so con quale frequenza potrò pubblicare del materiale, ma, sulla falsariga di questo blog, appena trovo qualcosa che reputo interessante, mi prenderò l'impegno di creare il filmato relativo. Penso possa far piacere una risorsa in più in lingua italiana, visto che esistono già tonnellate di filmati in lingua inglese. Al momento non c'è molta roba, e qualcosa da creare nel prossimo futuro l'ho già nelle mie note, quindi stiamo a vedere come si evolve la cosa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-1497481947505217141?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/1497481947505217141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=1497481947505217141' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/1497481947505217141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/1497481947505217141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2011/03/proviamo-anche-youtube-va.html' title='Proviamo anche YouTube, va'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-3731244828369822695</id><published>2011-03-07T22:50:00.001+01:00</published><updated>2011-10-05T21:57:27.820+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ironia e satira'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura generale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><title type='text'>L'origine della specie</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="background-color: #ffd966; color: #990000;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;NOTA: questo post è in continuo aggiornamento man mano che appaiono i nomi delle nuove versioni di Ubuntu. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'evoluzione nel mondo dell'informatica non è come quella sulla nostra buona vecchia Terra. È molto più veloce e altrettanto implacabile con le specie che non si sanno adattare (vedi Microsoft...). Nello smisurato ramo evolutivo delle specie di Pinguino vediamo nascere e morire ogni giorno numerose distribuzioni. C'è chi ce la fa, chi è fagocitato, chi proprio non ce la fa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tornando per un attimo alla nostra amata Terra &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RiC16UtxGgI/AAAAAAAAAC4/KLUwjrVK7J4/s1600-h/Terra.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5053238795507407362" src="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RiC16UtxGgI/AAAAAAAAAC4/KLUwjrVK7J4/s200/Terra.jpg" style="cursor: pointer; float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;il successo spettacolare avuto, finora, dalla nostra specie &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hom&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;o Sapiens Sapiens&lt;/span&gt; (quale presunzione e supponenza ad autodefinirci due volte sapiens visto come va il mondo ...), non è paragonabile a nessun altro. Nessun'altra specie si è evoluta come la nostra, e nessun'altra specie ha avuto di conseguenza un impatto così grande sul pianeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma torniamo ai Pinguini.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Parlare del 2004, anno di nascita di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ubuntu&lt;/span&gt;, è come parlare di qualche milione di anni fa, quando una scimmia, o qualcosa di simile, ha deciso di darsi una mossa evolvendosi fino alla nostra specie. Anche il nostro Pinguino preferito se l'è data la mossa, eccome!&lt;br /&gt;Credo di non esagerare se dico che Linux è finito veramente e definitivamente sulla bocca di tutti solo da quando un turista venuto dallo spazio ha deciso che il &lt;a href="https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+bug/1" style="color: #3333ff; font-weight: bold;"&gt;bug #1&lt;/a&gt; doveva finalmente essere risolto.&lt;br /&gt;Per chi conosce le basi, la frase precedente non richiede ulteriori spiegazioni. Per tutti gli altri dirò che il turista è &lt;a href="http://www.markshuttleworth.com/" style="font-weight: bold;"&gt;Mark Shuttleworth&lt;/a&gt; che è stato uno dei primi uomini a concedersi una vacanza nello spazio, ed è sempre lui che all'inizio della storia di Ubuntu ha aperto il primo bug in Launchpad descrivendo l'obiettivo di togliere la supremazia di Microsoft sul mercato dei PC con questa frase:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="color: #cc0000; font-style: italic;"&gt;Microsoft has a majority market share in the new desktop PC marketplace. This is a bug, which Ubuntu is designed to fix.&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene Mark è sudafricano, e i nativi del suo paese parlano una lingua africana dalla quale è stata presa una parola bellissima per dare il nome alla nostra distribuzione preferita: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ubuntu. &lt;/span&gt;Ubuntu significa più o meno l'umanità per o verso gli altri. È una parola complessa da descrivere che non ha corrispondenze dirette nelle nostre lingue. Sta anche a significare che il tuo comportamento verso gli altri esseri umani ha un influsso su tutta l'umanità, quindi devi essere cosciente di ciò. Se fai del bene, sarà un bene per tutti, se fai del male, sarà un male per tutti. Credo sia anche grazie allo spirito insito nel termine ubuntu che il dopo appartheid è stato tutto sommato pacifico. Ecco perché questa parola è bellissima, ed ecco perché Ubuntu è la mia distribuzione preferita. Ne incarna lo spirito pacifico e costruttivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Pinguino Ubuntu è quindi intimamente legato all'uomo, all'umanità. Bella coincidenza, e non è l'unica. Semplificando e arrotondando possiamo dire che l'Uomo ha impiegato un po' più di &lt;span style="color: #990000; font-weight: bold;"&gt;3 milioni di anni&lt;/span&gt; ad evolversi (dall'australopiteco in avanti)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RiC4-ktxGhI/AAAAAAAAADA/VPYZ_NS7Lg8/s1600-h/homo_computer.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5053242167056734738" src="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RiC4-ktxGhI/AAAAAAAAADA/VPYZ_NS7Lg8/s200/homo_computer.jpg" style="cursor: pointer; float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e Ubuntu &lt;span style="color: #990000; font-weight: bold;"&gt;3 anni&lt;/span&gt;. Altro tipo di coincidenza. Ecco perché all'inizio del post parlavo di mondo dell'informatica molto più veloce nella sua evoluzione. E poteva la distribuzione più umana non seguire una certa evoluzione biologica come gli esseri umani ad essa tanto cari? Certo che no!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardate qua:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Warty Warthog 4.10&lt;/span&gt; (&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="color: red; font-weight: bold;"&gt;2004&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RiC8uktxGiI/AAAAAAAAADI/MMkWv5y68qs/s1600-h/2004_warty_warthog.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5053246290225338914" src="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RiC8uktxGiI/AAAAAAAAADI/MMkWv5y68qs/s200/2004_warty_warthog.jpg" style="cursor: pointer; float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hoary Hedgehog 5.04&lt;/span&gt; (&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="color: red; font-weight: bold;"&gt;2005&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RiC9BktxGjI/AAAAAAAAADQ/rWJTLmX66cU/s1600-h/2005_1_hoary_hedgehog.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5053246616642853426" src="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RiC9BktxGjI/AAAAAAAAADQ/rWJTLmX66cU/s200/2005_1_hoary_hedgehog.jpg" style="cursor: pointer; float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Breezy Badger 5.10&lt;/span&gt; (&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="color: red; font-weight: bold;"&gt;2005&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RiC9RUtxGkI/AAAAAAAAADY/zmmnBO4lE8g/s1600-h/2005_2_breezy_badger.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5053246887225793090" src="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RiC9RUtxGkI/AAAAAAAAADY/zmmnBO4lE8g/s200/2005_2_breezy_badger.jpg" style="cursor: pointer; float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dapper Drake 6.04&lt;/span&gt; (&lt;span style="color: red; font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2006&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RiC9iEtxGlI/AAAAAAAAADg/01YYpQVk0QI/s1600-h/2006_1_dapper_drake.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5053247174988601938" src="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RiC9iEtxGlI/AAAAAAAAADg/01YYpQVk0QI/s200/2006_1_dapper_drake.jpg" style="cursor: pointer; float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Edgy Eft 6.10 &lt;/span&gt;(&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="color: red; font-weight: bold;"&gt;2006&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RiC9u0txGmI/AAAAAAAAADo/64-P9owu2o4/s1600-h/2006_2_edgy_eft.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5053247394031934050" src="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RiC9u0txGmI/AAAAAAAAADo/64-P9owu2o4/s200/2006_2_edgy_eft.jpg" style="cursor: pointer; float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Feisty Fawn 7.04&lt;/span&gt; (&lt;span style="color: red; font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RiC96ktxGnI/AAAAAAAAADw/3VTLy9p6-pc/s1600-h/2007_1_feisty_fawn.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5053247595895396978" src="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RiC96ktxGnI/AAAAAAAAADw/3VTLy9p6-pc/s200/2007_1_feisty_fawn.jpg" style="cursor: pointer; float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gutsy Gibbon 7.10&lt;/span&gt; (&lt;span style="color: red; font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RiC-JUtxGoI/AAAAAAAAAD4/W2brwbPOQ80/s1600-h/2007_2_gutsy_gibbon.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5053247849298467458" src="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RiC-JUtxGoI/AAAAAAAAAD4/W2brwbPOQ80/s200/2007_2_gutsy_gibbon.jpg" style="cursor: pointer; float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non vi suona un po' famigliare quest'ultima evoluzione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hardy Heron 8.04&lt;/span&gt; (&lt;span style="color: red; font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RtWpoD6aEJI/AAAAAAAAAUA/PXvjCH_fRcs/s1600-h/2008_1_hardy_heron.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5104172258404470930" src="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RtWpoD6aEJI/AAAAAAAAAUA/PXvjCH_fRcs/s320/2008_1_hardy_heron.jpg" style="cursor: pointer;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Intrepid Ibex 8.10&lt;/span&gt; (&lt;span style="color: red; font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/R7yEX2epWOI/AAAAAAAAAW8/Rcbdi2CbLqA/s1600-h/2008_2_intrepid_ibex.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169152017610397922" src="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/R7yEX2epWOI/AAAAAAAAAW8/Rcbdi2CbLqA/s320/2008_2_intrepid_ibex.jpg" style="cursor: pointer;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jaunty Jackalope&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; 9.04&lt;/span&gt; (&lt;span style="color: red; font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2009&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgYZ3VIpZI/AAAAAAAAAaI/R5mbpzFSBLo/s1600-h/2009_1_jaunty_jackalope.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244468598701335954" src="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgYZ3VIpZI/AAAAAAAAAaI/R5mbpzFSBLo/s320/2009_1_jaunty_jackalope.jpg" style="cursor: pointer; float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si potrebbe tradurre come lepre cornuta. È un animale mitico, incrocio fra una lepre e un'antilope.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Karmic Koala&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; 9.10&lt;/span&gt; (&lt;span style="color: red; font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2009&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SaATx5ElH2I/AAAAAAAAAiU/-CyMDBBYUnA/s1600-h/2009_2_karmic_koala.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5305262108896993122" src="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SaATx5ElH2I/AAAAAAAAAiU/-CyMDBBYUnA/s320/2009_2_karmic_koala.jpg" style="cursor: pointer; float: left; height: 240px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 320px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è la volta del Koala karmico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lucid Lynx&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; 10.04&lt;/span&gt; (&lt;span style="color: red; font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SrfTZnRqWJI/AAAAAAAAAlY/NJmvhkT174I/s1600-h/2010_1_lucid_lynx.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384004316537968786" src="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SrfTZnRqWJI/AAAAAAAAAlY/NJmvhkT174I/s320/2010_1_lucid_lynx.jpg" style="cursor: pointer; height: 320px; width: 294px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La lince lucida sta a significare una versione molto in chiaro sui propri obiettivi. Questo stando almeno alle dichiarazioni di Mark Shuttleworth. Comunque la vicinanza del felino con i nomi usuali per Apple (Tiger, Leopard) non sembra così casuale, anche considerando il fatto che uno degli obiettivi di Ubuntu è proprio quello di raggiungere e superare la "lucentezza" di Mac OS-X.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maverick Merkaat 10.10 &lt;/span&gt;(&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="color: red; font-weight: bold;"&gt;2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/S7Ygr7UoFII/AAAAAAAAAqc/OPneuJa6t2U/s1600/2010_2_Maverick_Meerkat.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5455583937636603010" src="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/S7Ygr7UoFII/AAAAAAAAAqc/OPneuJa6t2U/s320/2010_2_Maverick_Meerkat.jpg" style="float: left; height: 200px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 300px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Suricato&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la versione autunnale 2010 si chiama Suricato Anticonformista (non ho trovato traduzione migliore al momento). La caratteristica di questo animale è quella di essere sociale, così come lo è ora Ubuntu con la sua integrazione nelle varie reti sociali. I suricati sono fieri ed intelligenti; ognuno insegna agli altri ed impara dagli altri. Tutto ciò fa dei loro gruppi una grande e forte comunità, così come vuole essere la comunità di Ubuntu. Questa versione dovrebbe anche portare le grandi novità nell'interfaccia grafica Gnome, ma staremo a vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Natty Narwhal 11.04 &lt;/span&gt;(&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="color: red; font-weight: bold;"&gt;2011&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/TGvlKIb3asI/AAAAAAAAArE/bu8YVcgwMtk/s1600/2011_1_Natty_Narwhal.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/TGvlKIb3asI/AAAAAAAAArE/bu8YVcgwMtk/s320/2011_1_Natty_Narwhal.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Narvalo&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;neanche uscita la versione precedente del suricato, ecco che già la fervida fantasia in casa Canonical ha partorito il nome della prossima. Nella primavera 2011 vedrà la luce il narvalo elegante, o anche il narvalo accurato. Diciamo che più che il nome dell'animaletto di turno, sono sempre molto significativi gli aggettivi che lo accompagnano. In questo caso "elegante" e "accurato" vorranno pur significare qualcosa in ottica Ubuntu...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Oneiric Ocelot 11.10 &lt;/span&gt;(&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="color: red; font-weight: bold;"&gt;2011&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-_sPJkTkKCPU/TXVWmpnuSuI/AAAAAAAAAsc/vS6rY8FPONI/s1600/2011_2_Oneiric_Ocelot.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="237" src="https://lh6.googleusercontent.com/-_sPJkTkKCPU/TXVWmpnuSuI/AAAAAAAAAsc/vS6rY8FPONI/s320/2011_2_Oneiric_Ocelot.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Ocelot&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questo autunno uscirà la nuova versione di Ubuntu. Stavolta tocca all'ocelot, o gattopardo, onirico. Tra l'altro questa è la versione che precede la prossima LTS, la 12.04 che io installerò al posto della 10.04. A quanto pare il simbolo di questa versione si può interpretare in due modi: la versione di Ubuntu sarà "da sogno" (vedi onirico), e il gattopardo è un felino, guarda caso proprio come gli animali che identificano le versioni del sistema operativo di casa Apple...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Precise Pangolin 12.04 &lt;/span&gt;(&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="color: red; font-weight: bold;"&gt;2012&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-7U3Y8tOYkEw/Toy1OF6bPbI/AAAAAAAABLg/hSCi3mO5YCg/s1600/2012_1_Precise_Pangolin.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="272" src="http://3.bp.blogspot.com/-7U3Y8tOYkEw/Toy1OF6bPbI/AAAAAAAABLg/hSCi3mO5YCg/s320/2012_1_Precise_Pangolin.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Pangolin&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prossima primavera , e per lungo tempo, avremo a che fare con il Pangolino Preciso. Infatti si tratta della prossima versione a lungo supporto (LTS). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;. &lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Homo Hubuntuensis &lt;/span&gt;(&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="color: red; font-weight: bold;"&gt;2???&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RiC-gUtxGpI/AAAAAAAAAEA/HzzTApkJOzM/s1600-h/homo_hubuntuensis.png"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5053248244435458706" src="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RiC-gUtxGpI/AAAAAAAAAEA/HzzTApkJOzM/s200/homo_hubuntuensis.png" style="cursor: pointer; float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che ve ne pare? Prima o poi ci arriviamo o no? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-3731244828369822695?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/3731244828369822695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=3731244828369822695' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/3731244828369822695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/3731244828369822695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/04/lorigine-della-specie.html' title='L&apos;origine della specie'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RiC16UtxGgI/AAAAAAAAAC4/KLUwjrVK7J4/s72-c/Terra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-5702397760557991420</id><published>2010-03-14T14:20:00.001+01:00</published><updated>2010-08-18T13:46:18.690+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Windows'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura generale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Apple'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><title type='text'>Le tre sorelle</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vediamo se con questo articolo riesco ad essere almeno un pochino provocatorio. Non è nella mia natura esserlo tanto per esserlo, ma se serve a stimolare la discussione perché no.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo spunto, manco a dirlo, mi è venuto dalla recente presentazione da parte di Canonical del suo nuovo "vestito grafico", con tutti i significati annessi e connessi più o meno commerciali. Nelle righe seguenti mescolo un po' di fantasia e un po' di realtà con lo scopo di creare comunque un quadro verosimile inteso a far meditare. Il titolo dell'articolo, le tre sorelle, si riferisce a Microsoft, Apple e Canonical, e con un velo di satira si rifà volutamente alle "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sette_sorelle"&gt;Sette sorelle&lt;/a&gt;", le compagnie petrolifere molto influenti sul mercato mondiale che decisamente non hanno un'immagine positiva nell'opinione pubblica.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per il resto dell'articolo ci posizioniamo in un non meglio precisato futuro prossimo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le nostre tre sorelle puntano ognuna sulla propria tecnologia. Microsoft su Windows, Apple su OS-X (basato anche su motore freeBSD), e Canonical su Linux (attraverso le varie distribuzioni Ubuntu, Kubuntu, Xubuntu, ecc.). Queste tre grandi compagnie si suddividono il mercato dei sistemi operativi, lasciando le briciole ad alternative minoritarie.&lt;/div&gt;&lt;ul style="text-align: justify;"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Microsoft&lt;/span&gt; per lungo tempo è stata la maggiore delle sorelle. La concorrenza faceva enorme fatica a penetrare il mercato e Bill Gates è stato per anni, non a caso, l'uomo più ricco del mondo. Non c'è molto da aggiungere. Microsoft è riuscita, nel momento storico più adatto, ad offrire un prodotto a pagamento, ma non troppo caro, che funzionasse decentemente sulla maggior parte dell'hardware venduto. Il cliente ha davanti a sé solo la scelta del computer che più gli piace, al resto ci pensa Microsoft.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Apple&lt;/span&gt; è stata per lungo tempo la sorella di mezzo. Meno pragmatica e più visionaria della maggiore, ha sempre puntato sul design alternativo ed elegante, e sulle soluzioni tecnologiche diverse dagli altri. Inutile nasconderlo, il suo cuore d'artista le ha fatto tirare la cinghia e quasi morire di fame, ma poi all'ultimo momento ha avuto il lampo di genio: coltivare a tutti i costi questa sua immagine alternativa, un po' naif, pur agendo dietro le quinte come la più spietata delle aziende capitaliste. E ci è riuscita. I suoi clienti si sentono parte di un élite e pagano volentieri più soldi pur di possedere un oggetto Apple. Però le masse non è possibile conquistarle con questa politica. Microsoft sarà meno simpatica, ma fa meno male a portamonete.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Canonical&lt;/span&gt; è stata per lungo tempo la sorellina minore, persino simpatica tanto era minore. Finché non si infastidisce la concorrenza si viene guardati con occhio bonario, perfino incoraggiati a non mollare. Un curioso esperimento piuttosto che una seria concorrente insomma. Ma "le piccole donne crescono" e con il tempo Canonical si è profilata come la più temibile delle tre sorelle. Perché? Perché ha da sempre puntato sulla tecnologia vincente. Era solo questione di tempo, non di dubbio sulla sua riuscita. Canonical è piombata come un meteorite devastante nel bucolico mondo dei geek e dei nerd di Linux. Il mondo prima era tutto un fiorire di iniziative con molta buona volontà, ma con poca concretezza aziendale. Il mondo prima era tutto un fiorire di virtuosi del terminale, di questa casta di puri per i quali pronunciare Wall Street o Borsa equivaleva a bestemmiare. Poi è arrivata Canonical. Col suo bel faccino pulito, col suo puntare tutto sulla comunità volontaria, sull'aiutarsi l'un l'altro, sembrava essere l'uovo di colombo. Unire le capacità e la volontà del singolo con le potenzialità di Linux in una struttura ben organizzata. Il sogno però si è ben presto infranto contro il muro della dura realtà! La ex sorellina ha rivelato la sua vera natura. Da timida e inibita adolescente si è trasformata in una donna sicura di sé e pronta a farsi un sol boccone del mercato dei sistemi operativi.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Arriviamo così ai giorni nostri e alcune considerazioni sono d'obbligo. Il mercato dei sistemi operativi è suddiviso fra le tre sorelle come lo è sempre stato, ma sono le percentuali ad essere notevolmente cambiate. Oggi possiamo approssimare un 37% per Microsoft, il solito 12% per Apple e il rimanente 51% per Canonical.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da quando a suo tempo, prima del rilascio di Ubuntu 10.04, Canonical ha annunciato la decisa sterzata nella sua veste grafica, con relativi significati dietro ogni suo elemento, ecco che si sono rinvigorite le voci critiche verso questa azienda che, a detta di alcuni, promuove sì Linux, ma a modo suo, troppo promiscuo con il mondo degli affari. Qui si evidenzia l'eterno paradosso del mondo Linux: da una parte si vorrebbe dominare il mondo, convinti della bontà e superiorità della propria tecnologia, dall'altra non ci si vuole aprire al mondo perché si è convinti che così facendo si perderebbe lo spirito originario. Quello stesso spirito che ha raccolto un'enorme comunità attorno al progetto di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Linus_Torvalds"&gt;Linus Torvalds&lt;/a&gt;, basato a maggioranza sul volontariato, e che ha creato un alone particolare di umanità finalmente unita e rivolta a creare un bene comune, senza interessi particolari, ugualitaria, a beneficio di tutti, ricchi o poveri, bianchi o neri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Canonical si è trovata ben presto contro tutti: Microsoft e Apple per evidenti ragioni di concorrenza, le distribuzioni Linux concorrenti per le stesse ragioni e in più perché Canonical è l'ultima arrivata e ben presto ha lasciato sul posto tutti, la comunità dei duri e puri di Linux perché ha tradito gli ideali, una fetta di utenti perché anche loro credono in certi ideali e adesso sono assaliti dai dubbi. Qualcuno si è addirittura spinto a dire "Canonical è la nuova Microsoft sotto altra veste". Bestemmia!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E noi cosa possiamo dire? Beh, a mio modesto parere credo di intravedere in tutto ciò il materializzarsi di un momento epocale per i destini di Linux. La comunità intera deve mettersi davanti ad uno specchio e farsi alcune domande, apertamente, senza censure, anche con una buona dose di autocritica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;è vero o non è vero che il mondo Linux ha enormi potenzialità, ma è confusionario e senza una linea di condotta chiara?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;è vero o non è vero che un esercito con troppi generali non combina niente, ma nemmeno uno con soli soldati che non obbedicono agli ordini di nessuno? Prova ne è che l'argomento più in voga negli ultimi tempi è la posizione a sinistra dei pulsanti sulle finestre (vista la facilità nel cambiarne la disposizione io mi concentrerei su ben altri argomenti per la verità)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;è vero o non è vero che un progetto complesso come Linux e relative distribuzioni, se vuole imporsi sul mercato, non può più permettersi di affidarsi solo al genio, o alla vena di qualche personaggio che trascina il gruppo fin che ne ha voglia?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la comunità ha o non ha la volontà di andare sul mercato a fare veramente concorrenza a Microsoft ed Apple? Se sì, perché alcuni insistono a dire che la riga di comando è la cosa migliore da usare quando viviamo in un mondo di interfacce grafiche e di schermi tattili estremamente intuitivi? (la riga di comando è veramente lo strumento migliore, ma per i sistemisti e i geek, non per la massa là fuori da conquistare sul mercato)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;cosa c'è di male a guadagnare con Linux? Perché Red Hat lo può fare impunemente da anni, mentre Canonical appenna accenna ad un piano di business viene criticata?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;è vero o non è vero che Mark Shuttleworth ha sempre chiarito, dal primo giorno, che Canonical l'avrebbe foraggiata lui solo fino al giorno in cui sarebbe stata autosufficiente? Autosufficiente con cosa se non con un chiaro piano di business? Dove sta lo scandalo in tutto questo?&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sicuramente ci sono altre domande che la comunità deve porsi, ma non voglio dilungarmi troppo. In ogni caso una grande, fondamentale, differenza esiste ed esisterà sempre fra le tre sorelle. Diventando cliente di Microsoft e Apple, sei nelle loro mani completamente. Diventando cliente di Canonical puoi ancora permetterti delle scelte. Nessuno ti obbliga ad usare Ubuntu o altra derivata. Se ritieni che il marchio Canonical non sia più etico secondo i tuoi parametri, basta che cambi distribuzione; ne esistono centinaia. Userai sempre Linux, ma non più della famiglia Canonical. Ubuntu e derivate sono e saranno sempre gratuite. Nessuno ti obbliga all'acquisto di alcunché. La comunità libera dei forum e dei blog riguardanti Ubuntu esiste ed esisterà sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;D'altro canto se rinunci al marchio Canonical devi essere cosciente di perderci qualcosa:&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;uno dei pochi, se non l'unico, progetto sviluppato attorno a Linux che ha una linea guida chiara, aziendale vera e propria.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;a costo di subire critiche, Canonical impone una sua linea che può non piacere a tutti, ma che porta i suoi frutti (imporre scelte ad una comunità fondamentalmente anarchica come quella che ruota attorno a Linux è un'operazione delicata, ma se si sopravvive a questa fase critica, allora c'è speranza):&lt;/li&gt;&lt;li style="font-style: italic;"&gt;praticamente ogni sito che presenta software per Linux, anche il più remoto e nascosto, ha nella sezione dei dowload un pacchetto pronto per Ubuntu e istruzioni per gli altri. Come utente Ubuntu ormai vado sul sicuro: se voglio provare qualcosa so che lo troverò già pronto per la mia piattaforma.&lt;/li&gt;&lt;li style="font-style: italic;"&gt;offrire una piattaforma di lavoro comunitario come Launchpad è stato un passo vincente. Moltissimi sviluppatori e progetti si sono affidati a questa piattaforma che facilita sviluppo, traduzioni, gestione dei bug. Di riflesso tutti gli utenti Ubuntu possono approfittare di una miriade di pacchetti software già compilati nei repository PPA che altre distribuzioni non possono offrire.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;la scelta di non essere estremista riguardo ai driver e ai codec proprietari, ma di permettere una facile installazione a chi lo desidera (e a chi legalmente lo può fare), è pure pagante per inserirsi sul mercato. Alla gente comune interessa assai poco se la canzone preferita la può ascoltare con software libero o proprietario. Anzi non sa nemmeno cosa significhi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;trovare partner commerciali e collaborazioni con grandi attori del mercato come Dell, Google, HP, Amazon ecc., è possibile solo se ci si presenta come una realtà aziendale solida e credibile. Canonical può fare questo e lo sta facendo. Altri attori nel mondo Linux decisamente meno.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco. Questo è quanto mi sento di dire e proporre come spunto di discussione sugli ultimi sviluppi avuti dopo la presentazione della nuova veste grafica di Ubuntu. A voi l'ardua sentenza.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;appendice 1: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;a dire il vero potrei aggiungere anche Google come quarta sorella, ma visto che alla base dei suoi sistemi operativi, Android e Chrome OS, ci sta pur sempre Linux, ho preferito semplificare il tutto limitandomi a tre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;appendice 2: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;potrei aggiungere pure IBM come quinta sorella, ma visto che il suo sistema operativo z/OS per mainframe è sì diffuso, ma molto settoriale, e visto comunque che offre in alternativa Linux, ho preferito ancora una volta semplificare il tutto limitandomi a tre.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-5702397760557991420?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/5702397760557991420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=5702397760557991420' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/5702397760557991420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/5702397760557991420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2010/03/le-tre-sorelle.html' title='Le tre sorelle'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-6250358549169240583</id><published>2010-03-07T13:50:00.003+01:00</published><updated>2010-08-18T13:48:38.636+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='multimedia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura generale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><title type='text'>Reti sociali sì, reti sociali no</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono diventate un mio cruccio da qualche tempo, precisamente da quando mi sono trovato in casa Google Buzz. Naturalmente ne ho sentito parlare e ne ho letto un po' dappertutto, ma fino all'arrivo di Buzz ne ero rimasto immune. Non ne ho mai sentito la mancanza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da ieri però il mio rapporto con le reti sociali è radicalmente cambiato. In un colpo solo mi sono iscritto ad ulteriori cinque reti, che con Buzz fanno sei. Trovate tutti i link ai miei profili sulla &lt;a href="https://wiki.ubuntu.com/NicolaJelmorini"&gt;mia pagina del wiki di Ubuntu&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono forse impazzito? Sono andato in crisi e non voglio più sentirmi solo? Mi sono rassegnato a fare la pecora seguendo la massa e la moda? Mi sono aggregato perché così fan tutti?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Niente di tutto ciò. In realtà mi sto sacrificando per la scienza ;-) In che senso? Vi chiederete. Qui di seguito cercherò di spiegarmi senza impegolarmi in discussioni social-filosofiche decisamente fuori dalla mia portata.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per come ho vissuto io il fenomeno, cioè leggiucchiando distrattamente qua e là le notizie in rete, le reti sociali sono nate per una vera o presunta necessità della gente di tenersi in contatto con un mezzo diverso dai soliti SMS, e-mail, chat, IRC. Insomma qualcuno ha fiutato l'affare, ha creato la domanda, e la moda o il fenomeno "cool", hanno fatto il resto. Quando si riesce a smuovere la massa dei giovani l'affare è fatto. Poi il resto segue.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certamente anche l'avvento della banda larga sulla rete a prezzi abbordabili ha avuto il suo influsso poiché non molti anni fa sarebbe stato improponibile creare enormi reti di persone costantemente in contatto con scambi di testo, foto, filmati, musica. Il traffico e l'uso di risorse causati dalle reti sociali deve essere impressionante. Tutto è aggiornato all'istante e noi lo diamo ormai per scontato. Una bella impresa tecnologica non c'è che dire.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutto bello dunque, tutto facile; semplicemente un ulteriore deciso passo avanti verso il villaggio globale. Con l'arrivo degli ultimi modelli di telefoni cellulari, tipo iPhone e Android, ce ne andiamo in giro con le reti sociali in tasca, quindi ogni minuto della nostra giornata può essere documentata in rete con brevi messaggi, foto, filmati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutti potenzialmente possiamo essere testimoni di tutto, tutti possiamo improvvisarci fotoreporter documentando qualsiasi evento, positivo o negativo che sia, che sta capitando sul momento sotto i nostri occhi. La vita in diretta è sempre più una realtà.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E allora dove sta il problema, ammesso che ne esista uno? È tutto così affascinante, così tecnologico, così in.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per prima cosa dobbiamo chiederci se tutto ciò risponde davvero ad una necessità sentita dalla gente, oppure se è stato qualcuno a creare la domanda ad arte. Se persone come me non hanno mai sentito la mancanza di queste reti sociali è perché siamo retrogradi fuori dal mondo, oppure perché in realtà, se ci si ferma un attimo a riflettere, si deve riconoscere che partecipando a queste comunità virtuali si perde solo tanto tempo prezioso e basta?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Domanda dalla risposta difficile, ma che probabilmente è già obsoleta. Il fenomeno ha preso piede, tutti usano una o più reti sociali, quindi tanto vale imparare a conviverci. È inutile far finta che non esista. A quanto pare esiste ed è qui per restare.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma allora servono a qualcosa o non servono a nulla queste reti sociali?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Verosimilmente a qualcuno servono per colmare un vuoto di solitudine. Magari si sta in rete qualche ora in più e si usa qualche volta di meno il telefono amico. Chi lo sa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poi è facile creare dei gruppi di interesse. Questi gruppi possono nascere rapidamente, stimolati da situazioni contingenti come può esserlo il terremoto di Haiti, per poi morire terminata l'emergenza. Altri gruppi nascono per durare, come possono esserlo quelli dei simpatizzanti di &lt;a href="http://www.ubuntu.com/"&gt;Ubuntu&lt;/a&gt; o &lt;a href="http://www.blender.org/"&gt;Blender&lt;/a&gt;. Altri ancora nascono per discutere un tema di ampio interesse, sfociando in discussioni globali dove le barriere geografiche non hanno più importanza. Laddove un tempo si organizzavano le serate pubbliche di dibattito, limitate però ad una certa area geografica circoscritta, e all'ampiezza della sala conferenze, ora i dibattiti possono estendersi virtualmente a sale conferenze mondiali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inoltre queste reti sociali sono sempre più integrate l'una con l'altra e diventa sempre più facile pubblicare qualcosa su una, duplicandolo automaticamente sulle altre. Anche strumenti diversi, come gli SMS, l'e-mail o questo blog, si possono integrare eliminando di fatto i confini fra una tecnologia e l'altra. Scrivo su Twitter? Bene posso ricevere un SMS e un e-mail. Scrivo un e-mail? Bene posso trovarne traccia su Twitter e ricevere un SMS di avviso. Invio un SMS? Bene mi ritrovo il testo su Twitter e Identi.ca. Pubblico questo articolo sul mio Blog? Bene chi mi segue con Google Buzz verrà automaticamente avvisato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infine bisogna anche riconoscere che esistono reti sociali diverse, più serie, di quelle "ludiche" come Facebook. Esistono reti usate dai professionisti per pubblicizzare il loro profilo di competenze come &lt;a href="http://www.linkedin.com/home?trk=hb_home"&gt;LinkedIn&lt;/a&gt; o &lt;a href="http://www.xing.com/"&gt;Xing&lt;/a&gt;. Qui l'utilità è evidente se si vogliono aumentare le possibilità di trovare un posto di lavoro adeguato alle capacità. Le aziende possono far capo a queste reti per trovare le risorse umane adatte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In definitiva queste reti forse a qualcosa servono. Non fosse altro che per fare da collante fra i diversi canali di comunicazione esistenti. Un loro ruolo in definitiva sembra l'abbiano trovato.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando si parla di reti sociali inevitabilmente c'è un argomento che la fa da padrone: la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;privacy&lt;/span&gt;. Alzi la mano quella rete che non si è mai confrontata con le critiche su questo tema. Penso proprio nessuna. Da Facebook, a Twitter, a Google Buzz, tutte quante hanno ricevuto critiche più o meno pesanti sul non rispetto (presunto o reale) della privacy dei loro iscritti. A mio parere il vero nodo della questione, del villaggio globale, sta proprio qui. Come singolo individuo quanto sono disposto a sacrificare della mia privacy sull'altare dell'interconnessione globale? Quanto devo concedere degli affari miei per poter godere dei benefici della rete? Insomma nessuno è disposto a rinunciare all'utilità e al divertimento in rete, ma poi guai a parlare di dati personali spiattellati in pubblico. È un po' lo stesso discorso delle antenne per i telefoni cellulari. Nessuno è disposto a rinunciare alla praticità dei cellulari, ma poi guai a costruire un'antenna vicino a casa. Credo che un po' di coerenza non farebbe male. Vogliamo una rete di cellulari efficiente? Allora dobbiamo essere disposti a tenerci anche le antenne. Vogliamo divertirci, discutere, aiutarci con le reti sociali? Allora dobbiamo essere disposti ad esporci quel tanto che basta.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Riallacciandomi ora alla mia dichiarazione iniziale di "sacrificio per la scienza" passo ad alcuni aspetti più pratici che mi hanno indotto a buttarmi nelle reti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per prima cosa il mio ruolo. Io faccio parte di quella schiera di persone che per mestiere o passione diventano, a tempo perso, un punto di riferimento tecnico e di supporto per altri. Nel mio caso si tratta più che altro di far conoscere Linux e Ubuntu in particolare ad amici o conoscenti interessati ad un'alternativa per la loro informatica privata. Inevitabilmente il supporto non si limita al solo Linux, ma poi si spazia su argomenti vari come le chat e le reti sociali. Non di rado ultimamente mi sono trovato confrontato con persone che ne sapevano ben più di me, e quindi mi sono sentito spiazzato. Ho resistito finché ho potuto, ma alla fine ho dovuto ammettere le mie lacune su un argomento che non si è rivelato una semplice moda passeggera. La cosa migliore per imparare è provare di persona, metterci il naso. Così eccomi qua invischiato non in una, ma in sei reti sociali diverse. Non avendone mai sentito la mancanza, per me entrare in queste reti è appunto un sacrificio sull'altare della conoscenza. Solo il futuro saprà dire se alla fine sarà stata una scelta comunque pagante, oppure se si confermerà solo un sacrificio. Staremo a vedere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un altro stimolo mi è arrivato proprio dall'amata Ubuntu nella nuova versione che uscirà a fine aprile. Oltre ad un tema grafico decisamente elegante e gradevole, la Lince porterà anche lo strumento Gwibber che permette di gestire in un punto unico diversi protocolli di reti sociali. Ed è proprio dalle reti gestite attualmente da Gwibber che ho preso spunto per iscrivermi. L'unica rete che manca, ma è già previsto di implementare, è Google Buzz. Gwibber quindi affiancherà Empathy per offrire all'utente un'esperienza in rete completa sotto tutti i punti di vista.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ulteriore punto a favore delle reti sociali è la recente tendenza da parte di importanti progetti come Ubuntu e Blender di far capo ad esse per comunicare aggiornamenti e avvisi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per esempio Blender comunica su &lt;a href="http://twitter.com/BlenderDurian"&gt;Twitter&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://identi.ca/blenderdurian"&gt;Identi.ca&lt;/a&gt; i progressi nei lavori di realizzazione del nuovo film corto di animazione 3D Durian.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ubuntu invece fa capo a Twitter per le sue comunicazioni sullo stato del sistema ed evenutali problemi con pacchetti software mediante il canale &lt;a href="http://twitter.com/ubuntustatus"&gt;Ubuntustatus&lt;/a&gt;. Inoltre comunica gli avvisi di sicurezza con il canale &lt;a href="http://twitter.com/ubuntusecurity"&gt;Ubuntusecurity&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come ho detto all'inizio di questo articolo io mi sono appena iscritto alle varie reti sociali e non ho ancora acquisito la dimestichezza necessaria con tutte le opzioni d'utilizzo che, a quanto ho potuto vedere, sono molto simili fra rete e rete, ma anche con qualche differenza. Possiamo dire che in questo periodo sono nella fase di studio. Più in là nel tempo scriverò ancora su questo tema, con un bagaglio di esperienze maggiore sulle spalle e quindi con maggior cognizione di causa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A presto (sulle reti sociali magari!)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-6250358549169240583?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/6250358549169240583/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=6250358549169240583' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/6250358549169240583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/6250358549169240583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2010/03/reti-sociali-si-reti-sociali-no.html' title='Reti sociali sì, reti sociali no'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-3402156516176914642</id><published>2009-10-10T15:10:00.004+02:00</published><updated>2010-08-18T13:49:48.140+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><title type='text'>Compiz addio</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;Ebbene sì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;Prima o poi me lo sentivo che sarebbe successo. Il buon vecchio Compiz, compagno di tante piccole e grandi sofferenze sul desktop, è andato in pensione per quanto concerne il mio PC.&lt;/span&gt; Sono già alcune settimane che l'ho disattivato e pure disinstallato completamente, e devo dire che non ne sento troppo la mancanza. Addio al mitico cubo dunque, ma senza troppi rimpianti.&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Perché?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;Perché io sono stato affascinato da Compiz dal suo primo apparire. Ho installato il tutto quando ancora era complicato farlo, e poi gli sono rimasto fedele fino a poche settimane fa. I fattori che nel tempo mi hanno fatto decidere in questo senso sono essenzialmente i seguenti:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="font-family: arial;"&gt;&lt;li&gt;l'apparire dell'opzione "compositing-manager" in Metacity&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la sempre problematica convivenza di qualche applicativo con Compiz&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la visione delle anteprime della nuova interfaccia Gnome-shell che sarà poi Gnome 3&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;a questi fattori ne vanno poi aggiunti altri come la maggiore pesantezza del desktop con Compiz attivato, la lentezza nello sviluppo di Compiz stesso che sembra praticamente morto trascinando con sé diversi problemi mai veramente risolti, la presa di coscienza che in realtà, della moltitudine di opzioni disponibili, non ho mai veramente usato nulla, se non qualche effetto spettacolare una-tantum per stupire gli amici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;Metacity è decisamente più leggero e stabile. Fa intimamente parte di Gnome e non dà l'impressione di essere un corpo estraneo sovrapposto con una forzatura al server grafico. Attivando l'opzione &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;"compositing-manager" posso continuare ad usare i programmi che richiedono opzioni grafiche avanzate con Gnome-Do. Prima dell'apparire di questa opzione si doveva per forza attivare Compiz per poter usufruire di questi programmi. Ora non più.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Nel tempo la convivenza di Compiz con i vari applicativi è sicuramente migliorata, ma non è mai stata perfetta. Basti pensare al problema della finestra a tutto schermo di Firefox che si è trascinato per diverse versioni di Ubuntu e che pare essere finalmente scomparso solo con la futura Karmic Koala. Personalmente mi sono scontrato anche con gli enormi problemi di convivenza con Blender, applicativo che sfrutta le librerie OpenGL. Soprattutto con le prime versioni di Compiz era praticamente impossibile avviare Blender senza impallare tutto il sistema  e avere un programma molto instabile che si chiudeva senza dire un amen. Un altro esempio sono i tuttora presenti artifatti nella visualizzazione dell'interfaccia di OpenOffice. Quando si apre una finestra di OpenOffice, o un dialogo quando si lavora in OpenOffice, ecco che ogni tanto dove passa il mouse spariscono icone o pulsanti. Disattivando Compiz tutti questi problemi scompaiono d'incanto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Non fossero sufficienti questi motivi ad invogliare l'abbandono di Compiz, ecco che il progetto Gnome, forse anche pungolato dalla concorrenza di KDE 4, partorisce un nuovo desktop "rivoluzionario". Si tratta della nuova Gnome-shell che andrà a far parte del nuovo Gnome 3. Mi sono guardato tutti i video in rete e in una Virtualbox con Karmic Koala l'ho pure installata per "toccare con mano". Ebbene questa nuova interfaccia contiene già tutte le caratteristiche tecniche per sostituire pienamente Compiz. La grafica accelerata non è più un problema e gli effetti grafici nemmeno. In pratica si andrà ad ampliare e completare quanto l'opzione "compositing-manager" di Metacity ha solo fatto intravvedere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;Insomma lo stato corrente di Compiz non promette nulla di buono e contemporaneamente la nuova interfaccia di Gnome promette meraviglie, quindi l'unica conclusione possibile per me è stata quella di abbandonare la decadenza in attesa di un scintillante futuro. Nell'interregno mi accontento di Metacity che non mi fa rimpiangere troppo quanto lasciatomi alle spalle.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-3402156516176914642?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/3402156516176914642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=3402156516176914642' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/3402156516176914642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/3402156516176914642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2009/10/compiz-addio.html' title='Compiz addio'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-3796169336614737357</id><published>2009-05-14T22:10:00.002+02:00</published><updated>2009-05-17T10:12:50.031+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><title type='text'>La sicurezza del nostro PC e dei nostri dati</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Miei cari lettori, questa volta mi sono gettato in un'impresa titanica (almeno per me). Con l'arrivo della nuova versione di Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope mi sono preso la briga di studiare un po' più da vicino il mondo della sicurezza. Il mio approccio, come sempre, è quello del normale utente, cioè del non professionista che si cimenta con questa materia molto variegata e complessa. Tanto complessa che ho preferito suddividere il risultato del mio studio in cinque parti per non spaventare nessuno e diffondere la conoscenza in pillole un po' più digeribili.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con il piccolo editore del Blog sarebbe stato assai scomodo scrivere così tanto, perciò ho optato per la creazione di cinque documenti con &lt;a href="https://docs.google.com/"&gt;Google Docs&lt;/a&gt; che ho pubblicato in rete. Qui di seguito vi elenco i link con i quali potete aprire ognuno di essi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://docs.google.com/Doc?id=dfs7g9p9_101d98zwvfs"&gt;La sicurezza dei nostri dati - 1a parte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://docs.google.com/Doc?id=dfs7g9p9_103d3hztzhd"&gt;La sicurezza dei nostri dati - 2a parte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://docs.google.com/Doc?id=dfs7g9p9_104dxnq7sg3"&gt;La sicurezza dei nostri dati - 3a parte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://docs.google.com/Doc?id=dfs7g9p9_105f4jkjgc6"&gt;La sicurezza dei nostri dati - 4a parte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://docs.google.com/Doc?id=dfs7g9p9_125cgwrx9hk"&gt;La sicurezza dei nostri dati - 5a parte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Spero troviate interessante e non troppo ostico il contenuto e soprattutto che anche voi, come ho fatto io, possiate trarre giovamento da quanto descritto per migliorare la sicurezza del vostro PC. Nessuno si aspetti chissà quale trattato universitario. Ripeto: non sono uno specialista del ramo e il mio scopo era quello di riuscire come mezzi semplici a capire alcuni concetti ed applicarli senza complicarsi troppo la vita. La mia speranza è quella di esserci riuscito, ma non spetta a me giudicare ovviamente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come sempre attendo i vostri commenti, ma anche e soprattutto segnalazioni di eventuali imprecisioni e miglioramenti possibili. Buona lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Subito dopo la pubblicazione di questo post mi è arrivata la segnalazione di &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);" href="http://www.aldolat.it/"&gt;Aldo&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt; che molto gentilmente ha dedicato un po' del suo tempo a preparare una versione PDF dei cinque articoli creata mediante &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);" href="http://www.scribus.net/"&gt;Scribus&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;. È con piacere quindi che aggiungo questa postilla al post per offrire a tutti la bella e pratica versione, facilmente consultabile e stampabile. Eccola qua: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);" href="http://uploader.polorix.net//files/33/nicola/Tutorials/Sicurezza-pc-dati.pdf"&gt;Sicurezza del PC e dei dati in PDF&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-3796169336614737357?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/3796169336614737357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=3796169336614737357' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/3796169336614737357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/3796169336614737357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2009/05/la-sicurezza-del-nostro-pc-e-dei-nostri.html' title='La sicurezza del nostro PC e dei nostri dati'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-9207374676601020896</id><published>2009-04-12T17:30:00.002+02:00</published><updated>2010-08-18T14:17:23.698+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><title type='text'>Eliminare Evolution si può</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con l'avanzare inesorabile della piattaforma di lavoro online di Google è diventato sempre meno frequente per me l'uso di alcuni programmi specifici installati sul PC. Ecco alcuni esempi:&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Posta Evolution -&amp;gt; Google GMail&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Calendario Evolution -&amp;gt; Google Calendar&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Rubrica Evolution -&amp;gt; Contatti GMail&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Attività Evolution -&amp;gt; Google GMail attività&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Notizie Liferea -&amp;gt; Google Reader&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prodotti come &lt;a href="http://liferea.sourceforge.net/"&gt;Liferea&lt;/a&gt; per leggere i vari feed di notizie ne hanno già fatto le spese da tempo, mentre per &lt;a href="http://www.novell.com/products/desktop/features/evolution.html"&gt;Evolution&lt;/a&gt; c'è voluto di più. Sarà per abitudine (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;in ufficio c'è sempre Outlook come client, mentre privatamente molti hanno ancora Outlook, Thunderbird, e altri prodotti&lt;/span&gt;), oppure per una certa diffidenza iniziale nell'affidare tutto ad un sistema sparso nella rete, ma alla fine è arrivato comunque inesorabile anche il momento di Evolution.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Evolution però è particolarmente integrato in Gnome fornendogli diverse funzionalità come l'invio di file per posta con il tasto destro del mouse in Nautilus, oppure la visualizzazione degli appuntamenti nel calendario integrato nell'applet dell'orologio. E proprio quest'ultima funzionalità non volevo perderla. Da tempo la uso per visualizzare i miei calendari Google e la trovo comodissima perché immediata e già presente in Gnome senza dover cercare applet, screenlet o desklet aggiuntive. Il mio obiettivo era quindi quello di eliminare Evolution preservando però l'interfaccia per i calendari web. Ci sono riuscito seguendo questi passi:&lt;/div&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;se prima di usare GMail avete accumulato posta importante in locale con Evolution può rendersi indispensabile trasportare il tutto in GMail. In questo modo avrete tutta la vostra posta, passata e corrente, in un unico posto. Il modo più facile per traslare messaggi Evolution in GMail è quello di attivare il protocollo IMAP in GMail, aggiungere l'account in Evolution, e infine trascinare i messaggi locali nelle cartelle GMail visualizzate nell'albero di Evolution. Tenere presente che ogni etichetta che create in GMail si trasforma in una cartella in Evolution, quindi è facile riprodurre la struttura del vostro archivio locale con le etichette in GMail prima di aprire Evolution e traslarne il contenuto. Vi rammento pure che per creare una sotto cartella in GMail è sufficiente inserire una "/" nel nome dell'etichetta. Esempio: etichetta principale "archivio", sotto etichetta (sotto cartella) "archivio/ricevute".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;messo in salvo il vostro archivio pre-GMail potete aprire Synaptic ed eliminare tutti i pacchetti installati che hanno a che fare con Evolution, ma che non sono usati da altri programmi. Alla fine della pulizia rimangono i seguenti pacchetti:&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #990000; font-style: italic;"&gt;evolution-data-server&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color: #990000; font-style: italic;"&gt;evolution-data-server-common&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;oltre ai due pacchetti qui sopra conservare installato anche il pacchetto seguente che non è legato a nessun altro programma, ma ci serve proprio per mantenere disponibile la funzionalità del calendario:&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #990000; font-style: italic;"&gt;evolution-webcal&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;uscire da Synaptic. Adesso il nostro sistema non ha più Evolution come gestore di posta. Apriamo Firefox e andiamo nelle impostazioni di Google Calendar per recuperare l'indirizzo ICAL privato del nostro calendario. Copiarlo negli appunti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;aprire una nuova scheda in Firefox e incollare l'indirizzo del calendario. All'inizio dell'indirizzo sostituire il protocollo "http:" con quello "webcal:" e dare ENTER. Firefox riconosce il protocollo standard webcal per i calendari online e fa apparire un dialogo che chiede con quale applicativo deve aprire il calendario. Qui sotto un'immagine:&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SeIEsMlgZUI/AAAAAAAAAjc/tOVVkUnb1TM/s1600-h/webcal01_aprire_in_Firefox.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5323822866844640578" src="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SeIEsMlgZUI/AAAAAAAAAjc/tOVVkUnb1TM/s320/webcal01_aprire_in_Firefox.png" style="cursor: pointer; float: left; height: 274px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 320px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;scegliere "evolution-webcal" che è proprio il pacchetto che non abbiamo disinstallato. Appena dato l'OK appare un altro dialogo che chiede i parametri di sottoscrizione del calendario. Qui sotto un'immagine&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SeIHG0Rq2hI/AAAAAAAAAjk/sVn5wI4zzFs/s1600-h/webcal02_sottoscrizione_calendario.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5323825523198712338" src="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SeIHG0Rq2hI/AAAAAAAAAjk/sVn5wI4zzFs/s320/webcal02_sottoscrizione_calendario.png" style="cursor: pointer; float: left; height: 203px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 320px;" /&gt;&lt;/a&gt;:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;da questo momento in avanti l'applet dell'orologio di Gnome visualizzerà i nostri appuntamenti presenti in Google Calendar esattamente come prima di eliminare Evolution. Ovviamente se avete più di un calendario online potete ripetere la procedura per aggiungerlo avendo l'accortezza di assegnargli un colore diverso così riconoscerete da quale calendario arriva l'appuntamento.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;Spero che questa procedura possa essere utile anche a voi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-9207374676601020896?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/9207374676601020896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=9207374676601020896' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/9207374676601020896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/9207374676601020896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2009/04/eliminare-evolution-si-puo.html' title='Eliminare Evolution si può'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SeIEsMlgZUI/AAAAAAAAAjc/tOVVkUnb1TM/s72-c/webcal01_aprire_in_Firefox.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-1654015194691466950</id><published>2009-02-15T14:21:00.000+01:00</published><updated>2009-02-15T14:22:05.276+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='multimedia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><title type='text'>Videocamera ad alta definizione e Ubuntu</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E dagli e dagli mi sono lasciato convincere. Grazie ad una speciale promozione con sconto del 30% ho acquistato uno di questi nuovi mostri tecnologici che fanno da videocamera e da fotocamera. Si tratta di una piccola &lt;a href="http://www.sonystyle.com/webapp/wcs/stores/servlet/ProductDisplay?catalogId=10151&amp;amp;storeId=10151&amp;amp;langId=-1&amp;amp;productId=8198552921665400969"&gt;Sony&lt;/a&gt; che sta nel palmo della mano, registra filmati in alta definizione, e fa foto più che dignitose a 4 Megapixel. Io sono uno al quale è sempre piaciuto fare qualche filmato ogni tanto. Non sono un fanatico, ma tutto ciò che fa film (cinema, serie TV, filmati di famiglia) mi ha sempre affascinato. Sin da piccolo, quando guardavo i primi disegni animati in super otto con un proiettore da bambini a manovella, sono sempre rimasto colpito dalla magia delle immagini in movimento, o meglio dall'inganno al quale sottoponiamo i nostri occhi in modo che ci sembri tutto in movimento.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono passato dalla cinepresa super otto, alla videocamera VHS, alla videocamera mini-DV, ed ora approdo a quest'ultima Sony che registra tutto su piccole memory stick, grandi come una moneta. Incredibile. Malgrado sappia che la tecnologia avanza, malgrado che legga tutte queste novità in rete, riesco ancora a sorprendermi avendo in mano questo gioiello in miniatura senza più avere con me il borsone da fotografo con le cassette di ricambio, ecc., ecc. Ora c'è solo un piccolo astuccio nel quale infilare anche un paio di memory stick di riserva ed è tutto. Suono 5.1 surround compreso. Incredibile.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Unico mio dilemma prima dell'acquisto: il nuovo formato usato da questi apparecchi: &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Avchd"&gt;AVCHD&lt;/a&gt;. Si tratta di un formato super compresso, ma sarà gestito in Linux? Si sa che ancora oggi uno dei punti più deboli di Linux sta proprio nella gestione dei video. Ebbene leggendo qua e là in rete ho scoperto che anche nel mondo Windows e Mac OS-X non è poi da tanto che i vari software di editazione video si sono adeguati. Il formato è relativamente nuovo, o almeno l'espansione del mercato di questi apparecchi è recente, e quindi non tutti i programmi sono già in grado di gestirlo. Ma c'è di più. Ho anche letto che il formato così com'è è talmente compresso che richiede una CPU abbastanza potente per essere letto direttamente. Insomma il mio PC vecchio di più di due anni e mezzo di sicuro non sarebbe in grado di leggere questi video in modo fluido nativamente. E allora che fare? La soluzione sta nel convertire preventivamente il formato video in uno più classico e appetibile a qualsiasi PC di qualsiasi età. Ma sotto Linux come fare? Dopo varie ricerche e aver scoperto astruse e complicate serie di comandi a terminale dal successo più che dubbio ero quasi rassegnato a non comperare la videocamera, tanto non avrei potuto rielaborare le mie riprese. Per fortuna che le infinite risorse del nostro mondo open source hanno tratto ancora una volta il coniglio dal cilindro. Ecco che scopro un software comodissimo, facilissimo e affidabilissimo: &lt;a href="http://handbrake.fr/"&gt;Handbrake&lt;/a&gt;.  Il repository PPA per Ubuntu lo trovate qui:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="https://edge.launchpad.net/%7Ehandbrake-ubuntu/+archive/ppa"&gt;https://edge.launchpad.net/~handbrake-ubuntu/+archive/ppa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La versione originale è del mondo Mac, e questa per Linux è stata replicata per noi. Grazie alla sua interfaccia molto intuitiva è possibile leggere i filmati AVCHD scaricati dalla mia Sony e trasformarli nel formato che preferisco. Per esempio ho convertito con successo nel formato aperto &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Matroska"&gt;Matroska&lt;/a&gt; che permette di conservare una eccellente qualità e anche l'audio 5.1 surround originale. Nulla mi vieta di convertire anche in mpeg, avi, ogg. Insomma Handbrake ha salvato capre e cavoli. Io ho la mia videocamera modernissima e continuo a poter usare solo Linux per tutto quello che mi serve.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per quanto riguarda l'editazione dei video, Blender a parte, mi tocca aspettare che Pitivi faccia lo sperato salto di qualità in modo da poter dire che finalmente in Linux abbiamo colmato anche questa lacuna. Leggendo in rete le varie notizie in merito, c'è da ben sperare, ma intanto ci tocca aspettare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-1654015194691466950?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/1654015194691466950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=1654015194691466950' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/1654015194691466950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/1654015194691466950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2009/02/videocamera-ad-alta-definizione-e.html' title='Videocamera ad alta definizione e Ubuntu'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-9199927875252084154</id><published>2009-02-15T14:10:00.003+01:00</published><updated>2010-08-18T14:18:29.896+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Windows'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><title type='text'>C'è EXE ed EXE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Devo subito premettere che questa volta non posso parlare per esperienza diretta, ma solo per "deduzione" logica, o che perlomeno io considero tale. L'argomento verte sui virus e loro potenziali effetti, ma non avendo un virus sottomano, non mi è possibile dare delle informazioni sicure scientificamente provate. Pazienza, diciamo che questo post è da considerare più come uno spunto di discussione, piuttosto che un agglomerato di nozioni da prendere come oro colato.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo stimolo sull'argomento mi è venuto quando mi sono accorto che i programmi sviluppati con piattaforma &lt;a href="http://www.mono-project.com/Main_Page"&gt;Mono&lt;/a&gt; sono degli "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;*.exe&lt;/span&gt;" proprio come quelli per Windows. Un paio di esempi che ho installato sul mio PC: &lt;a href="http://do.davebsd.com/"&gt;Gnome-Do&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://f-spot.org/Main_Page"&gt;F-Spot&lt;/a&gt;. Allora mi sono chiesto se per assurdo potesse esserci anche la più piccola possibilità che questi exe, pur su piattaforma Linux, potessero avere degli effetti deleteri sul mio sistema, così come i "cugini" exe lo hanno sui sistemi Windows.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Immagino che l'esperto GNU-Linux che sta leggendo in questo momento sia già saltato sulla sua sedia:&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;eccone un altro che vuol lanciare allarmi inutili&lt;/li&gt;&lt;li&gt;lo sanno tutti che Linux e virus non vanno d'accordo&lt;/li&gt;&lt;li&gt;che pere mentali si sta facendo questo qua. Con Linux vai tranquillo, i virus sono per gli altri&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/blockquote&gt;e avanti di questo passo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Però, se la questione fosse così banale in rete si troverebbero domande e risposte chiare a tonnellate, ma ciò non è il caso (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;provare per credere&lt;/span&gt;). Inoltre io non sono un guru Linux, e non sto scrivendo necessariamente per l'elite degli smanettoni, ma anche e soprattutto per l'utente comune. Quell'utente che associa Linux alla sicurezza, al potersi dimenticare dei virus. Cosa rispondere per certo a queste persone che come me in questo momento si chiedono: dove c'è un exe c'è pericolo, o non è sempre vero?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quelle che seguono sono le mie considerazioni, basate anche sul poco che sono riuscito a trovare in rete.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quali e quanti tipi di exe possono essere eseguiti su un sistema operativo Linux? A mia conoscenza solo due: gli exe originali di Windows attraverso lo strato di compatibilità &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wine"&gt;Wine&lt;/a&gt;, e gli exe ottenuti con la piattaforma di sviluppo Mono.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bene, concentriamoci dapprima su quelli che sembrano i più pericolosi, cioè gli &lt;span style="color: #6600cc; font-weight: bold;"&gt;exe originali di Windows&lt;/span&gt;. Innanzitutto cosa intendo quando parlo di "exe originali" di Windows? Semplice: intendo un programma eseguibile creato e compilato per il sistema operativo Windows. Questo exe sarà usabile solo su piattaforma Windows, e non su Mac o Linux, a meno di introdurre l'uso di un emulatore, o di uno strato di compatibilità come Wine. Grazie a prodotti come Wine è dunque possibile installare ed eseguire programmi originali Windows, cioè gli stessi exe, senza alcuna modifica, che troviamo su un PC con Windows.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ed ecco che sorge spontanea la fatidica domanda: se l'exe su Windows può essere attaccato dai virus, o peggio ancora, lui stesso può essere veicolo di un virus, cosa succede al mio sistema Linux se lo uso tale e quale mediante Wine? Non è che anche la mia bella Ubuntu inizia a fare pazzie? Mi avete sempre detto che con Linux vado tranquillo, e poi mi fate usare questi "cavalli di troia" provenienti direttamente da Windows? Come la mettiamo?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tanto per cominciare dobbiamo dire che un virus può attaccare un sistema operativo che conosce. Solitamente i virus conoscono perfettamente Windows, ma per niente Mac OS-X e Linux. Si legge qualche sparuta notizia di esperimenti con virus multi piattaforma, cioè di virus che a seconda di dove si trovano agiscono di conseguenza, ma mi pare di capire che siano solo esperimenti di laboratorio. Su questo fronte quindi la nostra Ubuntu può stare tranquilla. I virus che tanto fastidio e tanti danni fanno a Windows, non possono fare altrettanto su Linux.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Unica eccezione potrebbe essere il disco "C:\" simulato in ambiente Wine. Chi usa Wine sa che questo strumento "fa vedere" delle cartelle tipo quelle di Windows con il suo bel disco C (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ovviamente per finta&lt;/span&gt;). Il tutto allo scopo di far trovare a casa loro gli exe originali che così credono di essere eseguiti su un normale disco C. Se mai un virus può agire è proprio all'interno di questo sistema simulato di cartelle perché anche lui crede di essere a casa sua. Di conseguenza, nella peggiore delle ipotesi, la cartella contenente i programmi installati con Wine potrebbe subire danni da un virus, ma tutto finisce lì. Tutto ben circoscritto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci sono anche ipotesi di danni maggiori che potrebbero essere causati dall'eseguire Wine da utente amministrativo root. Ammesso e non concesso che queste ipotesi siano vere, in questo caso posso solo dire: chi è causa del suo mal, pianga se stesso.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #6600cc; font-weight: bold;"&gt;Passiamo ora agli exe creati con Mono&lt;/span&gt;. In questi ultimi tempi hanno sempre più successo i programmi creati con la piattaforma di sviluppo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mono_%28progetto%29"&gt;Mono&lt;/a&gt;. Si tratta in buona sostanza della versione libera degli strumenti di sviluppo ben noti nel mondo Windows (.NET, C#). Mono permette di creare programmi per tutte le maggiori piattaforme: Windows, Linux, Mac OS-X. Da questo si deduce come l'estensione "exe" derivi probabilmente dalla tradizione Microsoft, più che da un motivo tecnico.   &lt;span style="text-decoration: line-through;"&gt;Un exe compilato in Mono per Linux o per Mac funzionerà perché compilato per la specifica piattaforma, non perché termina con exe.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: #cc0000;"&gt;[vedi commenti in fondo al post per l'informazione corretta]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In effetti agli amanti del Pinguino può risultare strano vedere che sul proprio PC ci sono degli exe in esecuzione, ma non per questo bisogna impallidire. Tralascio volutamente qui ogni accenno alle infinite discussioni fra fautori e oppositori all'entrata di tecnologia Microsoft nel mondo open. Il discorso sui virus e sugli exe in questo ambito è ancora più chiaro che non quello già fatto in precedenza con Wine. Nel caso di Mono abbiamo come risultato finale un exe per convenzione,  &lt;span style="text-decoration: line-through;"&gt;ma si tratta pur sempre a tutti gli effetti di un eseguibile nativo Linux, fatto per Linux. Un exe compilato per Linux non funzionerà mai su Windows e viceversa. Da questo deduciamo nuovamente che un virus, ammesso e non concesso che possa finire in un exe Mono compilato per Linux, non potrà mai fare danni alla nostra Ubuntu.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: #cc0000;"&gt;[vedi commenti in fondo al post per l'informazione corretta]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo è quanto riesco a dedurre io secondo logica (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;la mia almeno&lt;/span&gt;). Se qualcuno ha informazioni più precise, smentite, prove scientifiche che confermano o smentiscono, lo faccia sapere, così ci potremo finalmente fare un quadro completo sull'argomento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote style="font-style: italic;"&gt;In aggiunta a quanto ho descritto sopra, che può senz'altro essere giudicato superficiale e poco preciso in alcune sue parti, ma tant'è io arrivo fino a lì, vi elenco qui di seguito qualche articolo sull'argomento malware e virus che ho trovato e letto sul &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;blog Guiodic&lt;/span&gt;. Ho trovato questi articoli molto ben scritti, dove traspare la conoscenza dell'autore infinitamente più approfondita della mia. Complimenti a lui e buona lettura:&lt;/blockquote&gt;&lt;ul&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://guiodic.wordpress.com/2008/07/12/perche-non-serve-quasi-mai-un-antivirus-su-gnulinux-parte-1/"&gt;perché non serve quasi mai un antivirus su gnulinux parte 1&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://guiodic.wordpress.com/2008/07/14/quando-serve-un-antivirus-su-gnulinux-seconda-parte/"&gt;quando serve un antivirus su gnulinux seconda parte&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://guiodic.wordpress.com/2008/07/17/virus-e-gnulinux-precauzioni-intelligenti/"&gt;virus e gnulinux precauzioni intelligenti&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://guiodic.wordpress.com/2008/07/19/virus-e-gnulinux-demoliamo-i-falsi-miti/"&gt;virus e gnulinux demoliamo i falsi miti&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://guiodic.wordpress.com/2008/10/26/virus-su-gnulinux-i-produttori-ci-riprovano/"&gt;virus su gnulinux i produttori ci riprovano&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-9199927875252084154?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/9199927875252084154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=9199927875252084154' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/9199927875252084154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/9199927875252084154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2009/02/ce-exe-ed-exe.html' title='C&apos;è EXE ed EXE'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-7668269865835281120</id><published>2008-05-20T23:21:00.003+02:00</published><updated>2008-05-20T23:39:43.626+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grafica 3D'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blender'/><title type='text'>Blender e Compiz-fusion</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con l'arrivo della nuova versione di Ubuntu Hardy finalmente anche il tanto discusso gestore grafico del desktop Compiz-fusion è usabile in modo decente. Allo stato attuale sono sicuramente di più i benefici che non i problemi, peraltro ancora presenti. Il mio notebook è equipaggiato con scheda grafica nVidia Quadro FX 1500M, quindi ho potuto attivare Compiz senza troppi problemi già dalle prime versioni, ma bisogna dire che ora è tutta un'altra vita. Invece di dover seguire dei calvari di impostazioni, ora Compiz funziona già di suo se l'hardware lo permette. In precedenza invece lo provavo, ma poi per i troppi inconvenienti lo disattivavo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un problema costante con Compiz, e che è tuttora presente, è quello della sua convivenza con Blender. Nelle versioni precedenti era praticamente impossibile usare Blender e Compiz assieme perché l'applicativo presentava troppi artefatti di visualizzazione e inghippi vari. Ora con l'arrivo di Hardy finalmente tutti i problemi sono stati risolti, eccetto uno: la partenza di Blender sempre e comuque senza il bordo della finestra. Questo può essere utile per sfruttare al massimo la superficie dello schermo, ma più spesso è utile che anche Blender si comporti come tutti gli altri applicativi. Come fare allora per forzare Blender ad aprirsi con il bordo della finestra pur avendo Compiz attivato? Ho cercato parecchio in rete e per puro caso mi è caduto l'occhio su una risposta in un post del forum Blenderartist che dà la soluzione. Semplice ed efficace.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Basta aggiungere al comando di partenza di Blender la posizione e la grandezza della finestra. Il comando normale di partenza che viene creato nel menu all'installazione di Blender è:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;blender -w&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come detto questo comando con Compiz attivato non ha effetto e il bordo finestra non c'è. Allora lo modifichiamo come segue:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;blender -w -p 0 0 700 700&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con questo comando magicamente apparirà a video la finestra di Blender con il suo bordo come qualsiasi altro applicativo. Ovviamente la finestra piccola può essere massimizzata e il problema è risolto. Se vi piace Compiz e anche Blender ora potere farli convivere pacificamente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-7668269865835281120?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/7668269865835281120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=7668269865835281120' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/7668269865835281120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/7668269865835281120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2008/05/blender-e-compiz-fusion.html' title='Blender e Compiz-fusion'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-8559640766247693691</id><published>2008-03-01T16:40:00.001+01:00</published><updated>2010-08-18T14:20:48.011+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Windows'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura generale'/><title type='text'>Chi più spende meno spende</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono sicuro che un detto popolare simile a quello del titolo di questo post sia presente in tutte le lingue del mondo. Lo spunto per questo post mi è venuto da &lt;a href="http://blog.anamazingmind.com/2008/02/why-linux-doesnt-spread-curse-of-being.html"&gt;quest'altro&lt;/a&gt; nel quale si spiega in buona sostanza come istintivamente la gente si fida di più delle cose che deve pagare rispetto a quelle che gli vengono offerte gratuitamente.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Suvvia siamo sinceri. Siamo tutti così perché è nella nostra natura esserlo. Comperi un maglione o un paio di scarpe e se hai pagato una bella cifra sei convinto di essere in possesso di un prodotto migliore. Un paio di scarpe che costa 100 Franchi (o Euro fate voi), deve essere migliore di uno che pago 50 Franchi, anzi due volte migliore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E con i farmaci? Un farmaco di marca che costa, facciamo 200 Franchi, è migliore del suo gemello generico che costa, facciamo 50 Franchi? I farmacisti hanno un bel giurare e spergiurare che il principio attivo del farmaco è identico, ma la gente ha sempre il sospetto, o la convinzione, che se un farmaco costa 200 Franchi ci sarà un perché. Deve essere per forza più efficace di quello generico (che nome scialbo), che costa quattro volte di meno. Insomma il generico mi farà meno bene di sicuro.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E il nostro amato Linux cosa c'entra direte voi. C'entra, c'entra eccome. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Tanto per cominciare la conclusione del già citato altro post è una condanna per la diffusione di Linux: è gratuito, quindi meno valido di Windows e OS-X, quindi non lo uso. Tipica anche la reazione davanti ad un problema con Linux. È gratuito quindi non puoi pretendere lo stesso standard di servizio di Windows o OS-X. Se c'è un problema devi risolverlo da solo. Mentre con Microsoft e Apple hai un servizio clientela compreso nel prezzo.&lt;br /&gt;Niente da fare dunque? Linux è e sarà sempre di nicchia perché la gente non si affida ad un prodotto gratuito. Sarebbe troppo facile se fosse anche valido. In che mondo vivremmo sennò? A me hanno insegnato che nessuno ti da niente per niente. Come è possibile che tutto ad un tratto ti propinano un sistema operativo come il migliore in assoluto senza doverlo pagare un centesimo? Dov'è il trucco?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sfido chiunque ad abbattere questo naturale muro di diffidenza costruito su anni e anni di scambi commerciali più o meno equi. In nessun altro ambito è possibile semplicemente prendersi qualcosa e usarlo liberamente senza dare in cambio nulla. Non possiamo in un negozio riempire il carrello della spesa e andarcene senza passare dalla cassa. Possiamo però andare sul sito di Ubuntu e &lt;a href="http://www.ubuntu.com/getubuntu"&gt;scaricare il sistema operativo&lt;/a&gt; senza che ci venga chiesto nulla. Questo modo di fare non è normale per la gente comune. Ai propri figli si insegna che non si ruba e che se si desidera qualcosa bisogna guadagnarselo. Tutte regole sacrosante, ci mancherebbe altro, ma allora come giustifichiamo Linux e il suo spiazzante modo di essere distribuito?&lt;br /&gt;Io non sono psicologo, né sociologo, né nessun altro di quei ...logo lì che studiano questi fenomeni, ma un po' di pratica e quasi quattro anni a contatto con il mondo free e opensource mi portano a fare delle semplici considerazioni. Consideratelo il mio piccolo contributo alla causa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna iniziare con il farsi un quadro più preciso della situazione perché secondo me l'associazione più comune &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Linux = gratuito&lt;/span&gt; non è vera sino in fondo. Per me una postazione di lavoro Linux è completamente gratuita solo se il singolo individuo lo desidera o riesce a mantenerla tale. Mi spiego meglio. Sappiamo tutti che le aziende che offrono una distribuzione Linux (Canonical, Novell, Red Hat, ecc.), fanno degli incassi con il supporto a vari livelli (aziendale, singolo utente privato). Con queste aziende si possono stipulare dei contratti di supporto specializzato che costano una certa cifra annuale. È proprio qui che si fa la differenza. Gli utenti già esperti o che non hanno particolari esigenze possono benissimo cavarsela da soli grazie all'aiuto reciproco delle comunità di utilizzatori, dei forums, dei wiki. Per questi soggetti Linux è sempre gratuito. Tutti gli altri utenti che usano Linux in situazioni critiche o particolari di alto grado di servizio da garantire, o che sono troppo poco esperti per essere indipendenti, devono far capo ad un supporto specializzato. Per questi soggetti Linux non è mai gratuito.&lt;br /&gt;È anche grazie alle entrate dei servizi di supporto che le aziende possono continuare ad offrire distribuzioni gratuite, ma non solo. Anche l'enorme lavoro di sviluppo fatto dalla comunità mondiale per continuamente migliorare il prodotto Linux consente di mantenere vivo il sogno. Le migliaia di sviluppatori sparsi in tutti gli angoli del pianeta lavorano nella stragrande maggioranza a titolo gratuito. Contribuiscono a vari livelli per pura passione, convinzione politica, filosofia di vita, o altri stimoli del genere. Se tutta questa forza lavoro richiedesse una retribuzione saremmo alla fine del percorso.&lt;br /&gt;Quindi mi raccomando; se c'è un problema in un programma segnalatelo, ma non arrabbiatevi. Pensate sempre che quel programma esiste grazie allo sforzo di uno o più sviluppatori che usano parte del loro tempo libero anche per voi. Rispetto, sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come vediamo quindi, una distribuzione Linux è solo virtualmente gratuita. Quando una persona esegue un lavoro per suo piacere tende a non considerare importante il tempo impiegato. È un piacere e basta. Questa però è solo una fortunata coincidenza per noi. Finché tutti gli sviluppatori continueranno a lavorare per e con piacere non dovremmo preoccuparci.&lt;br /&gt;All'utente finale dunque arriva un prodotto di altissima qualità perché è stato costruito con passione e non da impiegati che lavorano perché stipendiati. Linux non è qualitativamente inferiore perché gratuito, anzi semmai è più vero il contrario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai anche le aziende di profitto più in vista si sono accorte che la via del Pinguino può portare ad interessanti risultati qualitativi, e infine anche ad incassi notevoli se non superiori alla precedente via di chiusura totale. Solo qualche esempio: Intel, AMD, Sun, Google, HP, e altre ancora si stanno sempre più impegnando nel mondo Linux a differenti livelli. C'è chi pubblica le specifiche dei propri prodotti in modo che gli sviluppatori del free e opensource possano costruirci i drivers necessari. C'è chi crea in casa driver Linux ma non ancora open. C'è chi crea in casa driver opensource. A queste aziende vanno poi aggiunte quelle del software che sempre meno timidamente offrono versioni dei loro prodotti anche per Linux. Ci sono infine aziende che a precisa richiesta di un programma anche per Linux ti rispondono che stanno pianificando la realizzazione, mentre un tempo ti ignoravano semplicemente. Insomma Linux sarà anche di nicchia, ma è una nicchia che sempre in meno sono disposti ad ignorare.&lt;br /&gt;Linux è un investimento in tempo e denaro (chi più spende...) che prima o poi ripaga ampiamente (meno spende...). E questo vale a tutti i livelli, dalla grande multinazionale, al singolo cittadino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non bisogna essere timorosi nell'avvicinarsi a Linux. Non bisogna essere diffidenti perché potete prendere a piene mani senza che qualcuno vi chieda qualcosa. Buttatevi e provate. Potreste addirittura scoprire una passione che vi bruciava dentro e non era mai riuscita a sfogarsi. Potreste diventare uno degli sviluppatori più in vista, o anche un traduttore molto apprezzato. Il nostro mondo ha sempre bisogno di aiuto da parte di tutti. Piccolo o grande che sia. Una volta che vi siete lasciati catturare scoprirete da soli i suoi punti di forza e perché tutto risulta apparentemente gratuito. Fidatevi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-8559640766247693691?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/8559640766247693691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=8559640766247693691' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/8559640766247693691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/8559640766247693691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2008/03/chi-pi-spende-meno-spende.html' title='Chi più spende meno spende'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-3649457798267030185</id><published>2008-03-01T15:00:00.003+01:00</published><updated>2010-08-18T14:22:12.202+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Windows'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><title type='text'>Perché non posso più fare a meno di Ubuntu</title><content type='html'>&lt;div style="color: #990000; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lunga premessa&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;Ancora oggi, dopo quasi quattro anni di vita di Ubuntu (li compirà il prossimo autunno), sono più numerosi i commenti sul perché un utilizzatore non può rinunciare a Windows, sul perché non può farne a meno, sulle difficoltà trovate abbandonando Windows, ecc., ecc., rispetto ai commenti nei quali ci si dichiara fortunati per aver fatto il grande cambiamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Sorpresa? Delusione? No. Per nulla. Soltanto un sano realismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #990000; text-align: justify;"&gt;Pensiamoci bene: le rispettive fette di mercato negli ultimi anni, malgrado le presunte bordate di Linux e Mac, non sono poi cambiate un granché. Windows continua ad essere distribuito per difetto su tutti i PC come se fosse la natura che lo comanda. Suona strano pensare ad un PC venduto con... qualcosa d'altro. Il normale utilizzatore accetta ancora supinamente di spendere una certa cifra per avere in prestito un sistema operativo carente. Sì, sì, ho detto in prestito, perché non si ripete mai abbastanza che quando si esce dal negozio si possiede solamente l'hardware, ma non il software. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Microsoft ha da sempre concesso in licenza d'uso i suoi prodotti, ma non li ha mai venduti a nessuno. Se vogliamo metterci una piccola goccia di limone (o sarcasmo se preferite), Microsoft da decenni ci fa la grazia di concederci il privilegio di usare i suoi prodotti, pagando ovviamente. Il nostro è una specie di abbonamento, di affitto, e in qualsiasi momento possiamo trovarci sfrattati dal padrone. Per fortuna che mamma Microsoft è buona come il pane e non ha mai sfrattato nessuno, consentendo a chiunque di affittare i suoi gioielli senza fare storie. Anzi, chiude un occhio addirittura su quei discolacci che usano i prodotti senza pagare! Roba da matti.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #990000; text-align: justify;"&gt;Spero vivamente che i clienti di Microsoft si mettano, almeno una volta nella loro vita, a leggere la famigerata EULA (End User License Agreement), cioè il contratto fra Microsoft e cliente che nessuno in effetti legge mai. Usate Windows? Leggete EULA. Usate Office? Leggete EULA. Vi accorgerete di aver pagato un sacco di soldi come per un leasing, ma che in realtà di vostro non c'è nulla. Ma sto forse divagando troppo su un triste argomento che dovrebbe già essere noto e stranoto. Ma allora perché non cambia nulla?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;E Ubuntu? In quanto appartenente alla grande famiglia delle distribuzioni Linux qui è tutto un altro mondo. Se state sul gratuito è tutto vostro ciò che vedete e usate. Addirittura potete modificarlo ad immagine delle vostre specifiche esigenze e nessuno vi romperà le scatole. Se volete pagare qualcosa, lo potete fare, ma sarà generalmente per ottenere supporto. È una vostra scelta e nessuno vi obbliga a pagare per usare Linux. Lasciamo perdere in questa sede i vari accordi intercorsi fra Microsoft e alcune distribuzioni Linux (Suse, Xandros, ecc.). Il discorso del pagamento preventivo dei diritti d'uso su alcuni moduli Linux che Microsoft considera di sua proprietà va troppo lontano e io non sono un avvocato. Resta il fatto che tutto ciò che Microsoft tocca rientra nel suo modello di mercato. Spero solo che Ubuntu, Red Hat, e altre numerose distribuzioni continuino a rifiutarsi di scendere a compromessi debilitanti come questo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il tema del post&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;Dopo questa lunga, troppo me ne rendo conto, premessa, passo finalmente al vero tema di questo post che vuole essere una visione contraria rispetto a numerose altre che, come dicevo all'inizio, spiegano le difficoltà nell'abbandonare Windows. Qui voglio essere l'utente Linux che prova a farne a meno utilizzando come alternativa Windows, un sistema operativo del quale ha sentito tanto parlare, nel bene e nel male.&lt;/div&gt;&lt;ul style="text-align: justify;"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Virus&lt;/span&gt;: con Linux ne ho solo sentito parlare, mentre ora con Windows la prima cosa che mi viene ossessivamente chiesta è se sono sufficientemente protetto. Se il mio prodotto antivirus è aggiornato, ecc., ecc. Mah, non so che dire. E che cosa potrà mai capitare se il mio PC si becca un virus, non è mica fatto di carne ed ossa! Ho visto che esistono prodotti antivirus gratuiti e altri che costano parecchio. Penso che uno a pagamento sia più affidabile, altrimenti come farebbe a reggere la concorrenza? O no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Reboot (riavvio)&lt;/span&gt;: ho installato un paio di programmi e per due volte Windows mi ha chiesto di effettuare il reboot del PC per completare l'installazione. Mi sento un po' in imbarazzo. Forse sono io a sbagliare qualcosa. Con Linux non viene mai chiesto nulla; un programma viene installato e subito lo usi. Mi è stato detto che più facile di Windows non c'è niente, è a prova di idiota, e io mi ritrovo a dover continuamente riavviare il PC. Mi sa tanto che devo dare prova di umiltà e chiedere all'esperto in negozio se sono io che sbaglio qualcosa. Ad ogni modo i programmi che ho installato si avviano e funzionano, quindi non devo proprio aver sbagliato tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Disinstallare&lt;/span&gt;: per capire forse meglio i problemi del punto precedente ho disinstallato uno dei programmi appena installati e... accidenti mi viene chiesto un altro riavvio del PC. Questa volta per completare l'eliminazione del programma. Sono perplesso, ma più fiducioso. Anche se in Linux non ho mai dovuto fare una cosa simile, può darsi che per pulire bene il PC si debba farlo ripartire. Detto, fatto. Sono sicuro di aver riportato il mio PC allo stato precedente l'installazione del programma. Un po' come San Tommaso mi faccio un giretto dove so che il programma era installato e... porca miseria c'è roba dappertutto! La cartella del programma, una decina di chiavi di registro, uno shortcut sul desktop, files del programma nella cartella del mio profilo. In Linux tutto si puliva da solo per benino. Restava solo la cartella con le impostazioni personalizzate nella home. Una vera gramigna sto programma. Credo proprio di averla fatta grossa. Confesso che adesso ho un po' di timore ad installare altri programmi perché l'effetto mi sembra devastante. Devo chiedere al più presto a chi se ne intende quale sia la procedura corretta per installare ed eliminare in modo pulito un programma in Windows.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Segnalazione bug (problemi)&lt;/span&gt;: essendo una personcina piuttosto orgogliosa non voglio recarmi subito in negozio a chiedere informazioni che mi sembrano da principiante, e a costo di rovinare ancora di più il mio nuovo Windows XP (si proprio quello vecchio e affidabile), provo ad installare nuovamente lo stesso programma che ho appena tolto. Tutto va a meraviglia. Mi chiede il riavvio del PC ma ormai ci sono abituato. Provo a far partire il programma e... orrore: finestra di segnalazione problemi. Il programma è andato in crash e "per migliorare costantemente la qualità dei nostri prodotti potete inoltrarci le informazioni sull'errore raccolte qui". Preso dal panico faccio mentalmente il riassunto della situazione. Ho installato una prima volta il programma e funzionava. L'ho disinstallato, l'ho installato nuovamente e ora mi ritrovo con la segnalazione problemi sullo schermo. Beh, anche in Linux esiste. Io sono uno che se può aiuta (arrivo dal mondo Linux o no?), quindi invio le informazioni d'errore a Microsoft anche se il programma non è suo. Sicuramente ci penserà Microsoft ad avvisare il produttore del software. Finito l'invio, finito tutto. Ci rimango un po' male. Con Linux ero abituato ad avere un dialogo come seguito dopo la segnalazione di un bug o presunto tale. Mi arrivava sempre un mail di feedback nel quale venivo ringraziato per la segnalazione e mi venivano chieste ulteriori informazioni. Altri utenti potevano agganciarsi alla mia segnalazione per confermarla o meno. Qui invece la mia segnalazione sembra essere caduta in un buco nero. Microsoft cosa ne ha fatto? L'ha realmente ricevuta? L'ha inoltrata al produttore del software? Boh. Intanto io sono qui con il mio programma che non va e con tutti i miei dubbi su cosa posso aver sbagliato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Intermezzo&lt;/span&gt;: per fortuna che il programma che non mi funziona non è così fondamentale per me. Troverò un'alternativa in rete prima o poi che potrò finalmente usare. Ma vi assicuro che una volta installata non oserò più toglierla tanto  per provare. Ho come la sensazione che Windows sia un po' delicato. Mi sembra di aver fatto un'operazione molto comune ed ecco un sacco di problemi che con Linux non avevo mai avuto. Chiederò ai miei amici che usano Windows da tempo per sapere se sono io l'incompetente o se anche loro ogni tanto hanno problemi di questo tipo. Magari sono stato solo sfortunato e ho iniziato nel peggiore dei modi. Chissà...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hardware&lt;/span&gt;: qui vado sul sicuro. Se c'è una cosa per la quale Windows è rinomato è proprio il riconoscimento dell'hardware. Io uso un portatile con connesso un mouse Logitech e ogni tanto una stampante Laser HP a colori. Una volta installato Windows XP collego il mio mouse per lavorare con più praticità e... Cavolo! Mi chiede il CD di installazione. Noooo, non è possibile. Mi hanno sempre detto che Linux è molto indietro in questo ambito. Ogni pezzo hardware che comperi rischi di non poterlo usare perché Linux "non lo vede". Mentre con Windows vai a occhi chiusi. Basta seguire le indicazioni che appaiono e tutto funziona. Peccato che nessuno mi abbia detto che ho bisogno di un CD per fare andare un mouse. Quando usavo Ubuntu mi era bastato connettere il mouse ed usarlo. Fine della storia. A questo punto mi rassegno e vado in cantina a cercare il CD della confezione del mouse Logitech, ammesso di averla conservata. La trovo e trovo il CD. Bene. Installo tutto quanto richiesto e finalmente Windows capisce e mi conferma che il mio apparecchio è un mouse USB. Grazie, ma lo avevo già intuito. Volendo essere ottimista a tutti i costi mi dico che devo essere incappato in un caso sfortunato. Il mouse è molto recente (l'ultimo portatile VX-Nano) e forse Windows non poteva ancora saperlo di suo e ha richiesto il CD del fabbricante. Ma allora Linux come ha fatto mi chiedo? Mah, altro mistero e altro colpo inferto alla mia buona predisposizione verso Windows.&lt;br /&gt;A questo punto chiudo il cerchio con una bella stampa di un documento. Senza stampante è un po' difficile quindi accendo e connetto la mia Laser HP. Provate ad indovinare? Richiesta del CD di installazione! Ancora? Ma allora è proprio il modo di fare di Windows. Con Ubuntu mi è bastato connettere e stampare. Roba da pazzi, qui mi devo arrendere e andare nuovamente in cantina a cercare un altro CD sperando di trovarlo. Trovato, installato e stampato (dopo un riavvio del PC ovviamente). Ma davvero voi utenti di Windows vi siete abituati a tutto questo? E se vi convinco che esiste una terra promessa priva di CD di installazione e reboot continui mi seguireste?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Interfaccia&lt;/span&gt;: non so da che parte iniziare. È un'impresa immane. Un amico mi ha fatto vedere la nuova interfaccia di Windows Vista, e io non volendolo offendere ho simulato meraviglia. Però rispetto al motore Compiz di Linux mi è sembrata un po' scarsina. È da questa dimostrazione che ho poi deciso di rimanere sul meno costoso Windows XP.&lt;br /&gt;La disposizione per difetto del desktop di Windows non è completamente di mio gusto e ho provato a modificarla, ma quale brutta sorpresa nello scoprire che tutto o quasi è fisso e intoccabile. Accidenti con Linux ero abituato che nulla era intoccabile, tutto modificabile. Mi rassegno e vado avanti. Che altro potrei fare?&lt;br /&gt;Passo ad usare il file manager-interfaccia ovvero Explorer, il corrispondente di Metacity-Nautilus in Gnome che ero abituato ad usare. Anche in questo caso non vorrei apparire esagerato, ma il confronto è impietoso. Per troppo tempo mi sono abituato ad usare le piccole e grandi comodità di Gnome per non sentirne la mancanza. Solo qualche esempio:&lt;/li&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;se per una finestra di files imposto un certo tipo di vista in Gnome me la ritrovo sempre, mentre in Explorer ogni tanto capita che la vista cambi da sola (a icone, elenco, dettaglio, anteprime), senza essere stato richiesto.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;in Explorer non è possibile fissare una finestra sempre in primo piano. A volte questa impostazione è pratica per copiare oggetti, per confronto o per riprendere del testo manualmente da una finestra all'altra.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;In Gnome le finestre sono attive dove si trova il mouse, indipendentemente dal possesso del fuoco, mentre in Explorer il mouse agisce su una finestra solo se ha il fuoco. Quanti clic di troppo!&lt;/li&gt;&lt;li&gt;I desktop virtuali sono una gran comodità. Dite quello che volete, ma quando siete abituati ad averli e poi vi mancano ve ne accorgete eccome. Mentre in OS-X finalmente sono approdati, in Explorer di Windows sono ancora una chimera.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Quando scorro le finestre aperte con la scorciatoia ALT+TAB mi manca il bordino che mette in evidenza di volta in volta la finestra che verrebbe messa in primo piano. Quando ci sono diverse finestre dello stesso applicativo aperte è molto pratico vedere a colpo d'occhio quale e dove sia quella che stiamo richiamando. Anche qui una piccolezza, ve lo concedo, ma se vi manca la notate.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;In Explorer non c'è alcuna differenza fra finestre minimizzate sulla barra delle applicazioni e finestre a grandezza normale sul desktop. In Gnome invece le finestre minimizzate sono messe fra parentesi quadre rendendole immediatamente riconoscibili senza fare nulla.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;sul pannello delle applicazioni di Gnome io potevo riordinare le finestre aperte a mio piacimento. In Explorer invece mi tocca aprirle nella giusta sequenza per avere l'ordine desiderato. Non so se in Windows Vista è migliorato qualcosa, ma io devo usare Windows XP, quindi poco importa.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;con le finestre di Nautilus posso usare lo zoom per vedere meglio o di più, mentre con Explorer tutto è predefinito e fissato.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;nelle finestre di Nautilus quando si seleziona un oggetto tutta la riga viene messa in evidenza facilitandone la lettura. In Explorer invece solo il nome del file è evidenziato.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;in Nautilus quando si rinomina un file la sua estensione è esclusa per difetto e si può iniziare subito a digitare il nuovo nome, mentre in Explorer viene selezionato tutto e si deve sempre stare attenti a non far sparire l'estensione.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sicuramente ho tralasciato numerosi altri dettagli interessanti, ma dopo questa prima panoramica su Windows XP, per me nuovo ma tanto diffuso nel mondo, mi chiedo come io possa evitare di tornare al mio amato Pinguino. Troppe cose non funzionano come mi aspetto e come sono abituato a vedere funzionare. Non mi ci abituerei mai del tutto. Mi sto chiedendo se così tanti clienti Microsoft nel mondo continuino ad usare Windows solo perché non hanno mai visto alternative. Dopotutto se Cristoforo Colombo avesse potuto usare l'aereo non avrebbe fatto tanta fatica in nave. Voglio dire, se l'unico modo per fare una cosa è quello che conosci, non puoi rimpiangerne un altro che non conosci. Ma di fronte a due possibilità, di cui una oggettivamente migliore, sei portato istintivamente a scegliere la migliore. O no?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-3649457798267030185?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/3649457798267030185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=3649457798267030185' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/3649457798267030185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/3649457798267030185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2008/03/perch-non-posso-pi-fare-meno-di-ubuntu.html' title='Perché non posso più fare a meno di Ubuntu'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-5905343705586831740</id><published>2008-01-21T21:10:00.000+01:00</published><updated>2008-01-21T21:06:59.094+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grafica 3D'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blender'/><title type='text'>Il vessillo nazionale che sventola</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Visto che ora nei blog di Google è possibile inserire dei video in aggiunta alle immagini, mi sono deciso a pubblicare questa mia performance dal sapore prettamente nazionale. Si tratta di una piccola animazione creata in Blender (ovviamente) usando le funzionalità più recenti dei Soft Body. Tutto sommato l'esercizio mi sembra sufficientemente riuscito da rischiarne la pubblicazione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="467" height="408" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-9237f4c1755cfef8" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v11.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D9237f4c1755cfef8%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330097848%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D1F8E97476CEFFA914F46F063E37F3001D3A7CB46.87B728FC8518058FFE89847EBE6DEF9E492C0BA%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D9237f4c1755cfef8%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3Dds5d2H55we26L9-uSFejnpfjIyE&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="467" height="408" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v11.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D9237f4c1755cfef8%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330097848%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D1F8E97476CEFFA914F46F063E37F3001D3A7CB46.87B728FC8518058FFE89847EBE6DEF9E492C0BA%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D9237f4c1755cfef8%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3Dds5d2H55we26L9-uSFejnpfjIyE&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Buona visione e niente commenti troppo cattivi per favore. Sono principiante e autodidatta: non demoralizzatemi troppo...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-5905343705586831740?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=9237f4c1755cfef8&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/5905343705586831740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=5905343705586831740' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/5905343705586831740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/5905343705586831740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2008/01/il-vessillo-nazionale-che-sventola.html' title='Il vessillo nazionale che sventola'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-4147015478720007573</id><published>2007-12-22T16:20:00.000+01:00</published><updated>2007-12-22T16:31:28.904+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='multimedia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><title type='text'>Ubuntu in presa diretta</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E va bene. Per una volta mi sono lasciato andare alla produzione casalinga di video. Ma volete mettere una pubblicità così ruspante della dinamicità del nostro sistema operativo rispetto a tante noiose pagine di recensioni e giudizi scritti? Una regola capitale che vale sempre è questa: meglio un'immagine di mille parole.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E allora mi sono buttato registrando "in diretta" il video del mio PC in un paio di filmati piuttosto voluminosi e lunghi. Per le registrazioni mi sono affidato allo strumento &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;recordmydesktop&lt;/span&gt; con relativa interfaccia grafica &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;gtk-recordmydesktop&lt;/span&gt;. Per poter visualizzare questi video dovete avere almeno una linea ADSL per scaricarli in un tempo ragionevole, oppure molta pazienza. Spero che alla fine troviate che ne sia valsa la pena.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come ho detto all'inizio si tratta di riprese in diretta del mio schermo senza nessuna post elaborazione. Come sono venute, sono venute, compresa anche qualche operazione non riuscita o replicata. Pazienza. Quando avrò a disposizione un editor video decente che sappia trattare il formato OGG come si deve riuscirò anche a ripulire i video delle parti inutili. Per ora accontentatevi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ubuntu e Windows XP.ogg&lt;/b&gt; (36MB, 12 min): &lt;a href="http://www.megaupload.com/?d=3ZR6ALIO"&gt;http://www.megaupload.com/?d=3ZR6ALIO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;in questo video vedrete all'opera Windows XP all'interno di Ubuntu come fosse un'applicazione qualsiasi grazie allo strumento di virtualizzazione VirtualBox. Non c'è audio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Effetti Compiz.ogg&lt;/b&gt; (430MB, 26 min): &lt;a href="http://www.megaupload.com/?d=8W3KEW67"&gt;http://www.megaupload.com/?d=8W3KEW67&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;in questo video vedrete la presentazione della maggior parte degli effetti 3D sul Desktop grazie all'uso di Compiz-Fusion. Il mio portatile è dotato di scheda video nVidia quindi con Ubuntu Gutsy non ho avuto problemi ad attivare i famosi effetti. C'è l'audio che inizia dopo qualche minuto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Buona visione a tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-4147015478720007573?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/4147015478720007573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=4147015478720007573' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/4147015478720007573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/4147015478720007573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/11/ubuntu-in-presa-diretta.html' title='Ubuntu in presa diretta'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-6980241510205404054</id><published>2007-12-20T18:40:00.001+01:00</published><updated>2008-12-09T20:03:19.019+01:00</updated><title type='text'>Uno script per spostare files e cartelle selezionati</title><content type='html'>Ciao a tutti,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;oggi vi presento uno script che permette di selezionare uno o più files, una o più cartelle, e spostarli in una cartella destinazione. Il tutto senza dover aprire due finestre Nautilus, o dover navigare nell'albero della struttura del disco.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo script è costituito da comandi shell e non è in Python come quelli che ho già presentato un po' di tempo fa, ma può essere collocato nella stessa cartella degli scripts per Nautilus (~/.gnome2/nautilus-scripts). Il principio di funzionamento è identico agli scripts Python. Si deve rendere il file contenente lo script shell eseguibile ed è tutto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per usarlo selezionare gli oggetti da spostare e richiamarlo con il tasto destro del mouse. Viene visualizzata la seguente finestra per selezionare la cartella di destinazione:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/R0sgmxFXn5I/AAAAAAAAAVs/mp2_ajkT1dI/s1600-h/Schermata.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/R0sgmxFXn5I/AAAAAAAAAVs/mp2_ajkT1dI/s320/Schermata.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137235650329157522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;premere OK e il lavoro è finito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero lo troviate utile. Lo potete scaricare da questo link: &lt;a href="http://dl.getdropbox.com/u/151115/Invia%20file%20nella%20cartella..."&gt;invia-file&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lo script non è stato creato da me, ma purtroppo non ho trovato chi sia l'autore originale per poterlo ringraziare.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-6980241510205404054?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/6980241510205404054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=6980241510205404054' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/6980241510205404054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/6980241510205404054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/12/uno-script-per-spostare-files-e.html' title='Uno script per spostare files e cartelle selezionati'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/R0sgmxFXn5I/AAAAAAAAAVs/mp2_ajkT1dI/s72-c/Schermata.png' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-4097869492462810269</id><published>2007-11-10T14:28:00.000+01:00</published><updated>2007-11-10T15:15:08.856+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Windows'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><title type='text'>Ubuntu Gutsy e la Virtualbox capricciosa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il software di virtualizzazione &lt;a href="http://www.virtualbox.org/"&gt;Virtualbox&lt;/a&gt; è molto comodo per provare installazioni particolari senza dover toccare il proprio sistema stabile. È utile anche per chi deve usare programmi Windows che proprio non vanno nemmeno con Wine.&lt;br /&gt;Io ho iniziato ad usarlo con Ubuntu Feisty e devo dire con piena soddisfazione. Tuttavia quando è arrivato Gutsy, e ho reinstallato il mio sistema, le cose non sono andate così lisce. Se con Feisty mi era bastato aggiungere il repository specifico per iniziare a lavorare, con Gutsy le macchine virtuali non partivano, e nemmeno il supporto all'interfaccia USB era attivo.&lt;br /&gt;A quanto pare queste "regressioni" sono dovuto a delle scelte sulle impostazioni di default in Gutsy che richiedono degli interventi manuali prima di poter usare appieno Virtualbox. In rete ci sono numerosi link che parlano di questi problemi e di come risolverli, ma molto spesso sono citati singolarmente, e mai riuniti assieme. Per questo mi sono deciso a scrivere questo breve post sull'argomento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Premessa&lt;/span&gt;: io ho usato l'installazione dal repository specifico preso dal sito di Virtualbox e non quella presente nel repository di Gutsy. Per questo non posso garantire che le spiegazioni che seguono siano valide in tutti i casi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Problema 1&lt;/span&gt;: all'avvio di una macchina virtuale esce un messaggio di errore che parla di kernel e accessi impediti al device /dev/vboxdrv. La macchna virtuale poi si spegne e non parte.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Soluzione 1&lt;/span&gt;: aprire un terminale (o usare la scorciatoia ALT+F2) ed eseguire il comando seguente: &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;sudo chmod 666 /dev/vboxdrv&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;adesso la macchina virtuale parte e può funzionare normalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Problema 2&lt;/span&gt;: quando si inizia la creazione di una macchina virtuale, o quando si avvia, esce un messaggio di avviso che ci informa che l'interfaccia USB non è disponibile. In questo caso la macchina virtuale funziona bene in tutto ad eccezione dell'interfaccia USB. Non ci è possibile ad esempio leggere dati da una penna o da un disco USB. Insomma niente di ciò che si può connettere via USB potrà essere usato.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Soluzione 2&lt;/span&gt;: aprire un terminale (o usare la scorciatoia ALT+F2) ed eseguire il comando seguente: &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;gksudo gedit /etc/init.d/mountdevsubfs.sh&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;una volta aperto il file cercare il termine "magic" per posizionarsi nel punto interessato alla modifica. Si noterà un paragrafo come questo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;#&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;# Magic to make /proc/bus/usb work&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;#&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;# mkdir -p /dev/bus/usb/.usbfs&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;# domount usbfs "" /dev/bus/usb/.usbfs -obusmode=0700,devmode=0600,listmode=0644&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;# ln -s .usbfs/devices /dev/bus/usb/devices&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;# mount --rbind /dev/bus/usb /proc/bus/usb&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;dobbiamo intervenire sulle righe di comando attualmente sotto commento e attivarle. Dopo le modifiche il paragrafo risulterà così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;#&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;# Magic to make /proc/bus/usb work&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;#&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;mkdir -p /dev/bus/usb/.usbfs&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;domount usbfs "" /dev/bus/usb/.usbfs -obusmode=0700,devmode=0600,listmode=0644&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ln -s .usbfs/devices /dev/bus/usb/devices&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;mount --rbind /dev/bus/usb /proc/bus/usb&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;salvare il file e riavviare il PC. Adesso le macchine virtuali hanno a disposizione anche l'interfaccia USB.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Problema3&lt;/span&gt;: si connette ad esempio una penna USB, ma dalla macchina virtuale non è possibile accedervi. La periferica è bloccata.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Soluzione3&lt;/span&gt;: aprire la gestione gruppi e utenti e verificare quale ID è stato assegnato al gruppo &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;vboxusers&lt;/span&gt;. Normalmente gli viene assegnato il valore 1001.&lt;br /&gt;Adesso aprire un terminale (o usare la scorciatoia ALT+F2) ed eseguire il comando seguente inserendo l'ID del gruppo vboxusers (nel nostro caso 1001):&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;sudo mount -t usbfs -o devgid=1001,devmode=664,nodev,noexec,nosuid none /proc/bus/usb&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Da questo momento in avanti, fino allo spegnimento della macchina virtuale, la stessa potrà accedere alle periferiche USB. Quando si avvia di nuovo una macchina virtuale il problema può ripresentarsi. Basta allora rieseguire il comando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è quanto. Ora buon lavoro con Virtualbox!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-4097869492462810269?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/4097869492462810269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=4097869492462810269' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/4097869492462810269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/4097869492462810269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/11/ubuntu-gutsy-e-la-virtualbox.html' title='Ubuntu Gutsy e la Virtualbox capricciosa'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-1619534373526844591</id><published>2007-08-04T13:35:00.000+02:00</published><updated>2007-08-05T17:54:49.154+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><title type='text'>Allineare contatti e calendari Google con Evolution e viceversa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con questo post purtroppo non posso mostrare dei miracoli, ma almeno ciò che allo stato attuale è già possibile, o che lo potrebbe essere fra non molto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quando GMail (Google Mail) è entrato a far parte della mia vita il client di posta Evolution ha decisamente perso importanza per me. Anzi, per dirla tutta, non lo uso proprio più. Nella famiglia dei prodotti web di Google c'è la posta, la rubrica, il calendario, il blocco note. Insomma tutto ciò che fa Evolution, lo fa anche Google, con il vantaggio che in qualsiasi parte del mondo io mi trovi, basta accedere al mio account Google e tutto è lì senza dovermi portare appresso il PC portatile.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ciò non toglie che Evolution sia integrato con Gnome e permetta di:&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;visualizzare il calendarietto dal pannello dove c'è l'orologio&lt;/li&gt;&lt;li&gt;accedere alla sua rubrica da OpenOffice per creare e-mail o lettere in serie&lt;/li&gt;&lt;li&gt;mettere a disposizione i contatti per altri applicativi come Pidgin, Ekiga, l'opzione "Invia a..." di Nautilus, ecc.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;Insomma malgrado l'uso del calendario e della posta Google, sarebbe buona cosa poter tenere traccia anche in Evolution dei contatti della rubrica e degli appuntamenti a calendario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Visualizzare i calendari di Google in Evolution&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Grazie alla veloce e facile procedura descritta qui:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://johnnyjacob.wordpress.com/2006/04/30/google-calendar-in-evolution/"&gt;http://johnnyjacob.wordpress.com/2006/04/30/google-calendar-in-evolution/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;è possibile visualizzare in Evolution i nostri calendari creati in Google. Si tratta di un'operazione a sola andata nel senso che i calendari in Evolution saranno solo in visualizzazione, ma questa è proprio l'operazione più utile in fin dei conti. Per chi si affida ai calendari Google, l'importante è poter gestire ogni cosa da qui, mentre la visualizzazione in Evolution diventa solo un ulteriore comfort.&lt;br /&gt;Io ho provato questa procedura, anche con altri calendari pubblici offerti in rete (vedi ad esempio &lt;a href="http://www.icalshare.com/"&gt;icalShare&lt;/a&gt;), e devo dire che funziona tutto perfettamente. Indagando in rete ho scoperto però che  esiste un problema aperto e riconosciuto tale con l'uso dei calendari di Google in Evolution. A questo indirizzo potete leggere i dettagli:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/evolution/+bug/74070"&gt;https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/evolution/+bug/74070&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A me va tutto bene, ma ci tenevo ad avvertirvi che se incontrate dei problemi, potrebbero essere dovuti a questo bug e non a qualcosa che avete sbagliato. Immagino comunque che per l'uscita di Gutsy non ci saranno più problemi di sorta.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Esportare i contatti da Evolution e importarli in Google-mail&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando è appena stato creato l'account Google c'è ovviamente la necessità di importare la rubrica che fino a questo momento è stata usata in Evolution.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Aprendo un foglio OpenOffice Calc si può accedere alla rubrica e copiarne il contenuto nella griglia. Poi si salva la griglia in formato CSV. Il file CSV è poi importabile in Google-mail usando la funzionalità "Importa" nella pagina dei contatti. Non tutto sarà perfetto e i contatti andranno ritoccati qua e là, ma è meglio che doverli ricreare da zero.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Esportare i contatti da Google e importarli in Evolution&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando è un po' che si usa solo Google-mail e non più Evolution, i contatti possono essere cambiati e possono essercene di nuovi. Può essere utile quindi reimportarli in Evolution per aggiornare la rubrica.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da Google-mail è possibile creare un file CSV contenente tutta la rubrica usando la funzionalità "Esporta" nella pagina dei contatti. Ho fatto qualche test e l'importazione diretta del file CSV in Evolution è tecnicamente possibile, ma dai risultati sconfortanti. Meglio fare un passaggio intermedio trasformando i dati dal formato CSV al formato vCard. Per fare questo comodamente senza installare nulla andare a questo indirizzo &lt;a href="http://homepage.mac.com/phrogz/CSV2vCard_v2.html"&gt;CSV to vCard&lt;/a&gt; e seguire i facili passi descritti. Una volta salvato il nuovo file *.vcf si può entrare in Evolution e importare questo file.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Consiglio vivamente di importare in una rubrica a parte&lt;/span&gt; perché il lavoro di importazione sarà tutt'altro che perfetto. Dalle prove che ho fatto almeno il nominativo, un indirizzo e-mail, e qualche numero telefonico, vengono importati correttamente. In ogni caso bisogna lavorarci per avere di nuovo una rubrica utilizzabile, soprattutto per la parte indirizzi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La qualità di importazione ed esportazione fra Google-mail ed Evolution allo stato attuale non è buona, ma al momento è il massimo che si può ottenere. Sono sicuro che in futuro le cose potrebbero migliorare, sia da una parte che dall'altra.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-1619534373526844591?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/1619534373526844591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=1619534373526844591' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/1619534373526844591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/1619534373526844591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/08/allineare-contatti-e-calendari-google.html' title='Allineare contatti e calendari Google con Evolution e viceversa'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-2860216290828683682</id><published>2007-08-01T11:19:00.001+02:00</published><updated>2008-12-09T20:03:27.480+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grafica 3D'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blender'/><title type='text'>Blender: l'evoluzione di un'interfaccia geniale</title><content type='html'>Un po' sulla falsa riga di quanto ho fatto per Ubuntu nel mio post "&lt;a href="http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/04/lorigine-della-specie.html"&gt;L'origine della specie&lt;/a&gt;", anche per &lt;a title="Blender" target="_blank" href="http://www.blender.org/"&gt;Blender&lt;/a&gt; vorrei ripercorrere qui la storia della sua interfaccia con le immagini delle singole versioni che si sono succedute nel tempo e che sono riuscito ancora a far funzionare per poterle creare. A quanto si legge in rete la prossima versione 2.50 sarà piuttosto rivoluzionaria sotto questo aspetto, quindi questo post si giustifica più che mai.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;   Guardare un momento al passato per apprezzare il presente e il futuro non è cosa sbagliata.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  &lt;b&gt;La storia completa di tutte le versioni di Blender può essere così riassunta&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;  &lt;ul&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt;ver. 1.00&lt;/b&gt;, gennaio 1996, Blender è in sviluppo presso l'animation studio NeoGeo (Olanda)     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 1.23&lt;/b&gt;, gennaio 1998, versione SGI pubblicata sul web, IrisGL     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 1.30&lt;/b&gt;, aprile 1998, versione Linux e FreeBSD, portata su OpenGL e X     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 1.3x&lt;/b&gt;, giugno 1998, fondata la NaN&lt;br /&gt;    &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 1.4x&lt;/b&gt;, settembre 1998, rilasciate versioni alpha per Sun e Linux Alpha     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 1.50&lt;/b&gt;, novembre 1998, pubblicato il primo manuale     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 1.60&lt;/b&gt;, aprile 1999, C-key (nuova caratteristica bloccata dal costo di $95), rilasciata versione per Windows     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 1.6x&lt;/b&gt;, giugno 1999, rilasciate versioni per BeOS e PPC     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 1.80&lt;/b&gt;, giugno 2000, fine di C-key, Blender è nuovamente completamente freeware     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 2.00&lt;/b&gt;, agosto 2000, motore interattivo 3D e in tempo reale     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 2.10&lt;/b&gt;, dicembre 2000, nuovo motore, fisica e Python     &lt;/li&gt;          &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 2.20&lt;/b&gt;, agosto 2001, sistema per l'animazione di personaggi     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 2.21&lt;/b&gt;, ottobre 2001, lancio pubblico di Blender     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 2.2x&lt;/b&gt;, dicembre 2001, versione per Mac OSX     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 2.25&lt;/b&gt;, febbraio 2002, nuovo rilascio      &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 2.30&lt;/b&gt;, ottobre 2003, nuovo rilascio (vedi specifiche sul sito di &lt;a title="Blender.org" target="_blank" href="http://www.blender.org/development/release-logs/"&gt;Blender.org&lt;/a&gt;)     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 2.31&lt;/b&gt;, dicembre 2003, nuovo rilascio (vedi specifiche sul sito di &lt;a title="Blender.org" target="_blank" href="http://www.blender.org/development/release-logs/"&gt;Blender.org&lt;/a&gt;)     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 2.32&lt;/b&gt;, febbraio 2004, nuovo rilascio (vedi specifiche sul sito di &lt;a title="Blender.org" target="_blank" href="http://www.blender.org/development/release-logs/"&gt;Blender.org&lt;/a&gt;)     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 2.33&lt;/b&gt;, maggio 2004, nuovo rilascio (vedi specifiche sul sito di &lt;a title="Blender.org" target="_blank" href="http://www.blender.org/development/release-logs/"&gt;Blender.org&lt;/a&gt;)     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 2.34&lt;/b&gt;, agosto 2004, nuovo rilascio (vedi specifiche sul sito di &lt;a title="Blender.org" target="_blank" href="http://www.blender.org/development/release-logs/"&gt;Blender.org&lt;/a&gt;)     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 2.35&lt;/b&gt;, novembre 2004, nuovo rilascio (vedi specifiche sul sito di &lt;a title="Blender.org" target="_blank" href="http://www.blender.org/development/release-logs/"&gt;Blender.org&lt;/a&gt;)     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 2.36&lt;/b&gt;, dicembre 2004, nuovo rilascio (vedi specifiche sul sito di &lt;a title="Blender.org" target="_blank" href="http://www.blender.org/development/release-logs/"&gt;Blender.org&lt;/a&gt;)     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 2.37&lt;/b&gt;, maggio 2005, nuovo rilascio (vedi specifiche sul sito di &lt;a title="Blender.org" target="_blank" href="http://www.blender.org/development/release-logs/"&gt;Blender.org&lt;/a&gt;)     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 2.40&lt;/b&gt;, dicembre 2005, nuovo rilascio (vedi specifiche sul sito di &lt;a title="Blender.org" target="_blank" href="http://www.blender.org/development/release-logs/"&gt;Blender.org&lt;/a&gt;)     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 2.41&lt;/b&gt;, gennaio 2006, nuovo rilascio (vedi specifiche sul sito di &lt;a title="Blender.org" target="_blank" href="http://www.blender.org/development/release-logs/"&gt;Blender.org&lt;/a&gt;)     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 2.42&lt;/b&gt;, luglio 2006, nuovo rilascio (vedi specifiche sul sito di &lt;a title="Blender.org" target="_blank" href="http://www.blender.org/development/release-logs/"&gt;Blender.org&lt;/a&gt;)     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 2.43&lt;/b&gt;, febbraio 2007, nuovo rilascio (vedi specifiche sul sito di &lt;a title="Blender.org" target="_blank" href="http://www.blender.org/development/release-logs/"&gt;Blender.org&lt;/a&gt;)     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 2.44&lt;/b&gt;, maggio 2007, nuovo rilascio (vedi specifiche sul sito di &lt;a title="Blender.org" target="_blank" href="http://www.blender.org/development/release-logs/"&gt;Blender.org&lt;/a&gt;)     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;b&gt; ver. 2.45&lt;/b&gt;, settembre 2007, nuovo rilascio (vedi specifiche sul sito di &lt;a title="Blender.org" target="_blank" href="http://www.blender.org/development/release-logs/"&gt;Blender.org&lt;/a&gt;)     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;ver. 2.46&lt;/b&gt;, maggio 2008, nuovo rilascio (vedi specifiche sul sito di &lt;a title="Blender.org" target="_blank" href="http://www.blender.org/development/release-logs/"&gt;Blender.org&lt;/a&gt;)     &lt;/li&gt;     &lt;li&gt;       &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;b&gt; ver. 2.50&lt;/b&gt;, ??? 2008, nuovo rilascio con grandi modifiche d'interfaccia?&lt;/span&gt;     &lt;/li&gt;   &lt;/ul&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scaricato tutte le versioni disponibili dal sito di Blender cercando di avviarle in modo da poter salvare l'immagine della schermata principale. Spesso è stata la versione per Linux a funzionare, ma a volte, causa dipendenze di librerie non più soddisfatte, ho dovuto far capo alla versione per Windows installandola mediante &lt;a href="http://www.winehq.org/"&gt;Wine&lt;/a&gt;, e devo dire con risultati decisamente apprezzabili (bravi quelli del progetto Wine).&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  &lt;div style="text-align: justify;"&gt;     Bene, andiamo ad iniziare con il&lt;b&gt; 1999 e la versione 1.60&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;    &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rqzwu34EkdI/AAAAAAAAAMs/4WJHDKK2d1M/s1600-h/Blender_V160_1999.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rqzwu34EkdI/AAAAAAAAAMs/4WJHDKK2d1M/s320/Blender_V160_1999.png" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left;" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;b&gt; versione 1.80, anno 2000&lt;/b&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RrBJ134ElII/AAAAAAAAATI/aZKrGLdy7cg/s1600-h/Blender_V180_2000.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RrBJ134ElII/AAAAAAAAATI/aZKrGLdy7cg/s320/Blender_V180_2000.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;b&gt;versione 2.04, anno 2001&lt;/b&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5Dz34EkkI/AAAAAAAAANk/gCpsxHsh4Xs/s1600-h/Blender_V204_2001.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5Dz34EkkI/AAAAAAAAANk/gCpsxHsh4Xs/s320/Blender_V204_2001.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RrBJ2H4ElJI/AAAAAAAAATQ/GpS6JnKsaco/s1600-h/Blender_V204_splash.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RrBJ2H4ElJI/AAAAAAAAATQ/GpS6JnKsaco/s320/Blender_V204_splash.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;   versione 2.25, anno 2002&lt;/b&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RrBJ2n4ElKI/AAAAAAAAATY/glwq2PQSBRY/s1600-h/Blender_V225_2002.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RrBJ2n4ElKI/AAAAAAAAATY/glwq2PQSBRY/s320/Blender_V225_2002.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RrBJ234ElLI/AAAAAAAAATg/24M6R2Q1PzM/s1600-h/Blender_V225_splash.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RrBJ234ElLI/AAAAAAAAATg/24M6R2Q1PzM/s320/Blender_V225_splash.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;versione 2.26, anno 2002&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5E_n4EkoI/AAAAAAAAAOE/0pmXfPyCxXU/s1600-h/Blender_V226_2002.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5E_n4EkoI/AAAAAAAAAOE/0pmXfPyCxXU/s320/Blender_V226_2002.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5E_34EkpI/AAAAAAAAAOM/8XAhKBrK4kk/s1600-h/Blender_V226_splash.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5E_34EkpI/AAAAAAAAAOM/8XAhKBrK4kk/s320/Blender_V226_splash.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;   versione 2.27, anno 2003&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5FP34EkqI/AAAAAAAAAOU/L6udObSjzLg/s1600-h/Blender_V227_2003.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5FP34EkqI/AAAAAAAAAOU/L6udObSjzLg/s320/Blender_V227_2003.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5FQH4EkrI/AAAAAAAAAOc/jNOxc8kqP_8/s1600-h/Blender_V227_splash.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5FQH4EkrI/AAAAAAAAAOc/jNOxc8kqP_8/s320/Blender_V227_splash.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;   versione 2.28, anno 2003&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5Fc34EksI/AAAAAAAAAOk/nX7xDJGQhzo/s1600-h/Blender_V228_2003.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5Fc34EksI/AAAAAAAAAOk/nX7xDJGQhzo/s320/Blender_V228_2003.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5FdH4EktI/AAAAAAAAAOs/TIPWbazwYOo/s1600-h/Blender_V228_splash.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5FdH4EktI/AAAAAAAAAOs/TIPWbazwYOo/s320/Blender_V228_splash.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;   versione 2.30, anno 2003&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5GlX4EkuI/AAAAAAAAAO0/rUxL-AV1KzY/s1600-h/Blender_V230_2003.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5GlX4EkuI/AAAAAAAAAO0/rUxL-AV1KzY/s320/Blender_V230_2003.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5Gln4EkvI/AAAAAAAAAO8/74iai7LmbuU/s1600-h/Blender_V230_splash.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5Gln4EkvI/AAAAAAAAAO8/74iai7LmbuU/s320/Blender_V230_splash.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;   versione 2.31, anno 2003&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5HeX4EkwI/AAAAAAAAAPE/6UfdAff35YI/s1600-h/Blender_V231_2003.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5HeX4EkwI/AAAAAAAAAPE/6UfdAff35YI/s320/Blender_V231_2003.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5HeX4EkxI/AAAAAAAAAPM/pZzSvfgEqyU/s1600-h/Blender_V231_splash.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5HeX4EkxI/AAAAAAAAAPM/pZzSvfgEqyU/s320/Blender_V231_splash.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;   versione 2.32, anno 2004&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5Htn4EkyI/AAAAAAAAAPU/wse46t2MU3w/s1600-h/Blender_V232_2004.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5Htn4EkyI/AAAAAAAAAPU/wse46t2MU3w/s320/Blender_V232_2004.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5Ht34EkzI/AAAAAAAAAPc/tsG3LE3M7LQ/s1600-h/Blender_V232_splash.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5Ht34EkzI/AAAAAAAAAPc/tsG3LE3M7LQ/s320/Blender_V232_splash.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  &lt;b&gt;versione 2.33, anno 2004&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5H9n4Ek0I/AAAAAAAAAPk/qBAT_0v1OQU/s1600-h/Blender_V233_2004.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5H9n4Ek0I/AAAAAAAAAPk/qBAT_0v1OQU/s320/Blender_V233_2004.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5H934Ek1I/AAAAAAAAAPs/ivzlVE8HwA4/s1600-h/Blender_V233_splash.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5H934Ek1I/AAAAAAAAAPs/ivzlVE8HwA4/s320/Blender_V233_splash.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  &lt;b&gt;   versione 2.34, anno 2004&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5Ian4Ek2I/AAAAAAAAAP0/viGFRQyOGUQ/s1600-h/Blender_V234_2004.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5Ian4Ek2I/AAAAAAAAAP0/viGFRQyOGUQ/s320/Blender_V234_2004.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5Ian4Ek3I/AAAAAAAAAP8/nhYJ7BK-oe8/s1600-h/Blender_V234_splash.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5Ian4Ek3I/AAAAAAAAAP8/nhYJ7BK-oe8/s320/Blender_V234_splash.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;b&gt;   versione 2.35, anno 2004&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5ImX4Ek4I/AAAAAAAAAQE/fDohPcLsFtI/s1600-h/Blender_V235_2004.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5ImX4Ek4I/AAAAAAAAAQE/fDohPcLsFtI/s320/Blender_V235_2004.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5Imn4Ek5I/AAAAAAAAAQM/iDyr4-LCayA/s1600-h/Blender_V235_splash.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5Imn4Ek5I/AAAAAAAAAQM/iDyr4-LCayA/s320/Blender_V235_splash.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;b&gt;   versione 2.36, anno 2004&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5Iy34Ek6I/AAAAAAAAAQU/Ezum-21wZgU/s1600-h/Blender_V236_2004.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5Iy34Ek6I/AAAAAAAAAQU/Ezum-21wZgU/s320/Blender_V236_2004.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5IzH4Ek7I/AAAAAAAAAQc/yaDETXQKrt4/s1600-h/Blender_V236_splash.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5IzH4Ek7I/AAAAAAAAAQc/yaDETXQKrt4/s320/Blender_V236_splash.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;versione 2.37, anno 2005&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5JTn4Ek8I/AAAAAAAAAQk/dFuuwGQlltA/s1600-h/Blender_V237_2005.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5JTn4Ek8I/AAAAAAAAAQk/dFuuwGQlltA/s320/Blender_V237_2005.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5JT34Ek9I/AAAAAAAAAQs/kHy_qG4DWCs/s1600-h/Blender_V237_splash.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5JT34Ek9I/AAAAAAAAAQs/kHy_qG4DWCs/s320/Blender_V237_splash.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;   versione 2.40, anno 2005&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5JgH4Ek-I/AAAAAAAAAQ0/9he9c_FlnFQ/s1600-h/Blender_V240_2005.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5JgH4Ek-I/AAAAAAAAAQ0/9he9c_FlnFQ/s320/Blender_V240_2005.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5JgX4Ek_I/AAAAAAAAAQ8/T0p_oOi1Qw4/s1600-h/Blender_V240_splash.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5JgX4Ek_I/AAAAAAAAAQ8/T0p_oOi1Qw4/s320/Blender_V240_splash.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;   versione 2.41, anno 2006&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5JxX4ElAI/AAAAAAAAARE/4CmEUMhmQ6s/s1600-h/Blender_V241_2006.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5JxX4ElAI/AAAAAAAAARE/4CmEUMhmQ6s/s320/Blender_V241_2006.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5Jxn4ElBI/AAAAAAAAARM/nN_XM6ydtgM/s1600-h/Blender_V241_splash.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5Jxn4ElBI/AAAAAAAAARM/nN_XM6ydtgM/s320/Blender_V241_splash.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;   versione 2.42, anno 2006&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5KP34ElCI/AAAAAAAAARU/JEEK4uLumYQ/s1600-h/Blender_V242_2006.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5KP34ElCI/AAAAAAAAARU/JEEK4uLumYQ/s320/Blender_V242_2006.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5KQH4ElDI/AAAAAAAAARc/VgyCjjcA0LU/s1600-h/Blender_V242_splash.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5KQH4ElDI/AAAAAAAAARc/VgyCjjcA0LU/s320/Blender_V242_splash.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;   versione 2.43, anno 2007&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5KY34ElEI/AAAAAAAAARk/oPLcI3R7Eck/s1600-h/Blender_V243_2007.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5KY34ElEI/AAAAAAAAARk/oPLcI3R7Eck/s320/Blender_V243_2007.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5KZH4ElFI/AAAAAAAAARs/7-2P1bB38A4/s1600-h/Blender_V243_splash.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5KZH4ElFI/AAAAAAAAARs/7-2P1bB38A4/s320/Blender_V243_splash.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;   versione 2.44, anno 2007&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5Kkn4ElGI/AAAAAAAAAR0/4oGBFzOsTaA/s1600-h/Blender_V244_2007.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5Kkn4ElGI/AAAAAAAAAR0/4oGBFzOsTaA/s320/Blender_V244_2007.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5Kk34ElHI/AAAAAAAAAR8/o41OxNpJwDE/s1600-h/Blender_V244_splash.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rq5Kk34ElHI/AAAAAAAAAR8/o41OxNpJwDE/s320/Blender_V244_splash.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;versione 2.45, anno 2007&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="zrsy" style="margin: 1em 1em 0pt 0pt; width: 695px; height: 419px; float: left;" src="http://docs.google.com/File?id=dfs7g9p9_85fhph7cf8" /&gt;&lt;img id="l.f1" style="margin: 1em 1em 0pt 0pt; width: 320px; height: 173px; float: left;" src="http://docs.google.com/File?id=dfs7g9p9_824qpck4dn" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se qualcuno ha altre immagini di versioni che io non sono riuscito a riprodurre me le può segnalare, così posso completare la collezione in onore di questo &lt;b&gt;software davvero spettacolare&lt;/b&gt;. Soprattutto per gli utenti Linux può ormai fungere da strumento grafico 2d e 3D (ovvio), da editor di immagini, da video editor avanzato (meno ovvio), e quant'altro abbia a che fare con la multimedialità e il mondo virtuale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-2860216290828683682?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/2860216290828683682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=2860216290828683682' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/2860216290828683682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/2860216290828683682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/08/un-po-sulla-falsa-riga-di-quanto-ho.html' title='Blender: l&apos;evoluzione di un&apos;interfaccia geniale'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rqzwu34EkdI/AAAAAAAAAMs/4WJHDKK2d1M/s72-c/Blender_V160_1999.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-4485147969197656865</id><published>2007-07-14T10:45:00.004+02:00</published><updated>2008-12-09T20:03:27.603+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Windows'/><title type='text'>da Windows a Linux: la conversione - 19</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Più di un anno è passato dal mio ultimo post su questa "saga" del tutto personale e ho sentito che il momento è giunto per chiudere in bellezza con un'altra puntata. Chi volesse recuperare le diciotto puntate precedenti può trovarle facendo clic su una delle etichette assegnate al presente post.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Stiamo usando Ubuntu Feisty e siamo in viaggio verso Ubuntu Gutsy. Nel frattempo è stato rilasciato Windows Vista, ma se non fosse stato per le inevitabili notizie in rete, e alla televisione, non me ne sarei nemmeno accorto. Cosa intendo esattamente?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualcuno forse ricorderà il grande riscontro, meritato o meno, avuto dai precedenti rilasci di Windows 3.11, rispettivamente di Windows 95. Grandi proclami sui giornali, alle televisioni, alle radio. La canzone "Start me up" dei Rolling Stones ascoltata fino alla nausea per lanciare Windows 95 e il suo nuovo menu di avvio (Start).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'erano letteralmente le code ai negozi, in una delle quali mi trovavo anch'io (che imbarazzo pensandoci oggi), per acquistare le confezioni azzurrine di Windows 95.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RpiFMKG1CPI/AAAAAAAAAK4/SH4S6o9JzSE/s1600-h/pWindows-95-Packshot.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RpiFMKG1CPI/AAAAAAAAAK4/SH4S6o9JzSE/s200/pWindows-95-Packshot.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5086962223032895730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ebbene sono convinto che da allora le cose siano cambiate. Windows Vista è sì stato lanciato sul mercato, ma l'impressione è che non ci sia stata la stessa convinzione delle altre volte. Sembra quasi che le continue critiche ricevute sulle prestazioni di Vista ancora prima del lancio ne abbiano già fiaccato l'entusiasmo. Il prezzo del nuovo sistema operativo, unito al fatto che per ottenere il meglio da esso sarebbe meglio cambiare il PC, hanno notevolmente freddato gli animi dei consumatori. Ormai il PC è diventato un elettrodomestico come l'aspirapolvere. In tutte le case se ne trova almeno uno, e ogni giovane vuole averlo per non restare escluso dal gruppo degli altri. Senza contare che in aggiunta ci vuole anche la PlayStation. Siamo passati da un apparecchio elitario, posseduto da alcuni, ad un apparecchio di massa che pesa sui bilanci famigliari di tutte le famiglie di tutte le tasche. Ecco perché Windows Vista non è stato accolto come gli atri storici rilasci. Nelle case ci entra per inerzia, dato che è installato per difetto su tutti i nuovi PC, ma la gente non ha più fatto la fila nei negozi per acquistarlo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;A questo punto entra in scena il nostro amato pinguino&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Nelle nostre case sono presenti migliaia e migliaia di PC ancora in ottimo stato, con delle prestazioni ampiamente sufficienti per il normale uso quotidiano (ufficio, studio, navigazione in rete, ecc.). Per quale accidenti di motivo una famiglia dovrebbe spendere una cifra per comperare un nuovo PC solo per usare un nuovo sistema operativo che di veramente nuovo ha ben poco? Perché non fare un piccolo sforzo e provare ad usare Ubuntu ad esempio? Non c'è nulla da perdere, tutto è gratuito. Il LiveCD permette di provare immediatamente il prodotto senza minimamente mettere a repentaglio il nostro attuale sistema Windows. Se piace si può fare il grande passo, se non piace si può andare avanti come prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mio caso, da quando sono passato esclusivamente ad Ubuntu, non ho rimpianto assolutamente nulla del mondo Windows, e questa mia serie di post sul tema lo sta a dimostrare.&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;un sistema operativo sicuro e pratico da usare? Ubuntu 1 - Windows 0&lt;/li&gt;&lt;li&gt;un sistema operativo veloce, snello e leggero? Ubuntu 1 - Windows 0&lt;/li&gt;&lt;li&gt;un sistema operativo libero e che mi lasci la mia libertà? Ubuntu 1 - Windows 0&lt;/li&gt;&lt;li&gt;un sistema con ampia scelta di software? Ubuntu 2  -Windows 1 (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;con Ubuntu ho davvero l'imbarazzo della scelta e sempre allo stesso prezzo:&lt;/span&gt; zero)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;un sistema operativo innovativo e attraente? Ubuntu 1  - Windows 0&lt;/li&gt;&lt;li&gt;scelta fra diverse interfacce grafiche? Ubuntu 3 - Windows 1&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ampia libertà di impostazione dell'interfaccia grafica? Ubuntu 2 - Windows 0&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ecc., ecc. ? Ubuntu 1 - Windows 0&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Negli ultimi tempi anche nel settore più debole di Linux, cioè le elaborazioni di file multimediali, si sta rapidamente muovendo qualcosa. Gli editor di file video stanno facendo capolino sulla scena (Pitivi, Cinelerra, Blender), e si può iniziare a creare qualcosa di concreto con essi, anche a livello professionale. Quindi anche l'ultimo ostacolo sta per essere eliminato. Chi è appassionato di elaborazioni video a partire da Gutsy (ma anche in Feisty in parte),  avrà delle opzioni valide a sua disposizione. E non mi si venga a dire che per creare il filmatino delle vacanze è indispensabile usare Sony Vegas! (la Rolls Royce degli editor).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludo quindi questa serie di post confermando tutto quanto di positivo ho già avuto modo di esporre in passato. I sistemi basati su Linux hanno raggiunto uno stadio di raffinatezza tale, che vale veramente la pena farci un giro di prova. Niente obbligo di acquisto. Vi convincerete da soli quale sia il sistema migliore. Il budget famigliare vi ringrazierà, il vostro fegato vi ringrazierà, l'integrità dei vostri dati vi ringrazierà, e anche i vostri occhi vi ringrazieranno per il piacere dato dalle nuove interfacce con effetti 3D che solo Linux oggi vi offre.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-4485147969197656865?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/4485147969197656865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=4485147969197656865' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/4485147969197656865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/4485147969197656865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/07/da-windows-linux-la-conversione-19.html' title='da Windows a Linux: la conversione - 19'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RpiFMKG1CPI/AAAAAAAAAK4/SH4S6o9JzSE/s72-c/pWindows-95-Packshot.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-260920968581537910</id><published>2007-06-27T21:33:00.000+02:00</published><updated>2007-06-27T22:36:20.647+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura generale'/><title type='text'>Le reali necessità in ambito software</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Diciamoci la verità: quanti di noi hanno delle esigenze tali da dover sfruttare appieno tutte le più recondite funzionalità degli strumenti software che il mercato ci offre?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo me nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete mai pensato a quante funzionalità sono disponibili in prodotti come Microsoft Office, Windows Vista o Adobe Photoshop solo per fare gli esempi più comuni e conosciuti?&lt;br /&gt;A occhio e croce direi che ognuno di questi prodotti offre diverse centinaia di funzionalità e combinazioni infinite fra di esse.&lt;br /&gt;Nel mondo sono milioni e milioni i PC utilizzati da ogni tipo di utente, ma fra questa moltitudine quanti effettivamente sfruttano i software citati in misura tale  da ritenere compensata la spesa necessaria al loro acquisto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo me ben pochi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto appaiono in tutta la loro evidenza la logica di mercato da una parte, e la moda dall'altra.&lt;br /&gt;Un classico esempio è quello di un utilizzatore amatoriale di Adobe Photoshop che lo usa solamente per schiarire o scurire qualche foto, o per togliere gli occhi rossi da qualche altra. Ebbene un uso così misero di un prodotto professionale ed eccelso come Photoshop grida vendetta. Photoshop è un prodotto per grafici e fotografi professionisti, non per un uso amatoriale casalingo, quindi anche il prezzo è piuttosto elevato. Tuttavia il prodotto è talmente noto, è talmente di moda, è così "in" dire "ieri ho elaborato le mie foto con Photoshop", che un sacco di gente lo compera senza nemmeno immaginarne lontanamente le vere potenzialità, senza mai arrivare a sfruttarne la millesima parte in tutta la sua vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora io mi chiedo: perché non usare GIMP? È gratuito e per la stragrande maggioranza degli utenti è già fino troppo potente. È un insulto anche per GIMP usarlo solo per togliere gli occhi rossi, ma se non altro il conto in banca non ne risente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un discorso analogo lo si può fare con Microsoft Word, Excel, e compagnia. La maggior parte degli utilizzatori usa Word per scrivere ogni tanto una lettera, al massimo quelli più avanzati arrivano a scrivere una serie di lettere appoggiandosi ad una lista di recapiti separata. Tutto qui. Persino gli scrittori non sfruttano tanto più di un indice, un po' di grassetto e corsivo, qualche variazione di carattere e paragrafi. Anche in questo caso andiamo a spendere un sacco di soldi per essere sempre aggiornati all'ultima suite di MS Office perché gli amici ce l'hanno anche loro, perché è di moda, perché Microsoft dice che è più facile da usare. Nessuno però si rende conto che questi prodotti, cosiddetti da ufficio, hanno funzionalità molto potenti che vanno ben oltre la semplice stesura di un testo, o la semplice compilazione di una griglia con dei valori numerici. Ci sono funzionalità che penso nessuno ha mai scoperto perché nessun utilizzatore normale le richiede. Tutti i prodotti di Office possono fare ben di più presi singolarmente, ma anche interagendo fra loro. Ma quanti fra i milioni di utilizzatori le sfrutta mai tutte queste potenzialità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora io mi chiedo: perché non usare OpenOffice? È gratuito e in quanto a funzionalità sicuramente paragonabile a MS Office. Nessuno riuscirà mai a sfruttare appieno nemmeno le funzionalità di OpenOffice, ma se non altro il conto in banca non ne risente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ultimo lascio l'esempio del sistema operativo. Cito Windows Vista, ma il discorso è analogo per tutti. Un sistema operativo ci permette di interagire nel modo più confortevole possibile con il nostro PC, e fa in modo che tutte le periferiche connesse funzionino correttamente. Questo è quanto il normale utente percepisce. Si accende il PC ed ecco che il sistema operativo ne prende immediatamente il controllo presentandoci la nostra amata interfaccia grafica. In realtà un sistema operativo esegue molto lavoro nascosto che non vediamo mai a meno che non andiamo appositamente ad indagare dietro le quinte. Oltre a questo lavoro oscuro, ma indispensabile, ci sono molte,  moltissime funzionalità che non vengono mai o poco sfruttate dal normale utilizzatore. La maggior parte usa il sistema operativo come mezzo per eseguire i programmi che gli servono (Office, Photoshop, ecc.), e niente altro. Qualcuno in più si preoccupa di gestire un firewall e un antivirus, ma oltre a ciò poco o nulla. Chi non è un professionista del ramo usa coscientemente una minima parte delle funzionalità di un sistema operativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora io mi chiedo: perché non usare una distribuzione GNU/Linux? È spesso gratuita e in quanto a funzionalità non ha proprio nulla da invidiare ai sistemi proprietari a pagamento, anzi, come ben sappiamo noi, Linux è decisamente migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco quindi il senso del titolo di questo post: togliamo l'effetto mercato e l'effetto moda, cosa resta? Per la maggior parte dei fruitori di prodotti informatici ben poche e basilari esigenze. Tutti i prodotti disponibili oggi, sia commerciali, che free, vanno ormai ben oltre. Parallelamente anche l'hardware deve essere sempre più potente per supportare questi divoratori di risorse. Il cerchio ora si chiude, ed è per questo che invito tutti a riflettere sulle proprie scelte. Se continuiamo pedestremente a seguire le sirene del mercato non ne usciamo più, e le nostre finanze famigliari continueranno a piangere. Passare all'alternativa free e open source invece ci permette di risparmiare un sacco di soldi pur non rinunciando a nessuna delle funzionalità che realmente usiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meditate gente, meditate. Ubuntu è a portata di un click.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-260920968581537910?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/260920968581537910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=260920968581537910' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/260920968581537910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/260920968581537910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/06/le-reali-necessit-in-ambito-software.html' title='Le reali necessità in ambito software'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-2753854054164691618</id><published>2007-06-26T20:55:00.000+02:00</published><updated>2007-06-26T20:56:30.600+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grafica 3D'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blender'/><title type='text'>BLENDER: bibliografia essenziale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi sembra il momento giusto di pubblicare una piccola bibliografia dei testi e dei riferimenti in rete che ho usato, sto usando, e userò per continuare il mio lentissimo studio autodidattico di questo magnifico prodotto software open source che si chiama&lt;a href="http://www.blender.org/"&gt; Blender&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Libri pubblicati dalla fondazione Blender&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.blender3d.org/e-shop/product_info.php?products_id=79"&gt;Guida Blender 2.3&lt;/a&gt;. Si tratta di un libro ormai vecchio rispetto all'attuale versione di Blender, ma i concetti fondamentali sono sempre validi. Ritengo possa essere un buon punto di partenza per rompere il ghiaccio.&lt;/li&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.blender3d.org/e-shop/product_info.php?products_id=96"&gt;Blender Essential&lt;/a&gt;. Nuovissima pubblicazione, fresca di stampa, che dovrebbe essere solo la prima di una serie che tratta tutti gli aspetti e le funzionalità delle versioni più recenti. Specificatamente questo libro è basato proprio sull'ultima versione 2.44.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;nota&lt;/span&gt;: Progetti open source di ampio respiro come Blender non vivono di solo volontariato. Per poter progredire in modo adeguato hanno bisogno di fondi. Con le sue pubblicazioni la Blender Foundation raggiunge due scopi: spiegare Blender a chi vuole usarlo, e creare un'entrata economica con le vendite. Ricordatevi quindi che se acquistate questi libri nello stesso tempo aiutate anche Blender a crescere.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Libri pubblicati da autori non direttamente legati alla fondazione Blender&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.amazon.com/Introducing-Character-Animation-Blender-Mullen/dp/0470102608/ref=pd_sim_b_4/103-7286288-9093434"&gt;Introducing Character Animation with Blender&lt;/a&gt;. Si tratta di un libro molto interessante e dedicato specificatamente alla creazione di animazioni con Blender. È basato sulla versione 2.43, quindi molto recente. L'autore è Tony Mullen che ha delle ottime qualità didattiche e sa spiegare in modo chiaro e comprensibile.&lt;/li&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-weight: bold;"&gt;Bounce, Tumble, and Splash! Simulating the Physical World with Blender 3D&lt;/span&gt;. Questo è il titolo provvisorio di un libro non ancora scritto. Si tratta del nuovo progetto dello stesso Tony Mullen del libro precedente che questa volta si concentra sulle simulazioni fisiche del mondo reale con Blender. L'autore stima di poter concludere la stesura del testo per l'autunno di quest'anno. Staremo a vedere. Se la qualità è la stessa del primo libro, non c'è dubbio che sarà un acquisto da fare.&lt;/li&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.editions-eyrolles.com/Livre/9782212119596/la-3d-libre-avec-blender?xd=7b8b94f6bd0b3adba5cee4b0b9113208"&gt;La 3D libre avec Blender&lt;/a&gt;. Questo testo francese è pure molto ben scritto e si prefigge lo scopo di presentare Blender nella sua globalità (modellazione, animazione, illuminazione, materiali, rendering, ecc.), basandosi sulla versione 2.42. &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Altre risorse in rete&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul style="text-align: justify;"&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://wiki.blender.org/index.php/Main_Page"&gt;BlenderWiki&lt;/a&gt;. Questa ovviamente è la risorsa regina perché in rete e in aggiornamento costante. Qui si trova la documentazione ufficiale del manuale che viene sempre aggiornata man mano che vengono rilasciate nuove versioni di Blender. Inoltre ci sono dei tutorial tematici scritti da utenti esperti. Infine ci sono anche tutti i documenti di coloro che hanno collaborato allo sviluppo di particolari funzionalità di Blender nell'ambito dei GSoC (Google Summer of Code).&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://blenderartists.org/forum/"&gt;BlenderArtistsForums&lt;/a&gt;. Qui si trova il forum principale degli utenti di Blender. Chiunque qui può trovare risposta alle sue domande, oppure può partecipare attivamente aiutando gli altri. Qui come in qualsiasi forum si trovano utenti esperti e utenti in difficoltà. Ogni domanda è lecita, basta sempre attenersi alla buona educazione e al rispetto per gli altri.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oltre a quanto da me esposto sopra ci sono altre risorse interessanti soprattutto in rete. Basta avviare una ricerca con Google e si trovano centinaia di siti con tutorial e spiegazioni di tutti i tipi e per tutti i livelli di capacità.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-2753854054164691618?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/2753854054164691618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=2753854054164691618' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/2753854054164691618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/2753854054164691618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/06/blender-bibliografia-essenziale.html' title='BLENDER: bibliografia essenziale'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-6356286673460363743</id><published>2007-06-05T21:00:00.000+02:00</published><updated>2007-06-07T15:12:54.994+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><title type='text'>Ubuntu e la trasparenza degli upgrade</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono oramai passati 3 anni dalla nascita di Ubuntu (2004 - 2007) e sono passati anche diversi upgrade da una versione all'altra. A questo proposito non bisogna nascondere che finora un'installazione nuova è sempre stata la soluzione migliore rispetto all'aggiornamento. Parecchi problemi riscontrati nelle varie versioni dopo l'aggiornamento sono stati risolti da un'installazione pulita da zero. Qualche esempio capitato a me?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;da quando il file delle unità disco fstab è passato alla gestione UUID la mia swap non si è più montata al boot. Su uno dei laptop ho fatto una nuova installazione e tutto è a posto, sull'altro ho dovuto fare un intervento manuale per reimpostare la swap alla vecchia maniera.&lt;/li&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;i suoni audio di sistema su uno dei portatili, il Dell, dopo uno degli upgrade sono spariti completamente. Non c'è stato niente da fare. Solo i suoni dei vari applicativi (Audacity, Totem, ecc.) si sentivano ancora regolarmente, ma quelli di sistema no. La soluzione è stata un'installazione da zero.&lt;/li&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;Dopo l'ultimo aggiornamento a Feisty sul laptop Compaq HP quando richiedo le proprietà di un file da Nautilus, quest'ultimo si blocca e devo forzarne l'uscita. E questo solo dopo il boot del PC, perché dopo il riavvio di Nautilus tutto funziona perfettamente. Sull'altro portatile, il Dell, ho fatto una nuova installazione e lì il problema non c'è.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;D'accordo non si tratta di problemoni insormontabili, ma comunque ci sono stati e la soluzione è sempre stata una nuova installazione pulita. Per chi non è convinto basta fare un giretto nei vari forum della comunità e leggere le tonnellate di post da parte di chi ha avuto problemi ben maggiori dei miei e per i quali l'unica soluzione è stata una nuova installazione. C'è addirittura chi suggerisce che ogni 3-4 versioni (2 anni), bisognerebbe comunque fare una nuova installazione per ritornare ad avere una macchina pulita.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Devo dire tuttavia che con Feisty i problemi sono stati davvero minimi, quasi inesistenti, e qualcosa mi dice che dalla prossima versione Gutsy potrebbero anche sparire completamente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il mio personale consiglio a questo punto potrebbe essere quello di effettuare un'installazione da zero con Feisty aspettando Gutsy con una macchina bella pulita, oppure addirittura aspettare Gutsy per rifare l'installazione in modo da partire con una macchina ben installata e una versione finalmente stabile da questo punto di vista.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo post potrebbe sembrare controproducente per chi,  come me, è un sostenitore di Linux e della sua tanto decantata stabilità. Le frasi più ricorrenti sono del tipo: vedrai con Linux niente più crash, lo installi e per anni funziona sempre senza interventi, ecc., ecc.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutto vero sicuramente per quanto riguarda i server. Per i desktop il discorso è a tutt'oggi un po' diverso. Non scordiamoci che fino a pochi anni fa Linux era riserva per ragazzacci un po' fuori che facevano tutto da linea di comando e ne erano orgogliosi. Ora, soprattutto grazie all'avvento di Ubuntu, è scoppiata definitivamente la mania, la moda, la consapevolezza del desktop alternativo gratuito o comunque a basso costo. In pochissimi anni Linux ha voluto colmare il gap con i concorrenti storici, Apple e Windows, e addirittura ora con Compiz li vuole superare alla grande. Questa prodigiosa metamorfosi però ha un prezzo. Ci sono ancora delle lacune di stabilità da colmare. Non nella proverbiale stabilità di GNU/Linux in quanto tale, ma nelle operazioni di manutenzione necessarie nel tempo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Solo quando un aggiornamento riuscirà ad essere completamente trasparente, cioè quando tutto ciò che funzionava prima continua a funzionare, e ciò che non funzionava inizia a funzionare, allora potremo dire di possedere un vero concorrente sul mercato dei desktop.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fino a quel giorno non dovremo meravigliarci se un normale utente non tecnico si scoraggia e torna a Windows davanti alla prospettiva di dover reinstallare il proprio sistema come unica via d'uscita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-6356286673460363743?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/6356286673460363743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=6356286673460363743' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/6356286673460363743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/6356286673460363743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/06/ubuntu-e-la-trasparenza-degli-upgrade.html' title='Ubuntu e la trasparenza degli upgrade'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-8312001104755392625</id><published>2007-04-06T13:50:00.000+02:00</published><updated>2007-04-06T14:03:53.633+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='script'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nautilus'/><title type='text'>Collezione di scripts Nautilus tradotta in italiano - aggiornamento per Feisty</title><content type='html'>Ciao a tutti,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;è un po' che non mi faccio sentire e colgo l'occasione ora per aggiornare tutti gli interessati sui famosi scripts per Nautilus creati dal nostro amico spagnolo &lt;a href="http://www.javielinux.com/programacion_nautilus.php"&gt;Javier&lt;/a&gt;. Per chi si fosse perso i dettagli invito a leggere i seguenti posts:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://blenderedintorni.blogspot.com/2006/12/collezione-di-scripts-nautilus-tradotta.html"&gt;Scripts Nautilus - 1a parte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/01/collezione-di-scripts-nautilus-tradotta.html"&gt;Scripts Nautilus - 2a parte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La nuova versione di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ubuntu Feisty&lt;/span&gt; uscirà con il linguaggio &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Python 2.5 come default&lt;/span&gt;, e questo ha causato alcuni problemi di funzionamento ai nostri scripts. Il prode Javier ha così analizzato e risolto tutto fornendo sul suo blog le modifiche da applicare. Niente di straordinario, e oltretutto è trasparente con l'attuale situazione di Edgy nel senso che gli scripts modificati funzionano comunque anche ora.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io ho applicato le modifiche anche agli scripts tradotti in italiano e ho aggiornato gli archivi compressi che potete scaricare nei due post citati in precedenza.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Aggiornate i vostri scripts attuali con questi modificati, così sarete già pronti ad usarli anche con la nuova Feisty.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-8312001104755392625?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/8312001104755392625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=8312001104755392625' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/8312001104755392625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/8312001104755392625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/04/collezione-di-scripts-nautilus-tradotta.html' title='Collezione di scripts Nautilus tradotta in italiano - aggiornamento per Feisty'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-240331862354310658</id><published>2007-03-03T16:10:00.000+01:00</published><updated>2007-03-03T16:14:06.368+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grafica 3D'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blender'/><title type='text'>Con il nuovo Blender 2.43 finalmente è possibile usare anche i caratteri accentati</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'uscita della &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;nuova versione 2.43 di Blender&lt;/span&gt; ha portato grandi novità in tutti gli ambiti, e anche qualche miglioramento in aree meno spettacolari, ma non per questo menu utili. Per esempio per noi utenti non di lingua inglese è sempre stato un problema poter scrivere i caratteri con gli accenti. Se negli oggetti testo c'è sempre stato il trucco dei tasti &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ALT+BACKSPACE+accento&lt;/span&gt;, nella finestra del text editor, fino alla versione 2.42, non c'era verso di scrivere " &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;perché&lt;/span&gt; ". Ci si doveva accontentare di scrivere " &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;perche'&lt;/span&gt; ".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ebbene ho appena scoperto che magicamente con la versione 2.43 i caratteri accentati presenti sulla tastiera svizzera sono ora digitabili tranquillamente. Gli unici caratteri non ancora scrivibili sono quelli composti da più tasti come ad esempio la u accentata. Normalmente la si scrive con la sequenza u+SHIFT+`. Nella finestra del text editor non c'è verso di farlo, quindi dovremo continuare in questi casi a scrivere piu' invece di più.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se non altro un miglioramento verso le lingue con gli accenti, che sono senza dubbio la maggioranza, è stato fatto. L'inglese è privo di accenti, ma secondo me è più l'eccezione che la regola.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-240331862354310658?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/240331862354310658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=240331862354310658' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/240331862354310658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/240331862354310658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/03/con-il-nuovo-blender-243-finalmente.html' title='Con il nuovo Blender 2.43 finalmente è possibile usare anche i caratteri accentati'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-7620521953151365501</id><published>2007-03-03T16:00:00.000+01:00</published><updated>2007-03-03T16:03:33.609+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura generale'/><title type='text'>I miei raccoglitori di notizie online</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In inglese sono chiamati online news feeds e sono dei links che appaiono sui siti, sui blogs, ecc., che permettono di essere sempre aggiornati sulle modifiche avvenute sui siti stessi. Di conseguenza se un sito è di notizie come un giornale, verranno raccolte notizie, se è un blog, verranno raccolti i post creati dal proprietario, ecc.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gironzolando in rete si scopre che sempre più spesso la vera nuova notizia parte da un punto e poi si diffonde ripetuta, rielaborata, reintepretata su una miriade di altri siti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Personalmente, per quanto possibile, non vorrei contribuire a ridiffondere sempre le stesse cose centinaia di volte, ma preferisco avere una raccolta di fonti che mi permetta di tenermi aggiornato senza a mia volta creare materiale duplicato. Se anche altri come me usassero lo stesso metodo, forse avremmo meno materiale in rete, come quantità, ma più esclusività e qualità.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Resta valido ovviamente il principio che se nella propria raccolta di fonti non si trova una notizia che invece noi conosciamo, è nostro dovere diffonderla sui rispettivi blog.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco quindi che pubblico qui la mia raccolta di fonti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://uploader.polorix.net//files/33/nicola/feedlist.opml"&gt;Fonti Liferea&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta dell'estrazione da Liferea che io uso come lettore di notizie. Invito chiunque la pensi come me, e sia interessato, a valutare la mia lista ed eventualmente ad aggiungere sue fonti che ritiene interessanti in modo da arrivare ad avere una lista di fonti ideale, utile e priva di inutili doppioni.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-7620521953151365501?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/7620521953151365501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=7620521953151365501' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/7620521953151365501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/7620521953151365501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/03/i-miei-raccoglitori-di-notizie-online.html' title='I miei raccoglitori di notizie online'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-4593752369365102837</id><published>2007-03-03T15:00:00.000+01:00</published><updated>2007-03-03T15:27:49.763+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura generale'/><title type='text'>Forza e debolezza del mondo Free Open source</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Secondo me il punto di forza del mondo Free Open Source è allo stesso tempo anche il suo punto debole.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Mi spiego.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La forza del nostro mondo sta nella possibilità da parte di chiunque di partecipare a progetti esistenti o di lanciarne di nuovi. E il tutto secondo le conoscenze e l'esperienza di ognuno. Sia il principiante che il super esperto riescono a contribuire secondo le proprie forze. Tanto o poco non conta. Gli aiuti di tutti sono rispettati e benvenuti, ed è la massa alla fine che permette di fare la differenza. In un progetto di successo si è così in tanti a partecipare che i risultati arrivano sicuramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin qui tutto bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parte meno buona però è vicina, praticamente la stessa di quella buona. È proprio l'esuberanza degli innumerevoli sviluppatori sparsi in tutto il mondo che a volte sfocia in una vera dispersione di energia. Può succedere che due progetti con finalità simili o addirittura identiche vivano parallelamente solo perché le scelte di un gruppo non rispecchiano pienamente i desideri o i gusti di un altro. Il risultato è che si arriva ad avere due o più prodotti simili, con punti di forza e debolezze equamente distribuiti, fra i quali l'utente finale non riesce a scegliere. E se poi sceglie quello perdente?&lt;br /&gt;Meglio sarebbe, secondo me, riuscire il più possibile a smussare gli attriti che a volte impediscono ai diversi gruppi di collaborare, e così riuscire a lavorare assieme su un unico progetto forte. Alcuni esempi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Tracker, Beagle, ecc.&lt;br /&gt;- OpenOffice, Koffice, Gnumeric, Abiword, ecc.&lt;br /&gt;- Epiphany, Galeon, Firefox, ecc.&lt;br /&gt;- Compiz, Beryl&lt;br /&gt;- gestione audio OSS, ALSA, ESD, PulseAudio, Jack, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo so, mi direte che un altro punto di forza del nostro mondo sta nella diversità, nella possibilità di scelta. È vero. Anch'io lo sostengo, ma tutto ha un limite. Passi per i Desktop Environment come Gnome, KDE, e gli altri, dove si cerca di assecondare i gusti grafici degli utenti. Qui capisco che più progetti forti sono giustificati. Ma non per quanto riguarda gli esempi che ho fatto. Qui si tratta di strumenti fondamentali per la crescita della nostra piattaforma. Non è il caso, per esempio, di disperdere preziose energie a costruire differenti suite per ufficio. Sono progetti complessi per loro natura e sarebbe utile l'aiuto di tutti. Invece cosa succede? Abbiamo la scelta fra OpenOffice, Koffice, Gnumeric, Abiword, e quant'altri. Tutti lì a reinventare la ruota per conto proprio invece di concentrare le forze e vincere una volta per tutte l'egemonia di quel mostro che è diventato Microsoft Office.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io la penso così. Spero che a lungo andare il "mercato" stabilisca da solo il progetto dominante, nel senso che gli utenti prima o poi faranno le loro scelte e ci sarà sempre un progetto preferito rispetto agli altri. A questo punto sarà possibile che finalmente le forze si concentrino accelerando ancora di più il miglioramento del progetto vincente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-4593752369365102837?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/4593752369365102837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=4593752369365102837' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/4593752369365102837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/4593752369365102837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/03/forza-e-debolezza-del-mondo-free-open.html' title='Forza e debolezza del mondo Free Open source'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-6789458934092107115</id><published>2007-02-17T15:30:00.000+01:00</published><updated>2007-02-19T21:22:39.865+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><title type='text'>Da oggi sono il primo contatto per la Svizzera italiana nel wiki SwissTeam di Ubuntu</title><content type='html'>Prima o poi doveva succedere.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da un po' di tempo sta prendendo piede e si sta formando un sempre più folto gruppo di utilizzatori Ubuntu anche in Svizzera. A questo indirizzo &lt;a href="https://launchpad.net/%7Eubuntu-swiss-users"&gt;Ubuntu Swiss Users&lt;/a&gt; si possono visualizzare tutti i componenti, fra i quali ovviamente ci sono anch'io. Qui si può anche leggere come iscriversi al gruppo e anche alla relativa mailing list.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Svizzera siamo in 7 milioni di abitanti, quindi piuttosto pochi rispetto ai paesi confinanti dove si parlano le nostre lingue nazionali maggiori (Italia, Francia, Germania). Per questo da noi è abitudine fare capo ai rispettivi siti principali italiano, francese e tedesco per ottenere informazioni, news, leggere e scrivere nei forum, e accedere ai wiki. In Svizzera non c'è abbastanza massa critica per tenere vivi questi servizi, mentre integrandosi in quelli dei paesi confinanti possiamo partecipare e contribuire benissimo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ciò non toglie che adagio adagio anche da noi ci si sta organizzando e, soprattutto grazie alle maggiori popolazioni della svizzera tedesca e romanda, ecco che è nato il wiki svizzero sul quale sono elencate le persone di contatto per ottenere i CD di Ubuntu, supporto, organizzare riunioni, ecc.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anch'io ho trovato giusto mettere a disposizione di altri l'esperienza che ho accumulato dal 2004 ad oggi usando solo Ubuntu, e ho deciso di mettere il mio nome nell'elenco dei contatti del wiki. Sono il primo per la regione della svizzera italiana, ma sono sicuro che già parecchi altri svizzeri italiani (ticinesi e valli del grigione italiano), usano Ubuntu. Per ora non ci conosciamo, ma spero che grazie alla pubblicazione del mio contatto prima o poi possiamo riunirci tutti nell'Ubuntu Swiss Users Group.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Il link al wiki svizzero è &lt;a href="https://wiki.ubuntu.com/SwissTeam"&gt;questo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto e benvenuto a chiunque voglia salire sul treno vincente! Ubuntu ovviamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-6789458934092107115?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/6789458934092107115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=6789458934092107115' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/6789458934092107115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/6789458934092107115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/02/da-oggi-sono-il-primo-contatto-per-la.html' title='Da oggi sono il primo contatto per la Svizzera italiana nel wiki SwissTeam di Ubuntu'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-3052969503418009093</id><published>2007-02-03T17:40:00.000+01:00</published><updated>2007-02-03T17:36:07.230+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura generale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nautilus'/><title type='text'>Nautilus: doppio clic o singolo clic?</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Forse la decisione di usare o meno il singolo clic nel mio Gnome sta tutta nel volere o meno maggiore coerenza nel desktop. Dopo secoli di doppi clic in ambiente Windows, ora finalmente posso scegliere. Togliere il doppio clic comporta qualche abitudine radicata da cambiare, qualche programma avviato involontariamente, ma poi c'è la soddisfazione di dover usare il mouse con la metà dei clic e di essere più coerenti con altre parti dell'ambiente che già usano il singolo clic da tempo. Eccone alcuni esempi:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;li&gt;far partire i programmi con le icone sui pannelli di Gnome&lt;/li&gt;&lt;li&gt;navigare nei menu di Gnome&lt;/li&gt;&lt;li&gt;visualizzare/nascondere le finestre di Gaim, Rhythmbox, Liferea, ecc.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;visualizzare il calendario legato a Evolution nel pannello di Gnome&lt;/li&gt;&lt;li&gt;visualizzare il desktop, cambiare di desktop, cambiare programma&lt;/li&gt;&lt;li&gt;aprire il cestino&lt;/li&gt;&lt;li&gt;navigare in Internet usando i link&lt;/li&gt;&lt;li&gt;molte cose all'interno dei singoli applicativi si fanno con un solo clic&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Come si può vedere sembra proprio che il solo Nautilus faccia eccezione. Ecco perché ho deciso di avviare un periodo di prova attivando il singolo clic nelle preferenze di Nautilus nella scheda Comportamento. Vedremo se riuscirò ad abituarmici, e se alla fine lo adotterò definitivamente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-3052969503418009093?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/3052969503418009093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=3052969503418009093' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/3052969503418009093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/3052969503418009093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/02/nautilus-doppio-clic-o-singolo-clic.html' title='Nautilus: doppio clic o singolo clic?'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-7081016190713091586</id><published>2007-02-03T17:15:00.000+01:00</published><updated>2007-07-14T09:20:26.530+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura generale'/><title type='text'>Paesi dove hanno avuto origine i progetti Free Open Source</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Siamo talmente abituati al dominio di case produttrici americane come Microsoft o Apple che abbiamo forse la tendenza a credere , o meglio la sensazione, che l'informatica di largo consumo sia una cosa esclusivamente nord americana. In altre parole: senza USA, niente software per PC.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Guardandosi un attimo attorno però ci accorgiamo che non è proprio così vero. Anzi è decisamente falso almeno per quanto riguarda il nostro amato mondo free open source.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco un elenco di progetti con accanto il paese di chi ne ha dato l'inizio (Europa, USA, altri) per rendersi conto che il free e open source è anche molto europeo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Blender (Olanda)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;StarOffice (OpenOffice) (Germania)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Gimp (USA)&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Gnome (Messico)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;KDE (Germania)&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Suse (Germania)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Kernel linux (Finlandia)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Xen (Inghilterra)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;OpenSolaris (USA)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Ubuntu (ideatore dal Sud Africa, azienda promotrice, Canonical, in Europa - Londra)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Red Hat (USA)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;GStreamer (USA)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;File Roller (Italia)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;VLC multimedia player (Francia)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Evolution (USA)&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I paesi che ho indicato sono le nazionalità dei fondatori dei progetti, ma ovviamente oggi non è più possibile distinguere un vero e proprio paese d'appartenenza di un singolo progetto free open source di successo. E questo perché per sua natura ognuno di questi progetti richiama l'aiuto di sviluppatori da tutto il mondo. Gli splendidi prodotti che possiamo usare oggi sono il risultato di uno sforzo globale nel vero senso della parola.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Già che ci sono invito chiunque abbia altri progetti con i paesi di origine a volermeli segnalare mediante i commenti in modo che possa completare sempre più questa curiosa lista. Grazie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;blockquote&gt;Visto che la situazione mondiale del software free e open source è decisamente più equilibrata di quello che si potrebbe pensare?&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-7081016190713091586?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/7081016190713091586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=7081016190713091586' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/7081016190713091586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/7081016190713091586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/02/paesi-dove-hanno-avuto-origine-i.html' title='Paesi dove hanno avuto origine i progetti Free Open Source'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-6741315981914114788</id><published>2007-02-03T16:50:00.000+01:00</published><updated>2007-02-03T16:47:59.457+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><title type='text'>Un compito, un applicativo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo ammetto: su questo aspetto sono forse un po' paranoico, ma il titolo di questo post rispecchia pienamente il mio modo di gestire il mio PC. Quando ho individuato il software che meglio si addice alle mie esigenze per un determinato compito, lo installo e rimane l'unico presente.&lt;br /&gt;Tanto per fare un esempio, per navigare nella rete uso Epiphany, e già mi dà fastidio che per questioni di dipendenze fra pacchetti mi devo tenere anche Firefox. Spero che un giorno o l'altro Ubuntu permetta di disinstallare Firefox se uno vuole. Invece ora è proprio il contrario. Posso avere Firefox con Epiphany non installato. Mi chiedo perché, visto che Epiphany è coerente con l'interfaccia di Gnome e Firefox fa solo del suo meglio per andare d'accordo con tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è anche uno dei motivi per cui ho enormemente apprezzato la venuta al mondo di Ubuntu. Le altre distribuzioni che ho provato prima (tipo SuSE, Xandros, Linspire, Mandriva), avevano tutte a disposizione da uno a più CD o addirittura DVD pieni zeppi di programmi. Inutile dire che c'erano magari 10 editor di testi diversi, 5 strumenti di scrittura per CD, ecc. Oltretutto tutti facevano pubblicità alla loro distribuzione puntando proprio sulla grande quantità di software fornito.&lt;br /&gt;Ognuno può pensarla come vuole, ma a me non è mai piaciuto trovarmi un sistema installato con più strumenti per fare lo stesso lavoro. Se sei un utente nuovo o inesperto non sai mai cosa scegliere, o hai paura di usare il programma sbagliato. Se sei un utente esperto, una volta scelti i programmi, ti tocca lavorare per fare pulizia.&lt;br /&gt;Insomma il motto "un compito, un programma" per me è sacro. Ubuntu in questo ambito è stata una vera manna dal cielo. Proprio fra i suoi obiettivi sta questo motto: quando si installa Ubuntu ci si ritrova con un solo editor di testo, un solo browser (Firefox), un solo client di posta, un solo lettore musicale, un solo lettore multimediale, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta, come già per la preferenza di Gnome su KDE, questa scelta di vita permette secondo me di favorire la produttività dell'utente che può concentrarsi sul suo lavoro sapendo che gli basta scegliere IL suo strumento di lavoro e partire.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-6741315981914114788?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/6741315981914114788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=6741315981914114788' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/6741315981914114788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/6741315981914114788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/02/un-compito-un-applicativo.html' title='Un compito, un applicativo'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-7549186187708474697</id><published>2007-02-03T16:30:00.000+01:00</published><updated>2007-02-03T17:03:47.614+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura generale'/><title type='text'>Perché preferisco Gnome a KDE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;PREMESSA IMPORTANTISSIMA&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;: non voglio qui aprire un'altra delle solite sterili infinite discussioni, anche accese, su quale sia l'ambiente desktop migliore fra Gnome e KDE.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Uno: proprio non mi interessa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;Due: ne ho francamente piene le scatole di queste discussioni che non portano a nulla.&lt;/span&gt; &lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto ognuno resterà sempre convinto delle proprie idee. Chi passa da Gnome a KDE e viceversa ha pure i propri motivi, e di solito va a finire che diventa il più acceso sostenitore del prodotto che ha scelto proprio per giustificare la scelta stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo post voglio solo spiegare perché fino ad oggi, 3 febbraio 2007, ho sempre preferito Gnome a KDE. Questione di gusti e preferenze mie, non di discussioni o confronto con altri. Chi ha visto il film Matrix capirà al volo la prossima battuta:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;pillola rossa&lt;/span&gt; e vedi il mondo vero, &lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;pillola blu&lt;/span&gt; e continui in quello che hai sempre creduto il vero mondo.&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per coloro che non hanno mai visto Matrix mi spiego: pillola rossa uguale a Gnome, pillola blu uguale KDE. Allo stato attuale è così senza discussioni. Pare che KDE4 possa migliorare qualcosa sotto diversi aspetti, ma l'interfaccia stile cartone animato rimane pur sempre tale e a me proprio non va giù.&lt;br /&gt;Molti fedeli di KDE dicono che ha funzionalità irrinunciabili che altrove non hanno. Alcuni dicono che il loro sogno sarebbe un'interfaccia Gnome con le funzionalità di KDE. Ebbene io chiedo a questi colleghi di farmi una buona volta un bell'elenco delle funzionalità che esistono solo in KDE e che mancherebbero altrove.&lt;br /&gt;Aspetto con curiosità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo rimango nel mio caldo nido del piedone di gnomo. Non lo si dice abbastanza, ma le più diffuse distribuzioni si appoggiano quasi sempre su Gnome, oppure danno la scelta fra Gnome e KDE. Sono in minoranza le distribuzioni che si appoggiano esclusivamente su KDE. Quando nel mondo Ubuntu si accenna all'idea di far partire un nuovo progetto derivato dalla distribuzione di base, ecco che immediatamente parte un sondaggio fra gli utenti per sapere quale ambiente desktop deve essere usato. Immancabilmente Gnome vince di gran lunga. Non scordiamo poi che Ubuntu stessa è partita nel 2004 come distribuzione esclusivamente Gnome, e solo più tardi, visto l'enorme successo, si sono agganciate altre versioni con KDE e XFCE. Ubuntu è difatto diventata una distribuzione dominante e globale, per tutti i gusti, ma la versione Gnome resta comunque quella leader, di riferimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È opinione diffusa che gli utenti di Windows che decidono di recidere il cordone ombelicale (altra pillola blu per intenderci), e passare al pinguino debbano adottare KDE perché è l'ambiente desktop più vicino a Windows e quindi meno scioccante. Il passaggio alla libertà insomma sarebbe più morbido con KDE rispetto ad altri ambienti. Non per fare del sarcasmo, ma fossi al posto di chi sviluppa KDE non lo prenderei come un complimento. Con tutto l'impegno che ci mettono a fare il miglior ambiente desktop possibile, ecco che arrivano gli applausi perché il loro prodotto è il più simile a Windows! Mah. Contenti loro...&lt;br /&gt;Io al contrario ritengo che chi cambia sistema operativo è perché ... vuole cambiare accidenti! A che mi serve impegnarmi ad imparare l'uso di un nuovo sistema per ritrovarmi con qualcosa di simile a ciò che già usavo e al quale ero abituato?&lt;br /&gt;Nel 2004, quando ho tagliato i ponti con Windows (di netto), ho avuto il privilegio di poter provare Ubuntu Warty come LiveCD. Già solo questo fatto mi aveva impressionato: con Windows tutto questo non è possibile; o te lo installi, o niente. KDE appartiene allo stesso mondo libero di Gnome, quindi ha anche le stesse potenzialità, ma non incontra i miei gusti:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;ha un'interfaccia troppo carica graficamente e troppo stile "cartoni animati". Mi dà l'idea di essere l'interfaccia creata apposta per i bambini, con tanti colori per attrarre la loro attenzione.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;per ogni parte dell'interfaccia ci sono svariate possibilità di impostazione. Ogni pulsante, ogni angolo del desktop può essere personalizzato. Il risultato è che l'utente usa il PC solo per regolare tutte le impostazioni dimenticando di essere anche produttivo. Troppo tempo perso dietro all'ambiente desktop.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;per ogni compito da svolgere con il PC ci sono troppe offerte di programmi simili che fanno più o meno la stessa cosa. Questa critica non è solo mia, ma è una delle più frequenti mosse a KDE. Pare che con KDE4 finalmente ci si muova verso una pulizia in questo ambito. Staremo a vedere alla prova dei fatti.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Alla sua nascita KDE era il primo ambiente grafico per Linux basato però sulle librerie grafiche QT che allora non erano libere. Molto male, anzi molto bene, perché come risposta libera è nato il progetto Gnome. Solo successivamente l'azienda produttrice delle librerie QT, la TrollTech, le ha rese libere nella versione Linux, mentre per la versione Windows sono restate a pagamento fino a poco tempo fa. Queste origini "oscure" e poco consone alla filosofia del pinguino non hanno certo favorito le mie simpatie per KDE, e hanno enormemente accentuato quelle per Gnome. Chi critica Gnome perché rispetto a KDE a volte ha ancora delle parti gestite in modo non del tutto coerente, non deve scordarsi che Gnome è partito da zero, con codice completamente libero, e in ritardo rispetto a KDE.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;In generale la filosofia del "tutto e in abbondanza", anzi in eccesso adottata finora da KDE non mi piace. Preferisco di gran lunga la filosofia minimalista di Gnome che fornisce le funzionalità solo laddove e quando servono. Molte impostazioni in Gnome sono implicite e già configurate dopo l'installazione permettendo all'utente di concentrarsi immediatamente sul lavoro vero che deve fare con il PC e non perdersi nel mare delle impostazioni e delle opzioni.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Più o meno questa è la mia posizione sull'argomento, e credo proprio che se Gnome continua a progredire in modo pulito e coerente come finora ha fatto, e se KDE continua a presentarsi come ora, non c'è pericolo che io  venga tentato un giorno di scaricare Kubuntu invece di Ubuntu.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-7549186187708474697?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/7549186187708474697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=7549186187708474697' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/7549186187708474697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/7549186187708474697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/02/perch-preferisco-gnome-kde.html' title='Perché preferisco Gnome a KDE'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-2740026933509084997</id><published>2007-02-03T15:30:00.000+01:00</published><updated>2007-04-14T10:26:26.795+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ironia e satira'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura generale'/><title type='text'>Proprietà intellettuale e software proprietario</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Prendete quanto segue come una breve riflessione filosofica tra il serio e il faceto. Vi assicuro che non ho fumato nulla; si tratta solo di sfogare una certa esuberanza celebrale. Ogni tanto mi succede e devo mettermi a scrivere quanto mi frulla in testa. Va bene dai: capita di rado quindi sopportate...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non faccio parte del mondo giuridico, quindi non sarei nemmeno in grado di approfondire più di tanto un discorso così complesso e sempre dibattuto nel mondo intero.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da che mondo è mondo è sempre stato spontaneo per l'uomo riconoscere un valore per una prestazione. Io faccio qualcosa, costruisco qualcosa, ti aiuto in qualcosa, e questo mio impegno voglio che sia riconosciuto in qualche modo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Esiste il &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;baratto &lt;/span&gt;con il quale si scambiano oggetti o servizi diversi in quantità tali da rendere equo lo scambio.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Esiste la più recente &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-weight: bold;"&gt;banca del tempo&lt;/span&gt; grazie alla quale professionisti delle più svariate formazioni mettono a disposizione ore di prestazioni nelle proprie professioni che vengono poi scambiate con altre ore a seconda dei bisogni. Per esempio un elettricista fornisce una propria ora in cambio di una di un idraulico, ma anche più ore in cambio di una lezione di matematica per il figlio, eccetera. E tutto questo senza movimenti di denaro.&lt;br /&gt;Esistono i &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;brevetti &lt;/span&gt;con i quali una persona che ritiene di avere avuto un'idea di successo può proteggerla in modo che nessuno possa copiarla e quindi poterne trarre beneficio a sue spese.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;A questo punto ci possiamo chiedere: perché è normale che una persona o un'azienda può brevettare un sistema rivoluzionario di, poniamo, spazzolino per i denti, mentre una ditta come Microsoft viene osteggiata perché brevetta Windows, oppure l'icona del cestino sul suo desktop?&lt;br /&gt;Che differenza c'è, se c'è, fra le due cose?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente ritengo che la sostanziale differenza stia nel &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;valore aggiunto finale&lt;/span&gt;. Mi spiego.&lt;br /&gt;La ditta che brevetta lo spazzolino da denti crea un oggetto che verrà direttamente usato dall'utente finale il quale ne trarrà immediatamente beneficio. Nel nostro esempio si tratta di una migliore manutenzione della propria dentatura con tutti i vantaggi del caso.&lt;br /&gt;La ditta che produce software invece crea uno strumento intermedio che serve all'utente finale per creare a sua volta il risultato definitivo del suo lavoro. Un software è paragonabile ad altri strumenti dell'artigiano come il martello o la sega: non servono a niente essi stessi in quanto tali, ma sono indispensabili per poter ottenere il risultato voluto. Facciamo alcuni esempi con il software:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0); font-style: italic;"&gt;Gimp,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0); font-style: italic;"&gt;Adobe&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Photoshop&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; utilissimi per ritoccare, migliorare immagini, e anche per creare nuove composizioni. Questi software non danno niente direttamente, ma grazie ad essi posso rielaborare immagini grezze a seconda dei miei bisogni e gusti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0); font-style: italic;"&gt;Sony Vegas, Cinelerra&lt;/span&gt;: servono alle elaborazioni di video. Ancora una volta non forniscono niente direttamente, ma grazie ad essi posso importare filmati grezzi e ottenere i risultati che voglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0); font-style: italic;"&gt;Windows, Linux, Gnome, KDE&lt;/span&gt;: permettono di far funzionare i nostri computer e permettono all'uomo di interagire con essi. Senza di essi sarebbe piuttosto difficile ottenere qualcosa di utile da queste nostre beneamate scatole elettroniche, ma tutti noi lavoriamo e produciamo al computer grazie ad essi, e non otteniamo niente direttamente da essi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faccio altri esempi tipo spazzolino da denti per far capire la differenza:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Macchina del caffè&lt;/span&gt;: la compro e la uso ottenendo direttamente da essa il risultato desiderato. Da una macchina per il caffè mi aspetto di ottenere il caffè, e non certo di usarla per impastare la pizza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Automobile&lt;/span&gt;: la compro e me ne vado in giro. Con l'automobile mi aspetto di essere indipendente nei miei spostamenti ed è proprio quello che faccio: per lavoro o per diletto io guido l'auto e mi sposto. Niente di più e niente di meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse è per questo motivo che c'è tanta contrarietà contro le aziende del software come Microsoft o Apple che brevettano di tutto. In fin dei conti ci forniscono degli strumenti per creare e ottenere qualcosa d'altro; sono strumenti intermedi, utili, ma che devo ancora usare io con un certo sforzo e impegno per ottenere infine ciò che ho bisogno. E allora perché devo pagare per qualcosa che non mi dà immediatamente ciò che voglio? Perché devo stare attento a non violare licenze o brevetti, magari limitando la mia creatività? Perché qualcuno deve guadagnare speculando sugli attrezzi che poi devo ancora far fatica ad imparare ad usare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta a tutto questo è il mondo del &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;software free e open source&lt;/span&gt;. Se vuoi dare soldi per sostenere i vari progetti sei libero di farlo, ma è sempre una tua scelta. Nessuno ti obbliga a pagare un centesimo per nessuno dei software disponibili. Qui hai ampia scelta sempre allo stesso prezzo: zero. Qui puoi addirittura annunciarti per contribuire personalmente a migliorare gli attrezzi informatici che poi tutti avranno a disposizione. Qui ci si aiuta, si discute, si decide, e tutto in una comunità globale che il più delle volte riesce anche ad evitare le animosità pur essendoci sempre numerose idee diverse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so se sono riuscito ad esprimere in modo sufficientemente chiario la mia piccola riflessione filosofica, ma sono convinto che se il mondo free open source è nato così spontaneamente, significa che si sentiva la sua mancanza. Se il mondo fosse felice e contento con Microsoft, Apple, ecc., allora perché ci si dovrebbe dannare l'anima a reinventare la ruota, a faticare su hardware chiuso cercando di carpirne il funzionamento per creare driver liberi, ecc.?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-2740026933509084997?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/2740026933509084997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=2740026933509084997' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/2740026933509084997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/2740026933509084997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2006/12/propriet-intellettuale-e-software.html' title='Proprietà intellettuale e software proprietario'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-2785219718913581344</id><published>2007-01-27T18:34:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T20:03:29.482+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grafica 3D'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blender'/><title type='text'>Perché l'interfaccia di Blender è giudicata scioccante e difficile?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In giro per la rete si può leggere abbastanza frequentemente che Blender non è certo uno strumento per principianti a causa della sua interfaccia anomala, scioccante e difficile da apprendere. A volte Blender viene sconsigliato a chi vuole avvicinarsi alla grafica 3D a causa della sua interfaccia "impossibile".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Io mi chiedo il perché. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardate bene l'immagine qui sotto che presenta una tipica impostazione dell'interfaccia di &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Blender&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RbuEy5M-N0I/AAAAAAAAACE/I0DkKUN1ayU/s1600-h/Blender.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RbuEy5M-N0I/AAAAAAAAACE/I0DkKUN1ayU/s200/Blender.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5024755819145475906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora guardate con calma le immagini che seguono di tre altri noti prodotti di grafica 3D:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;3DS Max&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RbuEzpM-N1I/AAAAAAAAACM/8EXsgNWz0sw/s1600-h/3DS+Max.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RbuEzpM-N1I/AAAAAAAAACM/8EXsgNWz0sw/s200/3DS+Max.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5024755832030377810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Maya&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RbuEzpM-N2I/AAAAAAAAACU/BRnH1Zpf9rw/s1600-h/maya.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RbuEzpM-N2I/AAAAAAAAACU/BRnH1Zpf9rw/s200/maya.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5024755832030377826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Rhino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RbuE0ZM-N3I/AAAAAAAAACc/vFI9cYdFLgo/s1600-h/rhino.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RbuE0ZM-N3I/AAAAAAAAACc/vFI9cYdFLgo/s200/rhino.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5024755844915279730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-size:180%;" &gt;Onestamente vi sembrano interfacce così intuitive e più facili di Blender?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La verità è una sola. Tutti i prodotti software che gestiscono la grafica 3D sono complessi. Non c'è scampo. Data la loro natura di programmi essenzialmente matematici e fisici (la grafica 3D si basa su queste due materie fondamentalmente), non è possibile semplificare più di tanto. Le formule matematiche e fisiche che permettono di formare i materiali, le luci, le ombre, la fisica degli oggetti, dei liquidi, ecc. , sono complesse e basta.&lt;br /&gt;È inutile che chi vende a caro prezzo altri prodotti faccia cattiva pubblicità a Blender per avvantaggiare i propri programmi che dovrebbero possedere presunte interfacce "user-friendly". &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Semplicemente non è vero&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anzi, vi dirò di più. Blender, una volta rotto il ghiaccio, diventa così efficiente che non riuscirete più ad abituarvi ad altro. L'interfaccia di Blender è stata costruita in modo così geniale che vi chiederete come mai non sia l'unico prodotto 3D ancora utilizzato. Che sia questa consapevolezza a rendere nervosi i produttori degli altri prodotti?&lt;br /&gt;Personalmente posso dire che se mai ho fatto in vita mia una scelta felice in ambito software, è proprio stato quando ho deciso di avvicinarmi a Blender. L'ho fatto diverse versioni or sono, e già allora era un prodotto geniale con potenzialità invidiabili. Man mano che le versioni passavano mi sono accorto che non c'è limite al meglio. Ogni nuova versione di Blender raggiunge vette incredibili.&lt;br /&gt;E indovinate un po'? Blender è un software assolutamente free e open source. Chiunque può scaricarne i sorgenti e sbirciare cosa sta dietro a questo magico prodotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una cosa deve comunque essere chiara: avvicinarsi all'uso di uno di questi prodotti richiede impegno e dedizione. Solo chi ha la passione della grafica 3D può trovare la costanza necessaria a superare lo smarrimento iniziale che tutti provano le prime volte davanti all'interfaccia di questi software.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-2785219718913581344?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/2785219718913581344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=2785219718913581344' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/2785219718913581344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/2785219718913581344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/01/perch-linterfaccia-di-blender-giudicata.html' title='Perché l&apos;interfaccia di Blender è giudicata scioccante e difficile?'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RbuEy5M-N0I/AAAAAAAAACE/I0DkKUN1ayU/s72-c/Blender.png' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-1700376625060021264</id><published>2007-01-25T19:32:00.001+01:00</published><updated>2008-12-15T21:36:44.503+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='script'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nautilus'/><title type='text'>Collezione di scripts Nautilus tradotta in italiano - 2a parte</title><content type='html'>Il nostro amico spagnolo &lt;a href="http://www.javielinux.com/programacion_nautilus.php"&gt;javielinux&lt;/a&gt; è molto prolifico nella produzione di scripts per Nautilus molto ben fatti e soprattutto utili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo la nostra prima impresa di traduzione dei suoi scripts (vedi dettagli nel mio precedente post "&lt;a href="http://blenderedintorni.blogspot.com/2006/12/collezione-di-scripts-nautilus-tradotta.html"&gt;Collezione di scripts Nautilus tradotta in italiano&lt;/a&gt;", javielinux mi ha scritto pochi giorni fa segnalandomi due nuovi scripts freschi di produzione. Uno di questi scripts è proprio dedicato a tutti coloro che hanno apprezzato finora il suo lavoro (fra i quali noi di sicuro).&lt;br /&gt;Ebbene mi sono rimesso d'impegno e ho tradotto in italiano anche questi ulteriori scripts. Confesso che essendo solo due mi sembrava un lavoretto leggero, leggero, ma poi analizzando meglio mi sono accorto che uno dei due è parecchio esteso, con addirittura un file di aiuto stile Gnome che va su più pagine. Grazie alla mia tenacia però sono arrivato in fondo e vi posso presentare entrambi gli script in versione italiana, aiuto in linea compreso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il primo script&lt;/span&gt; (quello leggero da tradurre) permette di creare dei collage molto carini partendo da un'immagine. Si chiama "&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Creare collage fotografici&lt;/span&gt;" e vi mostro qui di seguito alcuni risultati che potrete ottenere:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rbj8pZM-NwI/AAAAAAAAABM/L9ukT3dTW2M/s1600-h/Collage3.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rbj8pZM-NwI/AAAAAAAAABM/L9ukT3dTW2M/s320/Collage3.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5024043172401919746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rbj8ppM-NxI/AAAAAAAAABU/y3JgjuNIAbY/s1600-h/Collage4.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rbj8ppM-NxI/AAAAAAAAABU/y3JgjuNIAbY/s320/Collage4.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5024043176696887058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rbj8pJM-NvI/AAAAAAAAABE/yp7VU3OOcio/s1600-h/Collage2.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rbj8pJM-NvI/AAAAAAAAABE/yp7VU3OOcio/s320/Collage2.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5024043168106952434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rbj8o5M-NuI/AAAAAAAAAA8/ldTrbsnzKm0/s1600-h/Collage1.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rbj8o5M-NuI/AAAAAAAAAA8/ldTrbsnzKm0/s320/Collage1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5024043163811985122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il secondo script&lt;/span&gt; (quello impegnativo da tradurre) permette di creare una collezione di comandi da terminale in modo davvero utile e intelligente. Giocando su parametri prefissati dello script e su quelli che ognuno può crearsi liberamente è possibile davvero fare di tutto. Leggere l'help in linea per credere. Lo script si chiama "&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Aggiungere o eseguire programmi&lt;/span&gt;" ed è accompagnato da un file XML come archivio dei comandi salvati, un file XML come aiuto in linea e qualche immagine che viene usata nell'aiuto in linea. Questo script è talmente potente che può sostituirsi o sovrapporsi alle note Nautilus Actions. Ne ricalca infatti un po' gli scopi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la schermata principale:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rbj_-pM-NyI/AAAAAAAAABc/Jtiv4CMsIKo/s1600-h/main.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rbj_-pM-NyI/AAAAAAAAABc/Jtiv4CMsIKo/s320/main.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5024046836009023266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la schermata di aggiunta di un comando:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RbkAkpM-NzI/AAAAAAAAABk/-BDjs4htHI4/s1600-h/add_command.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RbkAkpM-NzI/AAAAAAAAABk/-BDjs4htHI4/s320/add_command.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5024047488844052274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se anche questi script risvegliano il vostro interesse potete scaricarli da qui: &lt;a href="http://dl.getdropbox.com/u/151115/nautilus-scripts-tradotti2.tar.gz"&gt;SCRIPTS_ITA2&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per i dettagli sull'installazione potete andare a rileggervi i miei post precedenti in merito, ma comunque non è niente di difficile: praticamente il tutto si riduce nello spostare i files scaricati nella cartella degli scripts nautilus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon divertimento e buon lavoro con questi nuovi scripts!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-1700376625060021264?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/1700376625060021264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=1700376625060021264' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/1700376625060021264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/1700376625060021264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/01/collezione-di-scripts-nautilus-tradotta.html' title='Collezione di scripts Nautilus tradotta in italiano - 2a parte'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Rbj8pZM-NwI/AAAAAAAAABM/L9ukT3dTW2M/s72-c/Collage3.png' height='72' width='72'/><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-955012230240953356</id><published>2007-01-13T15:39:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T20:03:31.137+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><title type='text'>Come stampare da GIMP se la vostra stampante non è elencata</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A me è capitato di voler stampare un'immagine direttamente da GIMP sulla mia stampante laser a colori. Si tratta del modello &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;HP Color_LaserJet-2600n&lt;/span&gt;. Il problema è che quando si entra nel dialogo di stampa questo modello non è presente nativamente. Per poter comunque stampare occorre usare un piccolo trucchetto. Eccolo qui spiegato in dettaglio:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando in GIMP si sceglie di impostare una nuova stampante, appare un dialogo con l'elenco delle marche e dei modelli riconosciuti. Questa ne è un'immagine:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Raj0KCtcV2I/AAAAAAAAAAs/suzcSnEuNCc/s1600-h/Schermata-Impostazione+stampante.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Raj0KCtcV2I/AAAAAAAAAAs/suzcSnEuNCc/s320/Schermata-Impostazione+stampante.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5019530238067758946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'elenco è presente ovviamente la marca HP, ma non il mio modello 2600n.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per poter comunque stampare è sufficiente selezionare la stampante di &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Adobe&lt;/span&gt; con &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;PostScript Level 2&lt;/span&gt; e poi assegnargli come comando standard di stampa la HP LaserJet 2600n definita in Gnome.&lt;br /&gt;Siccome la stampante di Adobe usa il linguaggio standard PostScript, riconosciuto ovviamente anche dalla mia HP 2600n, ecco che il gioco è fatto. L'immagine da stampare viene tradotta in informazioni PostScript che la stampante interpreta senza problemi come se fosse stata selezionata lei stessa nativamente.&lt;br /&gt;Questo trucchetto è utilizzabile per qualsiasi altro modello di stampante non ancora riconosciuto nativamente in GIMP a patto che sia compatibile con PostScript.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-955012230240953356?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/955012230240953356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=955012230240953356' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/955012230240953356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/955012230240953356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/01/come-stampare-da-gimp-se-la-vostra.html' title='Come stampare da GIMP se la vostra stampante non è elencata'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/Raj0KCtcV2I/AAAAAAAAAAs/suzcSnEuNCc/s72-c/Schermata-Impostazione+stampante.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-2377306869346662035</id><published>2007-01-03T10:21:00.000+01:00</published><updated>2007-01-03T11:36:47.539+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><title type='text'>Quando l'area di SWAP non si attiva al boot</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con il passaggio ad Edgy sono cambiate alcune cose nella gestione delle partizioni, e in particolare nella scrittura del file &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;fstab.&lt;/span&gt; L'introduzione della codifica &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;UUID&lt;/span&gt; (&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/UUID"&gt;&lt;b&gt;Universally Unique Identifier&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;) al posto del tradizionale percorso di disco non è stata indolore per molti, me compreso. Soprattutto la gestione dell'area di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;swap&lt;/span&gt; ha posto parecchi grattacapi. In pratica al boot del PC la swap non viene più attivata automaticamente e mi è toccato farlo manualmente mediante il tool GParted.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La partizione  dedicata e specificata come swap viene riconosciuta dal sistema, ma non viene più attivata automaticamente e per il sistema è come se non ci fosse. Con GParted è facile attivarla con un click del tasto destro, ma è chiaro che se tutte le volte che accendo il PC devo ricordarmi di farlo non è il comportamento normale e non certo una comodità come ci si aspetta da Linux.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La soluzione sta nel mettere sotto commento la UUID e ritornare a specificare il vecchio percorso di disco come era fino alla Dapper. Accedere dunque al file &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;fstab&lt;/span&gt; e modificarlo come segue:&lt;br /&gt;             &lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt;  &lt;p style="border: 1px solid rgb(0, 0, 0); padding: 0.05cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; &lt;span style="font-family:Nimbus Mono L, monospace;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;# /dev/sda3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="border: 1px solid rgb(0, 0, 0); padding: 0.05cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; &lt;span style="font-family:Nimbus Mono L, monospace;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;# UUID=0b01d6fd-40e9-43f7-9f15-501101abcf50 none        swap    sw     0       0&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="border: 1px solid rgb(0, 0, 0); padding: 0.05cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; &lt;span style="font-family:Nimbus Mono L, monospace;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;/dev/sda3   none   swap   sw   0   0&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;la prima riga è il commento già presente.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la seconda riga è il nuovo modo di dichiarare l'area di swap che va inibito mettendolo sotto commento&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la terza riga è il vecchio modo di dichiarare l'area di swap che va inserito di nuovo&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente la partizione indicata qui è quella del mio disco, e ognuno deve adeguarla secondo i propri parametri. In questo modo al boot del PC la swap torna ad essere attivata automaticamente come è sempre stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema tuttavia è ben conosciuto fra i bug di Launchpad e spero che in futuro verrà definitivamente risolto potendo uniformare la gestione della swap a tutte le altre partizioni. Da notare come sia subdolo questo problema poiché si è presentato subito sul PC con il quale ho fatto l'upgrade da Dapper ad Edgy, mentre si è presentato dopo un paio di mesi sul PC che ho installato da zero con Edgy. Misteri ...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-2377306869346662035?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/2377306869346662035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=2377306869346662035' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/2377306869346662035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/2377306869346662035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2007/01/quando-larea-di-swap-non-si-attiva-al.html' title='Quando l&apos;area di SWAP non si attiva al boot'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-7769107365855837257</id><published>2006-12-11T21:37:00.001+01:00</published><updated>2008-12-15T21:34:59.502+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='script'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nautilus'/><title type='text'>Collezione di scripts Nautilus tradotta in italiano</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel mio precedente post:  &lt;a href="http://blenderedintorni.blogspot.com/2006/12/scripts-nautilus-per-lavori-su-immagini.html"&gt;Scripts Nautilus per lavori su immagini&lt;/a&gt; avevo presentato la traduzione italiana di due degli scripts originali in spagnolo scaricabili dal sito dell'autore qui:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.javielinux.com/programacion_nautilus.php"&gt;http://www.javielinux.com/programacion_nautilus.php&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ebbene, pare che questo piccolo inizio abbia avuto un discreto successo, tanto che mi è stato chiesto da più parti se non avessi intenzione di tradurre tutta la collezione di scripts di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;javielinux&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho risposto che magari con un aiuto da parte di qualcuno avrei anche potuto affrontare il compito ed ecco che il miracolo del mondo open source si è nuovamente avverato (d'altra parte Natale si avvicina ...).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In poco tempo ho trovato un valido aiuto con il quale ho condiviso il lavoro di traduzione, ed ora orgogliosamente posso mettere a disposizione l'intera collezione di scripts tradotti in italiano!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La forza del nostro mondo aperto sta proprio qui: in rete si parla, si scrive, si commenta, e si trovano alleati nelle più svariate attività con l'unica finalità di aggiungere un ulteriore mattone alla nostra casa: un desktop Linux sempre più completo, competitivo e confortevole.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questo caso il mio alleato, che ringrazio di cuore in questa sede, è stato &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://freedreamer.rebeluca.it/"&gt;Freedreamer&lt;/a&gt; (il link rimanda al suo blog), che si è gentilmente offerto di tradurre metà degli scripts.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Per scaricare l'archivio compresso che contiene tutti gli scripts usate questo link: &lt;a href="http://dl.getdropbox.com/u/151115/nautilus-scripts-tradotti.tar.gz"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SCRIPTS_ITA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vi rammento di rendere eseguibili tutti gli scripts ad eccezione di Process.py perché questo file serve solo agli altri script, ma non serve a niente da solo. Se lo si rende eseguibile apparirà anche lui nell'elenco degli scripts disponibili e non è bello.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-7769107365855837257?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/7769107365855837257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=7769107365855837257' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/7769107365855837257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/7769107365855837257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2006/12/collezione-di-scripts-nautilus-tradotta.html' title='Collezione di scripts Nautilus tradotta in italiano'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-6480664422228334511</id><published>2006-12-09T11:05:00.000+01:00</published><updated>2006-12-09T11:04:41.074+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='multimedia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blender'/><title type='text'>Situazione del video editing in Linux</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A scadenze regolari riaffiora questo "scottante" argomento. Purtroppo l'ambiente Linux tutt'oggi non è in grado di competere con altri sistemi operativi (Mac, Windows), per i quali esistono centinaia e centinaia di strumenti software di tutti i livelli. Per l'ambiente Windows ad esempio si possono trovare software con funzionalità di base in una qualsiasi rivista con allegato un CD in omaggio. Con Linux invece chi vuole elaborare, anche solo un pochino, i video delle proprie vacanze, non ha quasi nessuna possibilità con un minimo di comfort.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Dico quasi nessuna perché in realtà dei prodotti esistono, ma:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;sono male o poco funzionanti&lt;/li&gt;&lt;li&gt;sono estremamente limitati nella gestione dei vari formati video e audio più diffusi&lt;/li&gt;&lt;li&gt;sono dei tools da linea di comando improponibili all'utente comune&lt;/li&gt;&lt;li&gt;eseguono bene un'attività (per es. Kino nell'importazione dalle videocamere), ma poi sono carenti in effetti e possibilità di elaborazione&lt;/li&gt;&lt;li&gt;hanno un'interfaccia grafica decisamente poco gradevole (per es. cinelerra)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;una volta ottenuto un filmato decente, il prossimo passo, creare un DVD con menu, è quasi altrettanto difficile.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;non c'è una famiglia di prodotti integrati che permetta ad un utente comune di partire dal materiale grezzo, editarlo, combinarlo con una colonna sonora, esportarlo su DVD.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;non si possono gestire i sottotitoli o stream audio multilingue in modo semplice e pratico.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma, chi sostiene che il video editing in Linux sia già possibile oggi, pretende che un utente si installi una miriade di librerie e tool da linea di comando. Poi se va bene si installi anche tutte le possibili interfacce grafiche ai tool da linea di comando, e infine provi un'infinità di strumenti più o meno validi per crearsi un DVD.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Decisamente se facciamo un giro d'orizzonte negli altri ambienti (iMovie, Final Cut, Vegas, Adobe Premiere, ecc.), vediamo che è tutto un altro mondo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ciò che esiste oggi, come software open source, per il nostro amato pinguino è quanto segue. A voi il giudizio sulla qualità e sulle possibilità attuali di questi strumenti. Qui sotto elenco i links a prodotti che perlomeno hanno già un'interfaccia grafica.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;VIDEO EDITING&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;LiVES&lt;br /&gt;&lt;a href="http://lives.sourceforge.net/index.php?do=screenshots&amp;PHPSESSID=eb0e44443627152a5d15525267fa2a03"&gt;http://lives.sourceforge.net/index.php?do=screenshots&amp;amp;PHPSESSID=eb0e44443627152a5d15525267fa2a03&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jahshaka&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.jahshaka.org/index.php?option=com_content&amp;task=blogcategory&amp;amp;id=1&amp;Itemid=46"&gt;http://www.jahshaka.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=blogcategory&amp;id=1&amp;amp;Itemid=46&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diva&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.diva-project.org/wiki"&gt;http://www.diva-project.org/wiki&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ZS4&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.zs4.net/"&gt;http://www.zs4.net/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kino&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.kinodv.org/"&gt;http://www.kinodv.org/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PiTiVi&lt;br /&gt;&lt;a href="http://wiki.pitivi.org/wiki/Main_Page"&gt;http://wiki.pitivi.org/wiki/Main_Page&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cinelerra&lt;br /&gt;&lt;a href="http://cvs.cinelerra.org/"&gt;http://cvs.cinelerra.org/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blender - FFMPEG&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blender.org/cms/Home.2.0.html"&gt;http://www.blender.org/cms/Home.2.0.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avidemux&lt;br /&gt;&lt;a href="http://fixounet.free.fr/avidemux/index.html"&gt;http://fixounet.free.fr/avidemux/index.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;DVD MAKER&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;DVD styler&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dvdstyler.de/"&gt;http://www.dvdstyler.de/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Varsha&lt;br /&gt;&lt;a href="http://varsha.sourceforge.net/#Requirements"&gt;http://varsha.sourceforge.net/#Requirements&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Q-DVD&lt;br /&gt;&lt;a href="http://qdvdauthor.sourceforge.net/"&gt;http://qdvdauthor.sourceforge.net/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A mio giudizio lo strumento di video editing con più potenzialità allo stato attuale è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cinelerra&lt;/span&gt;, e questo malgrado l'orrenda interfaccia. Subito a ruota abbiamo &lt;a href="http://www.blender.org/cms/Home.2.0.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Blender&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; che con la sua ultima versione 2.42 ha iniziato a fornire il collegamento con i moduli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FFMPEG&lt;/span&gt; per una più ampia gestione di file video e audio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per il futuro invece vedo molto bene l'arrivo di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PiTiVi&lt;/span&gt;, un applicativo integrato nell'ambiente Gnome e con un'interfaccia gradevole. Un altro vantaggio di PiTiVi sta nel fatto di essere basato sull'architettura &lt;a href="http://gstreamer.freedesktop.org/"&gt;GStreamer&lt;/a&gt; diventata ormai il punto di riferimento per la multimedialità in Linux.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Leggendo nei vari blogs e planet in giro per la rete sembra proprio che con PiTiVi finalmente si sia intrapreso un lavoro serio per colmare la lacuna. Solo così il pinguino non avrà proprio più nulla da invidiare a nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno si potrebbe chiedere  tuttavia quale sia il motivo, se esiste, che rallenta in questo modo l'arrivo di un prodotto finito veramente utilizzabile. In fin dei conti in tutti gli altri campi (ufficio, fotografia, banche dati, grafica, musica, internet, ecc., ecc.), Linux è all'altezza di qualunque concorrente. Anzi, uno dei problemi più criticati di KDE è proprio l'offerta troppo estesa di differenti software che svolgono lo stesso compito.&lt;br /&gt;Insomma in tutti i campi di utilizzo di Linux c'è addirittura sovrabbondanza di produzione da parte della miriade di sviluppatori di qualità sparsi nel mondo, ma per il video editing e compositing il nulla. Perché?&lt;br /&gt;Metto qui un link ad un post in un altro blog che può dare bene l'idea del perché si abbiano così tante difficoltà nel mettere in cantiere uno strumento valido, e anche della frustrazione che serpeggia in rete fra gli amanti dell'open source che vedono descritte tante promesse, tante anteprime di fantastiche interfacce, alle quali però non corrisponde mai  niente di concreto.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://blogs.gnome.org/view/uraeus/2006/12/08/0"&gt;&lt;br /&gt;http://blogs.gnome.org/view/uraeus/2006/12/08/0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in sostanza qui si dice che, essendo il video editing una materia nuova per l'open source, ci si trova a dover continuamente lottare contro un'infinità di bugs e problemi nelle librerie che stanno alla base di un'ipotetico applicativo di video editing. PiTiVi ne è un esempio. Ad ogni idea ed esigenza che nasce per l'editor, si deve dapprima preparare il terreno nelle librerie GStreamer. Queste librerie sono già a buon punto nella visualizzazione e nella gestione audio, ma sono ancora grezze per la parte di gestione video. Una volta aperta la strada, sarà poi più facile creare altri applicativi simili perché le fondamenta saranno già state edificate. Oggi come oggi bisogna sommare il tempo di sviluppo dell'applicativo a quello di sviluppo, correzione e completamento delle librerie di base, cioè le fondamenta.&lt;br /&gt;Questo lavoro è già stato fatto anni fa per il mondo dell'audio, ed ora si assiste ad un fiorire di ottimi applicativi che approfittano delle fondamenta già pronte e quindi gli sviluppatori possono concentrarsi solo sull'interfaccia e le funzionalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parola d'ordine è quindi pazienza. Lasciar fare il loro lavoro agli sviluppatori. Secondo me entro al massimo un anno potremo finalmente vedere i risultati concreti di tutto il lavoro preparatorio che si sta facendo in questo periodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-6480664422228334511?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/6480664422228334511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=6480664422228334511' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/6480664422228334511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/6480664422228334511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2006/12/situazione-del-video-editing-in-linux.html' title='Situazione del video editing in Linux'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-6070025373740346403</id><published>2006-12-08T11:50:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T20:03:31.999+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='script'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nautilus'/><title type='text'>Scripts Nautilus per lavori su immagini</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Prima di tutto una doverosa premessa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;: i due scripts che vado a spiegare più sotto sono una revisione di due scripts che fanno parte della notevole e più ampia collezione scritta da uno sviluppatore spagnolo. Onore a lui. La collezione originale la trovate a questo link:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.javielinux.com/programacion_nautilus.php"&gt;http://www.javielinux.com/programacion_nautilus.php&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Personalmente sono venuto a conoscenza di questa serie di scripts Python-GTK2 da un post del blog &lt;a href="http://pollycoke.wordpress.com/2006/12/06/ottima-collezione-di-script-per-nautilus/"&gt;pollicoke :)&lt;/a&gt; che leggo con interesse quasi tutti i giorni (grazie Felipe). Ho dato una lettura alla pagina dell'autore originale e ho deciso che per le mie esigenze erano due gli scripts interessanti: quello per la conversione fra formati delle immagini, e quello per ridimensionare immagini e creare le miniature. Visto che oggi come oggi Gimp non è (ancora?) in grado di eseguire lavori batch come lo fanno le azioni di PhotoShop, questi due script mi permettono di effettuare lavori di massa sulle immagini con pochissimi clic e grandi risultati.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Script che converte fra formati di im&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;magini&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo script originale è in spagnolo e converte alcuni formati gestiti da ImageMagick, ma non altri. Già che ci mettevo mano ho tradotto i pochi termini spagnoli in italiano e ho ampliato le possibili combinazioni fra formati convertibili. Ho testato lo script e sulla mia macchina con Ubuntu Edgy funzionano tutte le combinazioni presenti nel pannello.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Questo è lo screenshot dello script originale:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RXlFmf2HM7I/AAAAAAAAAAM/jPw-JlLJyho/s1600-h/Immagine.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RXlFmf2HM7I/AAAAAAAAAAM/jPw-JlLJyho/s320/Immagine.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5006108988484826034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questo è lo screenshot dello script da me modificato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RXlGJv2HM8I/AAAAAAAAAAU/sgK7E7Mr70A/s1600-h/Immagine.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 269px; height: 332px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RXlGJv2HM8I/AAAAAAAAAAU/sgK7E7Mr70A/s320/Immagine.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5006109594075214786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho poi tradotto in italiano anche l'altro &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;s&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cript che permette di modificare le dimensioni delle immagini e anche di crearne delle miniature&lt;/span&gt; (i famosi thumbnails), e il processo comune Process.py.&lt;br /&gt;NOTA: ricordarsi di rendere eseguibili tutti gli scripts ad eccezione di Process.py perché questo file serve solo agli altri script, ma non serve a niente da solo. Se lo si rende eseguibile apparirà anche lui nell'elenco degli scripts disponibili e non è bello.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Per ottenere i due scripts in italiano scaricate l'archivio dal link&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Nautilus scripts per immagini&lt;/span&gt;" presente in questa pagina:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://provosa.tripod.com/DOCS/pubblicare_files.html"&gt;scaricare scripts&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;andate nella consueta cartella degli scripts Nautilus, cioè qui: &lt;code style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;~/.gnome2/nautilus-scripts&lt;/code&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;e metteteci il contenuto dell'archivio compresso che avete appena scaricato. Tutto a posto. Ho visto che con l'ultimo Nautilus non c'è neanche bisogno di farlo ripartire per avere gli scripts disponibili, ma lo sono subito appena vengono piazzati nella cartella qui sopra.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Buon divertimento e buon lavoro con le vostre immagini !&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-6070025373740346403?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/6070025373740346403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=6070025373740346403' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/6070025373740346403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/6070025373740346403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2006/12/scripts-nautilus-per-lavori-su-immagini.html' title='Scripts Nautilus per lavori su immagini'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/RXlFmf2HM7I/AAAAAAAAAAM/jPw-JlLJyho/s72-c/Immagine.png' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-1783930203728538317</id><published>2006-12-05T19:20:00.000+01:00</published><updated>2006-12-05T20:08:56.966+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><title type='text'>Fretta cattiva consigliera - parte seconda</title><content type='html'>Rieccomi a parlare della situazione di Edgy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;nel mio precedente post sul tema avevo fatto un piccolo elenco sui problemi di Edgy che sono subito balzati agli occhi. Dopo aver reinstallato tutto il sistema da zero (decisione drastica ma utile a risolvere parecchi problemi del semplice update) vediamo ora a che punto siamo:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;lo zoom di Totem è stato aggiustato con un aggiornamento. Ora tutto è di nuovo normale&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;il problema degli audio MP4 che in Totem non si sentiva più era tutto mio e non un bug. Infatti avevo installato sul mio PC una libreria con versione troppo recente da un repository alternativo che non è ancora compatibile con l'attuale versione di Totem GStreamer. Così Totem ignorava lo stream audio. Ora tutto è a posto perché ho forzato la versione supportata da Ubuntu della libreria (libfaad2).&lt;/li&gt;&lt;li&gt;l'anterpima degli schemi delle tastiere è ancora un problema&lt;/li&gt;&lt;li style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;l'update-manager ora funziona correttamente grazie ad una patch della traduzione italiana.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;i memo in Evolution tuttora non si vedono nella pagina dei calendari&lt;/li&gt;&lt;li style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;con la reinstallazione del sistema tutti i problemi dell'audio sono stati risolti&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;con la reinstallazione del sistema l'area swap funziona ora correttamente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel frattempo ho scoperto altri difettucci che non sono certo bloccanti, ma che ci sono e in Dapper non c'erano in così gran numero. Ho l'impressione che non essendo bloccanti questi difetti non vengano nemmeno corretti in fretta a beneficio di altri problemi più urgenti. Questione di priorità: se puoi convivere con un piccolo problema, più che altro fastidioso, allora convivici che sicuramente ci sono cose prioritarie da fare. A me sta bene così, ma comunque non rinuncio ad elencare qui quanto ho scoperto sulla mia macchina (un laptop Hp Compaq nw9440).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="text-align: justify;"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il gestore dei pacchetti Synaptic non permette di bloccare la versione di un pacchetto&lt;/span&gt;. Se si ha un pacchetto installato con una certa versione, ma avendo aggiunto dei repositories al di fuori di Ubuntu, si ha a disposizione una versione più recente, ecco che non è possibile bloccare il pacchetto. La conseguenza è che ad ogni accensione del PC l'update-manager segnala aggiornamenti disponibili anche se sappiamo già che non vogliamo farli&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l'interfaccia FireWire e l'hardware Synaptics&lt;/span&gt; (Touchpad e PointStick) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sono in conflitto&lt;/span&gt;. Sul mio laptop posso usare un disco esterno con interfaccia firewire, oppure usare il pointstick e il touchpad. Entrambi assieme non funziona. Ho aperto un bug in launchpad per questo (#74426)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il lettore di carte di memoria &lt;/span&gt;(memory stick, SD, MMC, SM, ecc.) viene riconosciuto come hardware, ma inserendo una scheda di memoria non viene montata come un disco (questo difetto c'era già in Dapper)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;lo stato della batteria non viene aggiornato&lt;/span&gt;. È un problema ben conosciuto già presente in Dapper e per il quale qualcuno ha anche trovato e postato in launchpad il modo di aggirarlo. Si spera che presto venga risolto in modo ufficiale. Personalmente ci convivo tranquillamente e preferisco aspettare la soluzione definitiva piuttosto che applicare un accrocchio provvisorio.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il gestore dei menu Alacarte ha parecchi problemi&lt;/span&gt;. Quando si aggiunge manualmente una voce di menu, questa non viene aggiornata se non dopo un riavvio della sessione. A volte, a determinate condizioni, quando si sta aggiungendo una voce di menu, Alacarte semplicemente si inceppa ed esce in errore. Tutti problemi già conosciuti in launchpad e che in Dapper non c'erano.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ibernare e sospendere il PC non funziona&lt;/span&gt;. Questo problema si trascina da prima di Dapper, è naturalmente a conoscenza di tutti, e si spera che nel prossimo futuro possa essere definitivamente risolto. D'altra parte ho sentito dire che Windows Vista ha problemi analoghi...&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Se a qualcuno interessa lo stato di funzionamento di Ubuntu con il mio modello di PC vi metto qui il link alla pagina wiki che ho aperto io e che potete aggiornare anche voi se è il caso:&lt;br /&gt;&lt;a href="https://wiki.ubuntu.com/LaptopTestingTeam/HPNW9440#preview"&gt;https://wiki.ubuntu.com/LaptopTestingTeam/HPNW9440#preview&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Leggendo questi miei due ultimi posts, qualcuno potrebbe pensare che il mio entusiasmo per Ubuntu sia diminuito o comunque in calo. Niente di più falso. Come ho già detto  nel post precedente Edgy per me è una versione di transito costruita in fretta e furia per rientrare nel ritmo semestrale di rilascio. La fretta è cattiva consigliera in ogni campo, a maggior ragione in quello informatico dove è sufficiente un bit fuori posto e tutto va a rotoli. Un esempio su tutti il problema di update-manager esclusivo della versione con lingua italiana applicata. Se addirittura una traduzione può influire sul funzionamento di un software, ben facilmente si può immaginare come tutto il castello di un sistema operativo così complesso e dei software applicativi sia sempre una lotta di equilibrio fra problemi e parti ben funzionanti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quindi niente delusione per Edgy che tutto sommato funziona egregiamente senza nessun problema così grave da essere bloccante.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Niente delusione se pensiamo a chi sta peggio, ma mooolto peggio di noi, essendo un utente SuSe... Non voglio fare un post sul fidanzamento Novell - Microsoft perché tutti quanti l'hanno già fatto, ma visto che in passato ho pure provato SuSe, benedico quel giorno che ho deciso di scartarlo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-1783930203728538317?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/1783930203728538317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=1783930203728538317' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/1783930203728538317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/1783930203728538317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2006/12/fretta-cattiva-consigliera-parte.html' title='Fretta cattiva consigliera - parte seconda'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-236288866327178773</id><published>2006-11-13T20:40:00.000+01:00</published><updated>2006-11-13T21:06:35.602+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><title type='text'>Fretta cattiva consigliera?</title><content type='html'>Ciao a tutti,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;qualche giorno  dopo il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;26 ottobre 2006&lt;/span&gt; mi sono  deciso a fare il grande passo: ho abbandonato Ubuntu Dapper con lungo supporto e ho applicato l'aggiornamento a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ubuntu Edgy&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;L'ho fatto perché volevo poter installare programmi come Istanbul e Cinelerra, però devo dire che la contropartita è stata da brivido:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;lo zoom in Totem non va più&lt;/li&gt;&lt;li&gt;in Totem non si sente più l'audio dei files mp4. Nei files video si vedono solo le immagini mute&lt;/li&gt;&lt;li&gt;l'anteprima degli schemi delle tastiere di Gnome (gnome-keyboard-properties) non va più&lt;/li&gt;&lt;li&gt;quando ci sono degli aggiornamenti da installare, l'update-manager continua solo a verificare i pacchetti, ma non installa più. Bisogna sempre accedere a Synaptic per eseguire il lavoro&lt;/li&gt;&lt;li&gt;In Evolution, nella videata dei calendari, son stati messi gli elenchi dei compiti e dei memo, ma questi ultimi non si vedono neanche a pregarli&lt;/li&gt;&lt;li&gt;l'audio che funzionava egregiamente in Dapper, con Edgy ha avuto dei grossi problemi. Ci ho dovuto dare dentro di forum per trovare come riaggiustare i vari file di configurazione alsa, esd, ecc.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;il cambio del sistema di boot ha compromesso l'attivazione automatica dell'area di swap. Anche in questo caso ho dovuto spulciare i report dei bug per trovare delle possibili soluzioni.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;ne avete abbastanza? Che dire?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza dubbio, come scritto anche sul sito di Ubuntu, Edgy non è consigliabile per un ambiente produttivo. Se si hanno dei server è meglio, anzi obbligatorio, rimanere su Dapper. Per chi come me usa il suo PC per scopi puramente privati, allora il rischio è conosciuto e si può decidere se correrlo o meno.&lt;br /&gt;Io ho salvato i miei dati e mi sono deciso a fare il passo. Non è stato indolore, ma alla fine i miglioramenti ci sono. Parlando solo di Synaptic possiamo citare la nuova funzionalità che permette di disinstallare un pacchetto e automaticamente vengono segnalati anche tutti quelli che sono stati installati assieme a lui. Questo favorisce la pulizia della propria installazione. Niente di inutile ormai rimane installato. Sempre per Synaptic vi è da segnalare anche un'altra caratteristica che permette di lasciare pendenti gli aggiornamenti di pacchetti che hanno delle pendenze irrisolte senza per questo vedersi tutte le volte l'icona di aggiornamenti disponibili. Nelle versioni precedenti invece si era costretti a bloccare un pacchetto ad una certa versione.&lt;br /&gt;Insomma Edgy è stata costruita in fretta perché il ritardo di Dapper ha concesso meno tempo del solito per prepararla. La fretta la si nota tutta nell'elenco dei problemi elencati sopra. Edgy è una distribuzione di pura transizione: andate a leggere gli obiettivi e i propositi per la prossima Feisty e ve ne renderete conto. Se Feisty mantiene tutte le promesse scritte sarà una vera bomba. Una manna per chi come me usa i laptop, una manna per chi come me usa, o vorrebbe usare, applicazioni multimediali per audio e video.&lt;br /&gt;Staremo a vedere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-236288866327178773?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/236288866327178773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=236288866327178773' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/236288866327178773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/236288866327178773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2006/11/fretta-cattiva-consigliera.html' title='Fretta cattiva consigliera?'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-9136543272319126940</id><published>2006-10-23T21:14:00.000+02:00</published><updated>2006-10-23T21:51:59.700+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><title type='text'>È disponibile la prerelease del nuovo Adobe Flash Player 9</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Finalmente ragazzi! Era proprio ora che qualcosa succedesse.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;È da un po' di tempo che noi  fan del pinguino abbiamo iniziato ad incontrare siti in Internet che richiedono al minimo il player nella versione 8. Noi purtroppo siamo rimasti alla 7.6 perché, per la piattaforma Linux, Adobe ha deciso di saltare la versione 8 a piedi pari e andare direttamente alla nuovissima versione 9. Addirittura ad un certo punto si dubitava della volontà di Adobe di portare avanti il progetto per Linux dopo l'acquisizione di Macromedia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;Per fortuna però tutto è bene ciò che finisce bene ed ecco che iniziano ad essere scaricabili le prime versioni pronte all'uso del plugin e del player stand alone. Io ho già installato il plugin e ho anche provato il player e devo dire che pur essendo allo stadio di prerelease è già molto stabile e soddisfaciente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Per scaricare le versioni dei vari sistemi operativi, fra cui ovvio anche Linux, bisogna andare a questo link:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://labs.adobe.com/downloads/flashplayer9.html"&gt;http://labs.adobe.com/downloads/flashplayer9.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;e scaricare quello che interessa. È già tutto compilato e pronto all'uso. Per quanto riguarda il plugin che funzionerà in Epiphany, o Firefox, basta sostituire l'attuale libreria con quella nuova che ha lo stesso nome. Nel mio sistema Ubuntu Dapper la libreria è archiviata in questa cartella:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;/usr/lib/flashplugin-nonfree&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;visto che la versione 9 non è ancora ufficialmente rilasciata ho preferito salvare momentaneamente la libreria della versione attuale 7.6 rinominandola e lasciandola lì assieme all'altra. Per testare il gioiello nuovo di pacca basta uscire da Epiphany e riavviarlo per fargli riconoscere il cambiamento di plugin. Un sito che richiede il player al minino della versione 8 è ad esempio questo:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://www.nike.com/nikeair/europe/nike.html?connectionType=hi&amp;lang=it"&gt;http://www.nike.com/nikeair/europe/nike.html?connectionType=hi&amp;amp;lang=it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;potete provare anche voi ad accedere e godere delle novità. Quella che balza subito all'occhio, anzi all'orecchio, è la fine dei conflitti audio fra flash e altri programmi come Totem o Rhythmbox basati su GStreamer. Infatti uno dei problemi della versione attuale del plugin flash è quello di essere muto se Totem o altro è contemporaneamente in funzione. Ebbene ora con il nuovo plugin basato su ALSA i problemi sono solo un ricordo del passato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-9136543272319126940?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/9136543272319126940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=9136543272319126940' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/9136543272319126940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/9136543272319126940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2006/10/disponibile-la-prerelease-del-nuovo.html' title='È disponibile la prerelease del nuovo Adobe Flash Player 9'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-116041947915340265</id><published>2006-10-09T20:41:00.000+02:00</published><updated>2006-10-11T20:33:35.419+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><title type='text'>Le etichettine "Powered by Ubuntu" sono arrivate</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:arial;font-size:130%;"  &gt;Finalmente venerdì 22 settembre 2006 il mio set di 4 etichettine è arrivato. Ne ho subito incollata una sul mio laptop HP nw9440 e devo dire che come previsto sta benissimo. Molto elegante e soprattutto... significativa.&lt;br /&gt;Ecco qua una foto dell'etichetta. Lo so è di pessima qualità, ma rende l'idea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/1382/2744/1600/DSC00009.6.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1382/2744/320/DSC00009.6.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-116041947915340265?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/116041947915340265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=116041947915340265' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/116041947915340265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/116041947915340265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2006/10/le-etichettine-powered-by-ubuntu-sono.html' title='Le etichettine &quot;Powered by Ubuntu&quot; sono arrivate'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-115938121441585699</id><published>2006-09-27T20:04:00.000+02:00</published><updated>2006-10-11T20:33:35.306+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><title type='text'>Etichettine "Powered by Ubuntu"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Finalmente anche dalla Svizzera ho potuto ordinare il mio set di etichettine "Powered by Ubuntu" da incollare sul PC .&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avete presente le omnipresenti etichette che vengono incollate su tutti i PC nuovi con scritto che il PC è stato costruito apposta per Windows? Si tratta di etichette tipo questa:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/1382/2744/1600/W_STICKER.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1382/2744/320/W_STICKER.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ebbene qualcuno ha avuto la geniale idea di creare delle etichettine simili anche per Ubuntu, così chi come me è votato completamente alla causa può sostituire l'etichetta di Windows, ormai priva di significato, e incollare quella di Ubuntu che si presenta così:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/1382/2744/1600/U_sticker.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1382/2744/320/U_sticker.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Non è bellissima? Semplice ed elegante allo stesso tempo. Sono sicurissimo che quando ne avrò incollata una sul mio HP farà un figurone accanto a quella dell'Intel Centrino Duo e della nVIDIA.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per ordinare il set di 4 etichette gratuito basta preparare una busta con il proprio indirizzo e metterci il francobollo. Inserire la busta in un'altra con l'indirizzo del proprio paese che si trova qui:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://system76.com/index.php/cPath/53_64"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;System 76&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero lo facciate in molti e siate orgogliosi di mostrare con quale sistema operativo gestite il vostro PC.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-115938121441585699?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/115938121441585699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=115938121441585699' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/115938121441585699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/115938121441585699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2006/09/etichettine-powered-by-ubuntu.html' title='Etichettine &quot;Powered by Ubuntu&quot;'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-115497624362443859</id><published>2006-08-07T20:41:00.000+02:00</published><updated>2006-10-11T20:33:35.214+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><title type='text'>XGL+Compiz installato su Ubuntu Dapper e nVidia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anch'io non ho saputo resistere e dopo aver atteso qualche mese, e dopo aver letto di colleghi disperati perché il loro PC non rispondeva più per problemi vari, ho preso coraggio e mi sono buttato nell'installazione che nel frattempo si è semplificata parecchio. Vagando fra un forum e l'altro e un blog e l'altro ho raccolto le informazioni necessarie ad installare e far funzionare il tutto in modo soddisfacente. Eccole qua &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;senza garanzia di successo per altre situazioni&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ad inizio agosto 2006 &lt;/span&gt;la procedura di installazione per il server grafico XGL e il decoratore di finestre Compiz su un PC con scheda nVidia è la seguente:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;=========================================================&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premessa hardware&lt;br /&gt;---------------------&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;avere una scheda grafica che supporti l'accelerazione 3D&lt;/span&gt; e averla attivata prima di iniziare questa procedura. Allo stato attuale solo i driver forniti dalle case costruttrici delle schede video abilitano l'accelerazione 3D. I driver opensource free non lo fanno ancora. Quindi il primo passo è l'installazione dei driver di fabbrica (nVidia, ATI, ecc.). Dopo l'installazione assicurarsi con il comando &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;glxinfo&lt;/span&gt; che l'accelerazione 3D sia effettivamente attivata (direct rendering: Yes)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premessa&lt;br /&gt;-------------&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;questa procedura installa XGL/Compiz in modo che possa essere fatto partire in una &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sessione di login separata da quella standard Xorg&lt;/span&gt;. In questo modo se il proprio PC dovesse avere dei problemi sarà sempre possibile scegliere di far partire la sessione originale senza effetti grafici aggiuntivi. Ricordo che XGL è il server grafico che corrisponde al normale Xorg usato da sempre, mentre Compiz è il decoratore delle finestre (bordi, pulsanti, ombre, ecc.) che corrisponde al normale "gnome-window-decorator" usato finora.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Adesso partiamo con l'installazione vera e propria&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;modifiche al file /etc/X11/xorg.conf&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------&lt;br /&gt;cercare la [Section "Module"] e commentare i seguenti moduli se sono presenti&lt;br /&gt;#    Load    "dri"&lt;br /&gt;#    Load    "GLcore"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;assicurarsi che il seguente modulo invece sia presente e caricato&lt;br /&gt;Load    "glx"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cercare la [Section "Device"] e aggiungere le seguenti due opzioni&lt;br /&gt;Option        "RenderAccel"        "true"&lt;br /&gt;Option        "AllowGLXWithComposite" "true"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cercare la [Section "Screen"] e accertarsi che la voce seguente sia impostata con la profondità dei colori a 24&lt;br /&gt;DefaultDepth    24&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;salvare xorg.conf e passare ad installare i pacchetti necessari a XGL/Compiz&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Installazione pacchetti necessari&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------&lt;br /&gt;1) aprire Sistema/Amministrazione/Preferenze software e aggiungere i 4 repository necessari:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;   deb http://xgl.compiz.info/ dapper main&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;&lt;br /&gt;deb http://www.beerorkid.com/compiz/ dapper main&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;&lt;br /&gt;deb http://ubuntu.compiz.net/ dapper main&lt;br /&gt;deb http://media.blutkind.org/xgl/ dapper main&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;appena verrà aggiornato l'elenco dei pacchetti verrà visualizzato un dialogo con un warning che avvisa che i repository appena aggiunti sono accessibili specificando una chiave di autenticazione. La chiave da usare è visualizzata nel warning. Prendere nota della chiave e usare i comandi seguenti per aggiungerla in synaptic:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;gpg --keyserver wwwkeys.eu.pgp.net --recv-keys &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;qui mettere la chiave&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;gpg --export -a &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;qui mettere la chiave&lt;/span&gt; | sudo apt-key add -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2) una volta aggiornato l'elenco dei pacchetti l'update manager visualizza l'icona di aggiornamenti disponibili. Nel mio caso sono stati 15.    Dare l'ok per effettuare gli aggiornamenti necessari a poter usare XGL/Compiz.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;3) installare ora i pacchetti XGL e Compiz effettivi:&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;   - xserver-xgl&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;- compiz&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;- compiz-gnome&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;- gset-compiz&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;&lt;br /&gt;- cgwd&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;&lt;br /&gt;- cgwd-themes&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;4) preparare lo script che serve ad avviare Compiz dopo la login.&lt;br /&gt;Creare il file &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;toggle-compiz.sh&lt;/span&gt; e copiarci quanto segue:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;#!/bin/bash&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;# verifica se fra i processi attivi c'è Xgl&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;if ps -A | grep -e "Xgl$" &gt; /dev/null; then&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;    cgwd &amp;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;# per usare il decoratore delle finestre standard di Gnome attivare questa&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;# riga e disattivare la precedente&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;#    gnome-window-decorator &amp;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;        compiz --replace gconf &amp;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;fi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Questo script va messo in /usr/local e reso eseguibile. Entrare in Sistema/Preferenze/Sessioni e nella scheda "Avvio programmi" aggiungere /usr/local/toggle-compiz.sh.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;5) preparare lo script che serve ad avviare XGL alla login.&lt;br /&gt;Creare il file &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;startxgl.sh&lt;/span&gt; e copiarci quanto segue:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;#!/bin/bash&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;Xgl -fullscreen :1 -audit 0 -ac -br -accel glx:pbuffer -accel xv:fbo &amp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;sleep 2 &amp;&amp;amp; DISPLAY=:1 gnome-session&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo script va messo in /usr/local e reso eseguibile.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;6) entrare nella cartella /usr/share/xsessions e creare un nuovo file desktop  che verrà elencato fra le sessioni disponibili nella schermata di login.  Questa nuova sessione farà partire lo script startxgl.sh.&lt;br /&gt;Creare il file &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;xgl.desktop&lt;/span&gt; e copiarci quanto segue:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;[Desktop Entry]&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;Encoding=UTF-8&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;Name=XGl-GNOME&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;Name[it]=XGL-GNOME&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;Comment=This session logs you into XGL-GNOME&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;Comment[it]=Sessione di lavoro con XGL-GNOME&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;Exec=/usr/local/startxgl.sh&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;Icon=&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;Type=Application&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;7)&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ora tutto è pronto per accedere la prima volta con modalità XGL&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. Riavviare il PC e alla schermata di login cambiare sessione e scegliere la  XGL-GNOME. Dopo aver inserito la password di accesso c'è un warning che avvisa  che si sta cambiando sessione e se si vuole renderla predefinita. Visto che  è la prima volta che si testa XGL scegliere l'opzione "solo per questa sessione"  che mantiene la sessione Xorg standard come predefinita.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;8) se tutto va bene ci si ritrova in un ambiente grafico decisamente più ricco e raffinato (ombre, movimenti delle finestre e dei menu, ecc.)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Aggiustamenti e impostazioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;---------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1)  Al primo login bisogna riassegnare la giusta tastiera in gnome. Entrare in Sistema/Preferenze/Tastiera e nella scheda "Disposizioni" aggiungere nuovamente, nel mio caso, la tastiera Svizzera francese del tipo "Generica 105 tasti (Intl) PC" (o meno tasti se non si ha una tastiera completa)  e renderla quella di default. Questo perché il server grafico XGL per default attiva solamente la tastiera americana e non vede ancora i default di gnome.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2) nel menu Applicazioni/Accessori si trova "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gset-Compiz&lt;/span&gt;" che serve ad impostare le opzioni fondamentali di Compiz (attivazione-disattivazione plugins, ecc.)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3) nel menu Sistema/Preferenze si trova "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CGWD Themer&lt;/span&gt;" che serve a scegliere un tema e a modificarne i parametri.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;siti con info interessanti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;-------------------------------&lt;br /&gt;&lt;a href="https://help.ubuntu.com/community/CompositeManager/ConfiguringCompiz"&gt;https://help.ubuntu.com/community/CompositeManager/ConfiguringCompiz&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.compiz.net/"&gt;http://www.compiz.net/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://pollycoke.wordpress.com/2006/05/18/ubuntu-dapper-xgl-compiz/"&gt;http://pollycoke.wordpress.com/2006/05/18/ubuntu-dapper-xgl-compiz/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://matteolucchesi.wordpress.com/2006/07/14/6/"&gt;https://matteolucchesi.wordpress.com/2006/07/14/6/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.compiz.net/viewtopic.php?id=389"&gt;http://www.compiz.net/viewtopic.php?id=389&lt;/a&gt; [&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l'how-to d'originale&lt;/span&gt;]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;NOTE:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;---------&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1) usando XGL il comando &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;glxinfo&lt;/span&gt; ritorna che l'accelerazione 3D della scheda grafica non è attiva, ma in realtà non è vero e questa risposta del comando è conosciuta e normale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;2) non tutte le opzioni possibili sono gestite per mezzo del tool Gset-Compiz. Per avere a disposizione tutte le opzioni usare l'Editor della configurazione gnome  (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;gconf&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153); font-weight: bold;"&gt; Combinazioni di tasti utili e interessanti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;-----------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;CTRL+ALT+freccia sinistra/destra&lt;/span&gt; ==&gt; cambia faccia del cubo&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;CTRL+ALT+tasto sinistro mouse&lt;/span&gt; ==&gt; gira il cubo liberamente&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;ALT+tasto sinistro del mouse&lt;/span&gt; nella finestra ==&gt; la muove, oppure se è massimizzata la riporta alla grandezza demassimizzata&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;ALT+rotella mouse&lt;/span&gt; nella finestra ==&gt; regola la trasparenza&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;ALT+rotella mouse premuta&lt;/span&gt; nella finestra massimizzata ==&gt; la deforma   &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;ALT+tasto destro mouse&lt;/span&gt; ==&gt; appare il menu "Appearance" per ulteriori regolazioni&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Tasto WIN+rotella mouse &lt;/span&gt;==&gt; zoom del desktop [ESC annulla]&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;SHIFT+muovi finestra&lt;/span&gt; ==&gt; la aggancia ai bordi del desktop o di altre finestre&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;F12 o angolo alto destra&lt;/span&gt; ==&gt; scala (exposé) finestre del desktop; sul mio PC Fn+F8 le scala, ma senza spostamento organico&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;F11 o angolo alto sinistra&lt;/span&gt; ==&gt; scala finestre stessa applicazione&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;F10 o angolo basso sinistra&lt;/span&gt; ==&gt; scala finestre di tutti i desktop&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;angolo basso destra &lt;/span&gt;==&gt; nasconde finestre del desktop che possono poi apparire in un altro con il mouse nello stesso angolo (spostamento in massa); sul mio PC anche Fn+F7&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Tasto destro mouse&lt;/span&gt; ==&gt; mentre le finestre sono scalate ne mette in primo piano una per vedere se è quella voluta. Se non lo è la si rimanda indietro con lo stesso tasto destro&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;SHIFT+F9&lt;/span&gt; ==&gt; inizia o termina la pioggia sul desktop&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;CTRL+Tasto WIN&lt;/span&gt; ==&gt; disegna pioggia dove c'è il mouse&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;ALT+TAB&lt;/span&gt; ==&gt; scorre le finestre come al solito, ma con grosse miniature delle finestre aperte&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Problemi in sospeso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;--------------------------&lt;br /&gt;- il dialogo di uscita del PC non presenta più le opzioni "Uscita" e "Riavvia". Il bug è conosciuto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-115497624362443859?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/115497624362443859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=115497624362443859' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/115497624362443859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/115497624362443859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2006/08/xglcompiz-installato-su-ubuntu-dapper.html' title='XGL+Compiz installato su Ubuntu Dapper e nVidia'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-115116963307665253</id><published>2006-06-24T19:15:00.000+02:00</published><updated>2006-10-11T20:33:35.123+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ubuntu'/><title type='text'>UBUNTU  DAPPER È ARRIVATO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Finalmente, con un mese di ritardo, è stata rilasciata la nuova versione &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ubuntu Dapper&lt;/span&gt; 6.06 LTS. Come promesso è stata rilasciata esattamente il primo di giugno 2006. Quello che si può dire è che desta veramente un'ottima impressione. Il tema arancione è piacevole alla vista, tutto o quasi funziona a meraviglia. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anche la gestione dell'audio/video è stata migliorata&lt;/span&gt; andando verso un sistema più elastico e meno complesso per l'utente. Adesso ci sono meno opzioni da impostare e tutto funziona meglio, soprattutto le applicazioni che fanno capo a Gstreamer. Gstreamer 0.10 ha fatto un enorme balzo avanti nella qualità e robustezza delle sue librerie, tanto che ho rinunciato ad usare xine perché ormai riesco ad ascoltare e vedere di tutto anche senza. Mi concedo ancora di avere installato VLC per le poche eccezioni che rimangono escluse da Gstreamer, come la navigazione nei menu dei DVD che ancora non funziona, ma sono sicuro che tra una versione o due anche VLC sarà inutile. È comunque vero che Gnome, ma non solo, fa sempre più capo a Gstreamer, e che sempre più sviluppatori creano programmi per Gnome che si basano su audio/video gestiti da queste librerie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ho avuto qualche problema con la mia scheda wireless Broadcom&lt;/span&gt; (e chi non ne ha con queste schede?). Quando avevo installato Breezy la usavo tramite ndiswrapper, ma ora da Dapper in avanti nel kernel viene incluso un modulo di gestione di queste schede che si sostituisce a ndiswrapper e le riconosce immediatamente al boot. I prodotti Broadcom sono stati per lungo tempo un problema perché l'azienda non rilascia informazioni atte a poter creare drivers opensource. Per questo alcuni sviluppatori hanno fatto un lavoro notevole di reverse engineering in modo da riuscire comunque a creare un modulo per il kernel Linux che supporti queste schede.&lt;br /&gt;Ebbene ndiswrapper già installato e questo modulo, sul mio Dell andavano a disturbarsi l'un l'altro e così grazie al consueto aiuto dei forum ho capito che mi toccava disinstallare o uno o l'altro. Essendo il modulo kernel più "ufficiale" e più integrato, ho optato per l'abbandono di ndiswrapper. Dopo questa operazione la mia scheda wireless è tornata a funzionare perfettamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Altro problema che mi ha fatto impazzire è il buon funzionamento del modulo di OpenOffice Base&lt;/span&gt;. Quando creavo una tabella, appena la salvavo mi era impossibile modificarla. Ho provato di tutto, ho aperto un bug sul sito di OpenOffice, ho seguito i loro consigli, ma non c'è stato verso di modificare oggetti che avevo già salvato. Alla fine, colto da disperazione, ho usato un metodo ben conosciuto nel mondo Windows: ho disinstallato Base e l'ho reinstallato da zero. Ebbene sì, devo dire che in questo modo sono finalmente riuscito a far funzionare come si deve Base. A malincuore devo ammettere che anche nel mondo Linux può tornare utile la metodologia Windows. Peccato che i difetti siano identici: risolvi il problema, ma non sai perché. Di solito su Linux una motivazione la si trova sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-115116963307665253?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/115116963307665253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=115116963307665253' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/115116963307665253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/115116963307665253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2006/06/ubuntu-dapper-arrivato.html' title='UBUNTU  DAPPER È ARRIVATO'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-114753180750031784</id><published>2006-05-13T16:47:00.000+02:00</published><updated>2006-10-11T20:33:33.557+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><title type='text'>Il mio primo contributo software al mondo open source - 2</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo aver segnalato il mio modulo per la suddivisione delle parole italiane in fonemi per mezzo dello strumento &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.lostmarble.com/papagayo/index.shtml"&gt;Papagayo&lt;/a&gt;, ho ricevuto risposta da parte della ditta distributrice. Mi si dice che molto probabilmente il mio modulo Python sarà incluso nella prossima versione del prodotto, ma che non sanno darmi un termine di rilascio. Mi sa tanto che essendo l'unico prodotto open source e free che la ditta distribuisce, non è che abbia una gran fretta di sfornare nuove versioni rispetto ai suoi altri prodotti a pagamento. Così è la vita. Portiamo pazienza che prima o poi una versione 2.0 di Papagayo verrà rilasciata.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-114753180750031784?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/114753180750031784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=114753180750031784' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753180750031784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753180750031784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2006/05/il-mio-primo-contributo-software-al_13.html' title='Il mio primo contributo software al mondo open source - 2'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-114692977388672020</id><published>2006-05-06T18:55:00.000+02:00</published><updated>2006-10-11T20:33:33.481+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><title type='text'>Il mio primo contributo software al mondo open source</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Usando uno strumento per la grafica 3D come &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.blender.org/cms/Home.2.0.html"&gt;Blender&lt;/a&gt; prima o poi si ha la necessità di far parlare i personaggi delle proprie animazioni coordinando audio e movimenti del viso. Ebbene in Blender è presente lo script Python &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;BlenderLipSynchro&lt;/span&gt; che crea automaticamente le curve IPO sulla base di files, contenenti le parole suddivise in fonemi, creati grazie ad uno strumento esterno. Questo strumento nel mio caso si chiama &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.lostmarble.com/papagayo/index.shtml"&gt;Papagayo&lt;/a&gt;. Si tratta di un software diventato open source e free e scritto in Python.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Papagayo giunto alla versione 1.1 permette automaticamente di suddividere, sulla base di un file audio, un testo in fonemi prestabiliti. Ogni lingua naturalmente ha le sue regole di pronuncia e in Papagayo sono attualmente previste due lingue: inglese e spagnolo. La suddivisione nella lingua spagnola è contenuta in un modulo Python a parte che ho attentamente analizzato. Dopo aver capito come funziona il meccanismo di base, mi sono buttato nella creazione di un modulo analogo per la lingua italiana. Pur non avendo grande esperienza in Python ci sono riuscito e oggi ho potuto inviare il mio modulo via e-mail alla ditta che distribuisce Papagayo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da quando mi sono convertito a Linux si tratta per me di una prima assoluta. Finora infatti mi ero limitato a partecipare a vari forum degli utilizzatori, apprendendo molto e contribuendo qualche volta. Mai però avevo avuto l'occasione di creare un pezzo di software da consegnare alla grande comunità dell'open source. È vero che non ho scritto da zero il mio modulo, ma che ho usato quello spagnolo come modello, ma d'altra parte la filosofia e la forza dell'open source stanno proprio qui: sfruttare quello che c'è già per migliorare e ampliare; eventualmente aprire nuove vie se proprio non esiste ancora nulla di ciò che abbiamo bisogno.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;blockquote&gt;Per il modulo della lingua spagnola che ho usato come modello devo ringraziare &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www-personal.monash.edu.au/%7Emyless/catnap/index.html"&gt;Myles Strous&lt;/a&gt; che ha aperto la strada delle lingue aggiuntive in Papagayo.&lt;/blockquote&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chi fosse interessato al mio modulo lo può scaricare direttamente &lt;a href="http://provosa.tripod.com/DOCS/italian_breakdown.txt"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Finché la lingua italiana non è implementata in una nuova versione di Papagayo, è necessario modificare un altro modulo Python in modo da sostituire il richiamo della lingua spagnola con quella italiana quando si preme il pulsante "Spanish" nell'interfaccia di Papagayo. Il modulo da modificare è &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;LipsyncDoc.py&lt;/span&gt; al quale bisogna aggiugere la seguente riga di codice:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;import italian_breakdown&lt;/span&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;e infine inibire la lingua spagnola e attivare quella italiana &lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;#                pronunciation = spanish_breakdown.breakdownSpanishWord(text)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;                  pronunciation = italian_breakdown.breakdownItalianWord(text)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;buon divertimento!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-114692977388672020?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/114692977388672020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=114692977388672020' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114692977388672020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114692977388672020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2006/05/il-mio-primo-contributo-software-al.html' title='Il mio primo contributo software al mondo open source'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-114632233234681800</id><published>2006-04-29T16:25:00.000+02:00</published><updated>2007-07-14T09:43:07.482+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Windows'/><title type='text'>da Windows a Linux: la conversione - 18</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da quando è nata la distribuzione &lt;a href="http://www.ubuntu.com/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ubuntu&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; basata su &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://gnome.org/"&gt;Gnome&lt;/a&gt; nel mese di ottobre 2004 mi sono gradatamente, ma senza tentennamenti, convertito dal mondo Windows a quello Linux.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questione di gusti, ma l'interfaccia del piedone "Gnome" mi è apparsa subito la migliore rispetto alla concorrente KDE.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/1382/2744/1600/GNOME-Lava.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 232px; height: 175px;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1382/2744/320/GNOME-Lava.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Secondo la mia opinione &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gnome&lt;/span&gt; è più leggera e pulita, mentre KDE è più colorata e vivace forse, ma nel contempo più pesante per il PC e dà più un'impressione da "cartone animato" che non di uno strumento professionale di lavoro. Ripeto: si tratta semplicemente di un'opinione personale dettata dai miei gusti estetici e tecnici.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tuttavia recentemente Ubuntu ha partorito un altro ramo dal suo prolifico tronco: &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;XUBUNTU&lt;/span&gt;. La distribuzione basata sull'interfaccia grafica del topolino &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;XFCE&lt;/span&gt;, lo ammetto, è stuzzicante. Le promesse che si possono leggere sul sito sono invitanti: un'interfaccia grafica completa pur mantenendosi leggera con un particolare riguardo alle risorse del proprio PC; adatta soprattutto all'hardware un po' più vecchio che inizia a far fatica con altre interfacce grafiche più ingorde.&lt;br /&gt;Ho scaricato il Live-CD di Xubuntu per verificare cosa effettivamente significasse "interfaccia completa, ma leggera". I dubbi ci sono perché uno si dice: o la grafica c'è o non c'è. Non è che si possa visualizzare qualcosa a metà o con metà dei pixel. Così dopo aver salvato l'immagine su un CD ho avviato il mio vecchio notebook Sony Vaio con inserito il CD. Questo PC è vecchio di circa 8 anni che nel mondo dell'informatica sta ad indicare un'età paragonabile ad un mammut da era glaciale.&lt;br /&gt;Ebbene un giudizio definitivo sull'effettiva maggiore leggerezza e velocità dell'interfaccia non lo posso emettere perché eseguendo dal CD è tutto molto più lento, ma l'interfaccia grafica è effettivamente molto carina, a partire dal topolino che corre mentre il sistema si carica.&lt;br /&gt;Una volta caricato il sistema ho potuto constatare che in effetti l'interfaccia grafica ha poco o nulla da invidiare alle più note e diffuse concorrenti. È un po' più spartana in alcune sue parti, ma per il resto non gli manca proprio nulla. Dal mio punto di vista il fatto che assomigli molto più a Gnome che non a KDE è un fatto indubbiamente positivo. Non a caso i programmi per Gnome vengono usati e proposti anche per xfce. Questo sta a dimostrare la mia tesi su KDE interfaccia pesante: se l'obiettivo di xfce è quello di essere leggera per poter essere eseguita su hardware vecchio non può che tendere verso Gnome, perché se assomigliasse a KDE, addio performances. Proseguendo su questa linea di pensiero ecco che la mia scelta iniziale di Gnome è giustificata anche dalla filosofia di xfce. Gnome è sempre più un'interfaccia sofisticata come KDE, ma è riuscita finora a conservare quella freschezza e leggerezza che è il principale atout di xfce.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-114632233234681800?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/114632233234681800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=114632233234681800' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114632233234681800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114632233234681800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2006/04/da-windows-linux-la-conversione-18_29.html' title='da Windows a Linux: la conversione - 18'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-114873532523890567</id><published>2006-04-22T18:27:00.000+02:00</published><updated>2006-10-11T20:33:35.041+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grafica 3D'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blender'/><title type='text'>BLENDER: il mio primo modello</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dilettarsi con la grafica 3D come hobbista non sta proprio nel riprodurre la realtà. Il divertimento è far nascere creature e mondi artificiali che possano affascinare lo spettatore. Tuttavia per esercitarsi nell'uso dell'interfaccia di Blender e nelle sue potenzialità penso che l'ideale sia sforzarsi, almeno all'inizio, nell'imitare oggetti reali. In questo modo la forma, i materiali, i colori, devono essere per forza ricreati in modo che assomiglino il più possibile all'oggetto originale. È mia opinione che iniziando subito con creazioni di fantasia non si sia costretti a padroneggiare gli strumenti nella stessa misura perché non c'è un modello di riferimento quale confronto per la qualità del lavoro svolto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Ho quindi preso a modello questa lampada da comodino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/1382/2744/1600/lampada-comodino_profilo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1382/2744/320/lampada-comodino_profilo.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e ho cercato di riprodurla il più fedelmente possibile.&lt;br /&gt;Il risultato è il seguente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/1382/2744/1600/lampada-comodino.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1382/2744/320/lampada-comodino.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se qualche guru della grafica 3D passa per caso dal mio blog gli chiedo di essere benevolo. Occorre tenere presente che si tratta del mio primo vero lavoro con Blender. Grazie allo sforzo profuso sono riuscito ad acquisire una certa dimestichezza con l'interfaccia, con la creazione di semplici materiali, con l'uso delle texture UV, con qualche tecnica particolare di modellazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il momento sono ancora carente nella creazione di materiali complessi e nell'impostazione delle luci. Spero di colmare al più presto le mie lacune perché più lo uso, più Blender "mi prende". Soprattutto alla luce di tutte le novità che ci aspettano con la spinta ricevuta dal &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 102, 0);"&gt;progetto Orange&lt;/span&gt; per la creazione del cortometraggio free open source &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 51, 0);"&gt;Elephants Dream&lt;/span&gt; (&lt;a href="http://www.elephantsdream.org/index.php"&gt;vedi qui il sito&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-114873532523890567?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/114873532523890567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=114873532523890567' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114873532523890567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114873532523890567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2006/04/blender-il-mio-primo-modello.html' title='BLENDER: il mio primo modello'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-114753554596746392</id><published>2006-04-20T17:51:00.000+02:00</published><updated>2006-10-11T20:33:34.955+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Windows'/><title type='text'>da Windows a Linux: la conversione - 17</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;È arrivato il nuovo Ubuntu Dapper... anzi no&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;A sorpresa il buon boss Mark Shuttleworth ha annunciato che, essendo questa la prima versione di Ubuntu con un lungo periodo di supporto (LTS = Long Time Support), non uscirà dopo 6 mesi dal rilascio di Breezy, ma bensì circa 2 mesi più tardi. Infatti &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dapper sarà rilasciato in giugno&lt;/span&gt;. Si tratta, come precisato, di un’eccezione. Infatti già dalla prossima versione si tornerà al consueto ritmo semestrale. Questa volta si è voluto allungare il periodo di rilascio perché Dapper deve essere la migliore distribuzione di sempre, con appunto un supporto più lungo delle precedenti. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dapper è una pietra miliare nel lavoro della fondazione di Ubuntu&lt;/span&gt;. Segna un confine fra un modo di creare distribuzioni e il prossimo. Con Dapper si è voluto fare un lavoro particolarmente approfondito per avere una distribuzione solidissima sulla quale fare affidamento perché le prossime versioni introdurranno grandi cambiamenti che portano pur sempre qualche rischio con sé.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-114753554596746392?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/114753554596746392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=114753554596746392' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753554596746392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753554596746392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2006/04/da-windows-linux-la-conversione-17.html' title='da Windows a Linux: la conversione - 17'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-114517829589762449</id><published>2006-04-16T16:40:00.000+02:00</published><updated>2006-10-11T20:33:33.288+02:00</updated><title type='text'>Inizio del mio blog</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Oggi mi sono iscritto a questo sistema di blog.&lt;br /&gt;Tanto ne ho sentito parlare, alcuni ne ho letti, e finalmente mi è venuta voglia di provare di persona. Speriamo di trovare la costanza di scrivere spesso a sufficienza per renderlo uno strumento utile almeno a me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto e considerato che un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;blog è più che altro un diario in rete&lt;/span&gt;, la data di inizio effettiva del mio è proprio oggi, domenica 16 aprile 2006, ma nei prossimi giorni intendo inserire dei post con data precedente in modo da introdurre gli argomenti che intendo sviluppare d'ora in avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse non tutti, leggendone il titolo, possono capire immediatamente quale dovrebbe essere il tema principale del mio blog. &lt;a href="http://www.blender.org/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Blender&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; è un prodotto di grafica 3D open source e gratuito. Essendo io un appassionato di grafica al computer ,a livello di hobby, ho deciso di dedicare il blog al mio software preferito. Non solo di questo parlerò, ma anche di altri temi tecnici come la mia conversione da Windows a Linux con tutto il corollario di interessanti spunti che nascono con un'operazione del genere, oppure di elaborazioni video, ritocco di immagini, ecc. Insomma tutto quello che fa parte dei miei interessi può entrare in questo blog. Il tempo dirà con quale esito quantitativo e qualitativo.&lt;br /&gt;per ora è tutto, alla prossima.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-114517829589762449?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/114517829589762449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=114517829589762449' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114517829589762449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114517829589762449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2006/04/inizio-del-mio-blog.html' title='Inizio del mio blog'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-114753549758182895</id><published>2006-01-24T17:51:00.000+01:00</published><updated>2006-10-11T20:33:34.884+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Windows'/><title type='text'>da Windows a Linux: la conversione - 16</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Intanto che la data di rilascio della nuova eccezionale versione &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dapper&lt;/span&gt; di Ubuntu si avvicina sempre più, ecco che si può iniziare a tirare le somme della quasi vecchia Breezy. Ebbene sono stati fatti grandi passi avanti rispetto alla Hoary, ma alcuni problemi (di gioventù?) sono ancora presenti:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;ol style="text-align: justify; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;   &lt;li&gt;l’installazione di OpenOffice 2 provvisoria non ritrova più le gallerie standard degli oggetti grafici e sonori. Inoltre all’interno di OpenOffice non si riesce a sentire alcun suono e nemmeno vedere i video.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;OpenOffice Base non riesce di suo a leggere i database Access e quando si crea una tabella con il database interno, poi non si riesce più a ritoccare le opzioni degli attributi già salvati. Nella versione per Windows queste cose funzionano invece bene.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Ci sono problemi nel visualizzare i file PDF creati da Firefox 1.07. Con i visualizzatori standard non si vede il testo.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Ci sono problemi con le operazioni di copia/incolla dei files PDF creati nei diversi software. Infatti facendo copia e incolla da un PDF si ottengono strani caratteri. Forse è un problema di ghostscript.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Ci sono problemi con il demone di Beagle che utilizza ad un certo punto tutta la CPU pur non facendo niente. Sembra che si blocchi e non riesca più ad aggiornare le info di ricerca. Problemi di gioventù anche qui.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Ci sono problemi di concorrenza fra i vari driver audio (OSS, ALSA, ESD, JACK). Per esempio se non si spengono i suoni di sistema di Gnome non si riesce a far partire Audacity.&lt;/li&gt; &lt;/ol&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In definitiva si può dire che la distribuzione Breezy è capitata in mezzo a grandi cambiamenti nel mondo Linux. Basti pensare alle seguenti voci e certezze:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;ul style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;   &lt;li&gt;il nuovo kernel migliora il riconoscimento HW e introduce nuove funzionalità utili ad esempio a tools come Beagle&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;ci sono almeno 2 progetti molto promettenti per l’elaborazione video sotto Gnome (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pitivi&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Diva)&lt;/span&gt; che sono sulla soglia del primo rilascio&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;il nuovo Gnome fa passi da gigante nel confort di utilizzo e nella ricerca files&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;finalmente arriva il nuovo OpenOffice 2.0 da repository ufficiale&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;finalmente arriva il nuovo Firefox 1.5, e speriamo che si risolvano anche i problemi con la creazione dei files PDF&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Finalmente un applicativo veramente concorrente di Access è diventato open source ed entra nei repository. Si tratta di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rekall&lt;/span&gt; che non ha un database suo, ma utilizza motori esterni, tipicamente MySQL.&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si parla sempre più del prodotto di virtualizzazione PC &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Xen&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Xen permetterà di installare su un solo PC fisico più sistemi operativi diversi&lt;/span&gt;. Si tratta della risposta open source concorrente di WMWare e altri prodotti commerciali. Grazie ai nuovi processori Intel e AMD che integrano già a livello hardware delle istruzioni per virtualizzare i PC, ecco che le prestazioni dei sistemi operativi ospiti diventano paragonabili a quelle native. In pratica tra non molto (forse non ancora in Dapper, ma nel successivo), con Xen sarà possibile installare ad esempio Windows e Mac OSX sullo stesso PC simulando in tutto e per tutto un PC diverso sul proprio PC con Linux come sistema operativo principale. Sarà così possibile finalmente utilizzare i diversi software nel loro ambiente nativo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-114753549758182895?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/114753549758182895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=114753549758182895' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753549758182895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753549758182895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2006/01/da-windows-linux-la-conversione-16.html' title='da Windows a Linux: la conversione - 16'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-114753546016392824</id><published>2005-12-17T17:50:00.000+01:00</published><updated>2006-10-11T20:33:34.820+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Windows'/><title type='text'>da Windows a Linux: la conversione - 15</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ormai siamo giunti alla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;terza versione di Ubuntu, la Breezy&lt;/span&gt;, e malgrado ci siano ancora dei problemi di funzionamento (creazione pdf poco coerente e con problemi da un software all’altro, dialogo di stampa non ancora uniforme in Gnome), tutto sommato posso dire con soddisfazione che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Windows è già un lontano ricordo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le mie esigenze di elaborazioni multimediali sono coperte su tutti i fronti. Sono tutti strumenti free a parte uno per le elaborazioni video. Al momento infatti gli strumenti free per i video sono ancora troppo grezzi per essere utilizzabili. Ecco qui sotto una tabellina riassuntiva:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;ol style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;   &lt;li&gt;registrazione, editing e trasformazioni audio → Audacity, WaveMixer?&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;creazione di suoni, loops, musica, synthetizer → LMMS&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;editing di immagini 2D → Gimp&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;editing e creazione di immagini e animazioni in grafica 3D → Blender&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;editing di video → MainActor? (a pagamento), Pitivi?, Diva?, Blender (in parte)&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Sincronizzazione dialoghi con personaggi 3D (lip syncing) → JlipSync, Yolo&lt;/li&gt; &lt;/ol&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A quasi un anno di distanza dalla presa di contatto con il nuovo mondo di Linux, posso dire che sono proprio capitato nel &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;momento del grande boom di Linux per il desktop&lt;/span&gt;. Infatti dopo anni e anni di concorrenza vincente nel mondo dei server, e anni e anni di uso da parte dei cosiddetti strusoni con comandi di linea pazzeschi, ecco che Linux a grandi passi sta colmando il gap nella praticità d’uso con Windows e Mac OSX. Approfittando del ritardo nel rilascio del nuovo Windows Vista (più di un anno), gli sviluppatori di Linux si stanno dando da fare per conquistare un nuovo pubblico: quello dell’utente medio abituato da troppi anni all’egemonia di Windows o alla doppia egemonia di Apple (HW + SW).&lt;br /&gt;Dopo aver utilizzato in modo intensivo 3 versioni di Ubuntu non ho dubbi su questo punto. Di 6 mesi in 6 mesi i progressi sono enormi, strabilianti. Ad ogni nuova versione si apprezzano i nuovi confort e si pensa sempre di aver raggiunto l’apice, ma appena si prova la nuova versione ci si rende conto che altri nuovi grandi passi sono stati fatti: stabilità, usabilità, integrazione. Anche il recente consolidamento del progetto Wine che permette sempre più il riutilizzo di software originale Windows toglie ogni motivo valido per restare per forza con Windows. La recente notizia del notevole passo avanti fatto dal progetto multimediale &lt;a href="http://gstreamer.freedesktop.org/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gstreamer&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; lascia intravedere straordinari sviluppi in questo ambito (video, audio).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma a meno di un anno di distanza si può ben dire che Linux ha recuperato ben più di un anno di ritardo rispetto ai sistemi operativi concorrenti più noti. L’esperienza fatta finora mi porta a dare alcuni consigli e note d’attenzione a chi si accinge come me ad affrontare il grande passo: il taglio del cordone ombelicale con Windows.&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;   &lt;li&gt;Prima di sostituire Windows può essere utile trascriversi le informazioni di sistema e i dati tecnici essenziali delle periferiche. Questo perché sotto Linux potrebbe succedere che non vengano visualizzate (evento sempre più raro da quando Linux ha iniziato a riconoscere egregiamente l’hardware in commercio).&lt;br /&gt;  &lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Può essere utile, per non dire vitale, salvare alcuni driver come quelli delle schede wireless, o altre periferiche particolari, poiché Linux a volte è in grado di sfruttare questi quando non ha a disposizione quelli free nativi. Proprio nel mio caso ad esempio ho dovuto riutilizzare i drivers originali di Windows per la scheda wireless del notebook Dell in quanto l’azienda produttrice non fornisce informazioni sull’hardware per permettere la creazione di drivers liberi.&lt;br /&gt;  &lt;/li&gt;   &lt;li&gt;La seguente è semplicemente una questione di pulizia del sistema: quando mediante Synaptic si installa un pacchetto che ne richiede altri, salvarsi un'immagine dell'elenco dei pacchetti selezionati perché al momento di disinstallarlo si devono indicare anche tutti i pacchetti collegati. Questa funzionalità non è ancora prevista in automatico in Synaptic, quindi per ora l’unico modo di eliminare completamente un software è quello di disinstallare tutto ciò che vi è legato selezionandolo manualmente.&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In aprile 2006 uscirà la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;quarta versione di Ubuntu, la Dapper Drake 6.04&lt;/span&gt;, che promette già ora notevoli ulteriori miglioramenti. Attendo con impazienza di ulteriormente migliorare il confort di utilizzo del mio PC. Il futuro parla di 64 bit e di CPU multicore; staremo a vedere come Ubuntu seguirà la tendenza. Per il momento esiste già la versione 64 bit della distribuzione, il che è un buon indizio per capire che Ubuntu segue da vicino tutte le novità dell’hardware. Quanto prima arriverà il momento di sostituire questo mio PC Dell che mi ha fornito un buon servizio, ma possibilmente solo quando anche Ubuntu sarà in grado di garantire il giusto supporto al nuovo hardware. Windows Vista arriverà entro il 2006 e sicuramente aprirà la strada ai computer a 64 bit. Da questo punto di vista (scusate il gioco di parole) la spinta decisa di Windows farà la fortuna anche di Linux perché facendo esplodere il mercato delle nuove CPU, farà anche propendere lo sviluppo open source verso questa nuova e più potente architettura. Staremo a vedere. Per il momento godiamoci il successo dell’abbandono di Windows “quasi” indolore a parte parecchie ore di studio sul nuovo sistema operativo. Certo che chiamare nuovo il sistema operativo Linux è un po' ridicolo, visto che è nato nel lontano &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1991&lt;/span&gt;( &lt;a href="http://groups.google.com/group/comp.os.minix/msg/b813d52cbc5a044b"&gt;vedi questo link storico dove Torvalds invita gli sviluppatori a migliorare il suo kernel Linux&lt;/a&gt;), ma è quantomeno nuovo per me, come per chiunque lo adotti da zero. Il vantaggio più grosso è quello di aprire la propria mente a qualcosa di diverso, ad un’alternativa tecnica, che viene utile alla propria elasticità mentale, ma anche professionalmente è un arricchimento. Essere pronti al nuovo mondo è meglio che subirlo quando arriverà.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note generali:&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;ad ogni cambiamento di versione del kernel nel menu GRUB di boot si crea automaticamente una nuova voce che permette di far partire il PC ancora con il vecchio kernel se necessario. Questo può essere il caso con PC particolarmente vecchi che magari non supportano nuove funzionalità introdotte con il nuovo kernel. A me è capitato con il vecchio glorioso Sony: ho dovuto riavviarlo con il vecchio kernel e aggiustare qualche opzione per poterlo far partire con il nuovo kernel.&lt;/li&gt;   &lt;li style="text-align: justify;"&gt;se capita durante lo scaricamento di aggiornamenti in synaptic che il collegamento con un server si interrompe, quando si richiede nuovamente lo scaricamento questo riprende da dove era stato interrotto e non tutto dall’inizio.&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-114753546016392824?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/114753546016392824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=114753546016392824' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753546016392824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753546016392824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2005/12/da-windows-linux-la-conversione-15.html' title='da Windows a Linux: la conversione - 15'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-114753392402541006</id><published>2005-07-31T15:44:00.000+02:00</published><updated>2006-10-11T20:33:33.831+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grafica 3D'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blender'/><title type='text'>Tutto BLENDER da autodidatta - 3</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo tanta teoria finalmente mi devo decidere a rompere il ghiaccio e ad usare &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Blender&lt;/span&gt;. Come è noto a tutti coloro che l'hanno già incontrata, la sua interfaccia è a dir poco scioccante ad una prima occhiata. Per fortuna che grazie all'ottimo supporto in rete, e ad un minimo di passione, si prende coraggio e si inizia ad analizzarne l'uso con la dovuta calma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui si può visitare la &lt;a href="http://www.blender.it/index.php"&gt;comunità degli utilizzatori italiani&lt;/a&gt; ... e qui c'è il &lt;a href="http://www.blender.org/cms/Home.2.0.html"&gt;sito principale di Blender&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La vita dell'autodidatta è dura, ma dà anche proporzionalmente grandi soddisfazioni. I capitoli principali che mi accingo ad affrontare sono i seguenti:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;ul style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;   &lt;li&gt;padronanza dell'interfaccia&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;creazione oggetti e modellazione, materiali, textures&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;padronanza delle luci&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;animazione, fisica (tramite game engine), particle system (azioni, IPO curves)&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;sequence editor, rendering&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt; impressionante come piano di studi vero? (non ditelo a me ...)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-114753392402541006?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/114753392402541006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=114753392402541006' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753392402541006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753392402541006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2005/07/tutto-blender-da-autodidatta-3.html' title='Tutto BLENDER da autodidatta - 3'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-114753540870051314</id><published>2005-06-16T17:49:00.000+02:00</published><updated>2006-10-11T20:33:34.759+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Windows'/><title type='text'>da Windows a Linux: la conversione - 14</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo un paio di mesi di utilizzo posso affermare che il mio sistema &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ubuntu-Hoary&lt;/span&gt; Linux mi permette praticamente tutte le attività che già potevo fare con il sistema Windows. Tra l'altro &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;con la versione Hoary l'automount delle periferiche connesse è stato notevolmente migliorato&lt;/span&gt;, il che ha parallelamente migliorato notevolmente il comfort di utilizzo del sistema Linux. Penso proprio che il bello deve ancora venire, soprattutto per quanto riguarda il supporto dei PC portatili nella prossima versione Breezy. La prova sta nel fatto che il PC Dell con Windows XP installato non è più stato acceso. Dalle attività d'ufficio (come scrivere questo stesso testo), alle attività multimediali come visualizzare DVD, ascoltare CD Audio, musica MP3, radio internet, visualizzare contenuti multimediali nel browser Firefox, tutto è fattibile e perfettamente funzionante. Anche la visualizzazione e l'ascolto della maggior parte dei formati proprietari legati al mondo Windows (real, avi, mpg, mov, mp4, DivX, ecc.) è possibile.&lt;br /&gt;A proposito di formati proprietari è bene tenere sott'occhio gli sviluppi dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;formati liberi come OGG e OGM&lt;/span&gt; per l'audio e il video. Questi formati promettono molto bene e sono di fatto l'alternativa a MP3 rispettivamente al DiVX o MP4. Al momento però i formati proprietari sono ancora talmente diffusi che i plugin per Windows forniti da CrossOver e quelli da usare con Xine sono indispensabili.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Elenco qui sotto alcune operazioni e attività che sono possibili con gli strumenti attualmente a mia disposizione e che eseguivo già con Windows:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;ul style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;   &lt;li&gt;visualizzazione di sequenze animate real, quicktime, Windows Media Player, Java, Flash con Firefox, Java, plugin di CrossOver, Macromedia flash&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;trasformazione file MID in WAV con Timidity++&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;lettura, modifica e creazione di documenti Office, compresi i formati Microsoft Office, con OpenOffice Suite&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;gestione delle password con Revelation&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;visualizzazione di numerosi formati video e di film DVD con Totem+Xine e win32 plugins&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;registrazione di suoni da diverse fonti (microfono, sound card) con Audacity&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;conversione ed elaborazione di formati audio con Audacity&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;conversione ed elaborazione di formati video (AVI DV, MPG) con MainActor, Pitivi da indagare, e Jahshaka pure da indagare&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;DVD ripping con Thoggen&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;creazione DVD con menu mediante DVD Styler&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;ordinazione stampe di foto digitali (Fotolabo)&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-114753540870051314?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/114753540870051314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=114753540870051314' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753540870051314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753540870051314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2005/06/da-windows-linux-la-conversione-14.html' title='da Windows a Linux: la conversione - 14'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-114753536390187883</id><published>2005-06-06T17:48:00.000+02:00</published><updated>2006-10-11T20:33:34.688+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Windows'/><title type='text'>da Windows a Linux: la conversione - 13</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;È ormai più di un mese che utilizzo esclusivamente il buon vecchio Sony senza aver assolutamente bisogno di accendere il Dell con Windows installato. Ormai il Sony è ritornato ad essere il mio PC principale almeno fino alla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;prossima versione Breezy di Ubuntu&lt;/span&gt;. &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Quest'autunno forse segnerà la definitiva dipartita di Windows a casa mia&lt;/span&gt;. In effetti con Ubuntu Hoary tutto l'hardware che possiedo e mi interessa è perfettamente riconosciuto e con il software sono riuscito a trovare praticamente tutti i sostituti dei programmi che usavo in Windows, oppure grazie al prodotto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CrossOver di Codeweaver&lt;/span&gt; posso eseguire quei software originali Windows irrinunciabili che mi danno anche i plugin essenziali per navigare in Internet e poter vedere i contenuti multimediali che altrimenti mi sarebbero preclusi.&lt;br /&gt;&lt;blockquote style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;Negli ultimi tempi comunque lo sforzo dei programmatori e delle grandi aziende per fornire versioni Linux dei software più diffusi è aumentato decisamente, e questo facilita indubbiamente la vita a chi utilizza il pinguino. Parlo ad esempio di realplayer, macromedia, acrobat.&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Ed ora una parentesi dovuta ad una grande novità mondiale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In queste settimane è stata confermata la notizia che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Apple passerà ai processori Intel, abbandonando i PowerPC di IBM entro il 2007&lt;/span&gt;. Non è ancora chiaro quali effetti avrà questa rivoluzione per il mondo Linux. Essendoci anche in ballo il discorso delle nuove CPU Intel che controllano il software che gira sulle macchine (progetto Microsoft e Intel chiamato &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Palladium&lt;/span&gt;), non si capisce bene se anche Apple, che ormai non è più nemica di Microsoft, anzi ..., si vuole agganciare a questo treno. Il risultato peggiore di Palladium è che il PC di ogni utente viene controllato centralmente da Microsoft, e/o Apple, e potrebbe succedere che installando un software qualsiasi ci si veda impediti nell'utilizzarlo perché ritenuto da altri non sicuro o non certificato. Cosa succede ad uno sviluppatore privato che vuole distribuire il suo programma se questo non aggrada ai giganti del software?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un discorso su Apple comunque va fatto. Apple è da sempre ritenuta la boutique del mondo PC. Il suo hardware e il suo software costano da sempre di più, ma gli utenti che li possiedono si sono sempre sentiti come un'élite. Ad un certo punto Apple ha creato un sistema operativo basato su Unix (FreeBSD), in parte rilasciato come open source. Questo ha ingenerato un po' di confusione (favorevole agli affari di Apple), facendo apparire Apple come produttrice di software libero né più né meno di Linux. Stessi vantaggi di Linux (software libero, niente virus, grafica migliore, facilità d'uso), e niente svantaggi di Linux (l'hardware è riconosciuto sempre perfettamente). In realtà bisogna rendersi conto che Apple ci obbliga ad acquistare sia il suo software, tutt'altro che libero, sia il suo hardware creato apposta per i suoi Mac. Per forza che Apple non ha problemi di drivers e riconoscimento hardware, da sempre tallone d'Achille di Linux: con software e hardware proprietari, ci mancherebbe che non funzionasse.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non sono in grado di dire se il passaggio di Apple ad Intel sarà un problema, per non dire una condanna, di Linux, ma di sicuro non bisogna lasciarsi lusingare dal fatto che il sistema Apple è basato su Unix: Apple è produttrice di software proprietario né più né meno di Microsoft, e oltretutto è anche produttrice di hardware proprietario, ciò che almeno Microsoft non fa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tornando a note più liete, il mio sistema Ubuntu si sta dimostrando molto stabile e soddisfacente nel suo utilizzo quotidiano. L'installazione e l'aggiornamento del software è gestito dal potente tool &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Synaptic.&lt;/span&gt; Essendo Ubuntu una distribuzione basata su Debian, Synaptic gestisce solo i pacchetti nel formato DEB (per ora). Se si ha a disposizione un pacchetto nel formato RPM non è un problema trasformarlo in DEB; quindi anche un software non compilato originariamente per Debian può essere integrato nella gestione di Synaptic. A volte però ci sono dei software irrinunciabili che non sono forniti nel classico pacchetto per essere installati, ma con una shell che guida nell'installazione sulla falsariga dei setup esistenti per Windows. Questi software non rientrano negli elenchi di Synaptic e devono essere elencati a parte per essere gestiti manualmente. Per comodità e pulizia del sistema diciamo che è preferibile nel limite del possibile non avere software installati al di fuori della gestione Synaptic, ma se fosse proprio necessario si deve cercare di tenere al minimo queste eccezioni. Qui di seguito ecco le mie eccezioni:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;ul style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;   &lt;li&gt;gtkpsproc (GUI Gnome per le psutils)&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Wink (tool per creare tutorials)&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;e-Tax (software per compilare le tasse)&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Fotolabo Club Online Prints (ordinazione stampe foto online)&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;JlipSync (tool per creare sincronizzazione dialoghi-labbra in Blender)&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Arbaro (modelli di alberi da usare con Blender)&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;extendedPDF (plugin per creazione PDF ampliata in OpenOffice Writer&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutti gli altri software sono sotto il controllo di Synaptic che mi permette di sapere in qualsiasi momento cosa è installato sul mio PC, dove, e quali versioni sono. Dove questi software sono prelevati dai repository in rete, si ha anche un controllo automatico delle nuove versioni, mentre per i software che ho installato io localmente partendo da un pacchetto RPM, c'è perlomeno un elenco in Synaptic che mi permette di conoscerne i dettagli. L'aggiornamento della versione spetta manualmente a me, a meno che nel frattempo non compaia un pacchetto originale DEB anche in rete per lo stesso software.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oltre ai software tolti e installati di mia iniziativa, ce ne sono alcuni che pur essendo interessanti al momento non ho installato perché non mi servono subito, o perché comunque nella prossima versione di Ubuntu saranno forniti in versione meglio integrata. Al momento questi software sono:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;ul style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;   &lt;li&gt;Scribus: tool per il Desktop Publishing (tipo Microsoft Publisher)&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Inkscape: tool per il disegno con grafica vettoriale&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;DIA: tool per diagrammi (tipo Microsoft Visio)&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;GrubConf: tool per gestire il menu di avvio al boot GRUB&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Gcrontab: tool per gestire l'avvio dei demoni con cron&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Tomboy: tool per gestire delle note a video (stile Post-It anche collegati)&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Beagle: tool di ricerca approfondita su tutti gli oggetti del PC (anche nei mail)&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Dashboard: tool che dovrebbe dare funzionalità simili alla dashboard del nuovo Mac&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Prozilla + Prozgui: tool di gestione dei download sullo stile del famoso Gozilla&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Nvu: tool completo per la creazione e la gestione di siti web&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Truevision: tool completo di grafica 3D che si interfaccia con PoVRay&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;PoVRay: famoso motore di ray tracing&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Jahshaka: tool completo per l'elaborazione di filmati e immagini&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Pitivi: Editor non lineare per video&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;SPE: Stani's Python Editor, editor IDE per il linguaggio Python con interfaccia per le API di Blender&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;LMMS: Tool per la creazione di musica al computer&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Ardour: Tool per la creazione di musica al computer&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Rosegarden: Tool per la creazione di musica al computer&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Spiralsynthmodular: Tool per la creazione di musica al computer&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-114753536390187883?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/114753536390187883/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=114753536390187883' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753536390187883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753536390187883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2005/06/da-windows-linux-la-conversione-13.html' title='da Windows a Linux: la conversione - 13'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-114753533050016106</id><published>2005-04-20T17:48:00.000+02:00</published><updated>2006-10-11T20:33:34.626+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Windows'/><title type='text'>da Windows a Linux: la conversione - 12</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ubuntu Hoary&lt;/span&gt; è finalmente uscita ed ecco che il grande passo sta per compiersi. Nei mesi passati si sono mosse le acque nel senso che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Adobe&lt;/span&gt; ad esempio ha rilasciato la sua ultima versione del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PDF reader&lt;/span&gt; anche per Linux, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ahead&lt;/span&gt; ha rilasciato la sua prima versione per Linux del famosissimo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nero.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Insomma, pare che finalmente le case produttrici di software, con il ritardo dell'uscita di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Windows Longhorn&lt;/span&gt;, si siano rese conto della sempre maggiore importanza del sistema operativo alternativo e libero. Altri elementi e notizie hanno poi favorito la mia decisione. L'unico vero punto debole resta la parte di editazione video, ma sono sicuro che in qualche modo si potrà fare, o arriverà finalmente un prodotto solido all'altezza di un hobbista come me.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Allo stato attuale la mia macchina ufficiale è ritornato ad essere il vecchio portatile Sony tornato a nuova vita. Il più nuovo Dell Inspiron resta per il momento con Windows XP, ma viene ufficialmente usato solo per elaborazioni video con Vegas. I prossimi mesi di utilizzo frequente mi diranno di più sulla solidità del sistema e sulla effettiva indipendenza da Windows. Al momento comunque non sembra proprio mancarmi nulla di Windows e anzi ho fatto in fretta ad apprezzare i diversi vantaggi e comfort del nuovo desktop. Posso comunque già confermare qui che &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;secondo i miei gusti e le mie abitudini la scelta di una distribuzione basata specificatamente su Gnome è stata proprio azzeccata&lt;/span&gt;. Il futuro sembra roseo al momento.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-114753533050016106?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/114753533050016106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=114753533050016106' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753533050016106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753533050016106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2005/04/da-windows-linux-la-conversione-12.html' title='da Windows a Linux: la conversione - 12'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-114753529387982388</id><published>2005-01-30T17:47:00.000+01:00</published><updated>2006-10-11T20:33:34.563+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Windows'/><title type='text'>da Windows a Linux: la conversione - 11</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Annunciata per inizio aprile la nuova versione di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ubuntu Hoary &lt;/span&gt;che sostituirà l'attuale Warty. Per inizio ottobre arriverà invece la nuova Grumpy. Entrambe le distribuzioni promettono “meraviglie”, ovvero dei grossi passi avanti nel comfort di utilizzo di Linux e nel riconoscimento dell'hardware. Stando a quanto sta scritto nelle pagine di annuncio degli obiettivi per le due distribuzioni, effettivamente c'è da diventare impazienti nell'attesa. Il live CD di Hoary l'ho già guardato e in effetti diversi messaggi di errore alla partenza di Warty ora non ci sono più e inoltre in GNOME sono aumentate le opzioni di gestione e le comodità. Oltretutto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l'hardware è effettivamente riconosciuto meglio&lt;/span&gt; alla luce della risoluzione massima dello schermo impostata già da subito. Per la distribuzione Grumpy si parla in un paragrafo addirittura di programmi Windows da eseguire per chi ne ha bisogno... se tanto mi da tanto mi sa che alla fine del 2005 arriverà effettivamente il momento di abbandonare Windows. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto due note per passare in modo indolore in Linux:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;salvare in un documento tutte le informazioni possibili sull'hardware ottenibili da Windows. Le informazioni di sistema possono venire sempre buone se in Linux ne dovessero mancare ancora, evenienza tuttavia sempre più rara.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;In Windows preparare un boot CD/DVD con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PE Builder&lt;/span&gt; per poter far partire il PC in ambiente Windows provvisorio quando è necessario ad esempio aggiornare la BIOS con l'EXE fornito da Dell. Questo disco boot Windows può sempre venire buono magari per eseguire software Windows che non si trova o non funziona ancora in Linux (es. Acronis, Vegas, ecc.)&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-114753529387982388?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/114753529387982388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=114753529387982388' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753529387982388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753529387982388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2005/01/da-windows-linux-la-conversione-11.html' title='da Windows a Linux: la conversione - 11'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-114753524475734547</id><published>2005-01-09T17:46:00.000+01:00</published><updated>2006-10-11T20:33:34.500+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Windows'/><title type='text'>da Windows a Linux: la conversione - 10</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Verificato più a fondo che in altre occasioni le possibilità della nuova distribuzione &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ubuntu.&lt;/span&gt; Veramente notevole. Tutte le periferiche connesse (dischi, natel, stampante, scrittore DVD, videocamera, fotocamera) sono state riconosciute perfettamente. Il problema sta a volte nel capire come effettuare il mounting di periferiche particolari come la memory stick del natel. Per le altre periferiche invece non c'è problema: o sono riconosciute da Linux e montate direttamente, o si possono montare con pochi facili comandi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il software è notevolmente migliorato, l'&lt;a href="http://www.gnome.org/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;interfaccia grafica Gnome&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; è piacevole e più leggera di KDE. In sostanza si può dire che con l'hardware non ci sono problemi particolari a parte il solito Speedtouch Alcatel che malgrado le chiare istruzioni in rete non sono ancora riuscito a farlo funzionare. Anche la memory stick del natel è vista ma non ho capito come montarla. In sostanza però niente di bloccante e che potrebbe impedire un passaggio a Linux. Il software come detto è all'altezza in tutti i campi, dove si trovano ottimi sostituti ai programmi Windows se non prodotti migliori, ad eccezione delle elaborazioni video dove il distacco è ancora notevole. I programmi Windows come Vegas o Adobe Premiere sono ancora nettamente migliori delle poche alternative attuali nel mondo Linux.&lt;br /&gt;In linea di massima anche sotto Linux sono riuscito a leggere tutti i formati audio-video comunemente presenti in rete (avi, mp3, wav, mp4, mpeg, divx, vob, rm, ecc). Buona impressione ha destato il fatto che la Real ha creato una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;versione 10 di realplayer&lt;/span&gt; anche per Linux. Oltretutto il progetto wine-Codeweavers sta portando i suoi frutti perché ormai anche Windows media player e iTunes possono essere eseguiti da Linux. Sempre più programmi Windows diventano eseguibili anche sotto Linux e questo dovrebbe togliere molte remore a parecchi utenti che non vogliono o non possono staccarsi da questi programmi per passare a dei sostituti nativi di Linux. Se in un prossimo futuro anche programmi di elaborazione video come Vegas potessero essere eseguiti sotto Linux, anche per me si tratterebbe di pensare seriamente ad un passaggio a Linux.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per il momento ho installato la prima distribuzione di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ubuntu 4.10&lt;/span&gt; sul vecchio PC Sony togliendo del tutto Windows in modo da poter provare i programmi Windows con wine o Codeweavers. Tutto questo comunque lo rimando a primavera quando uscirà la seconda distribuzione di Ubuntu. Infatti Ubuntu seguendo anche le uscite di Gnome verrà distribuito in nuova versione ogni 6 mesi. Molto potente, pulita e interessante la gestione dell'installazione software chiamata &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Synaptic&lt;/span&gt; che consente di tenere aggiornato il PC con tutto il software che interessa e tutte le dipendenze fra le varie librerie. In pratica l'utente comune come me non deve preoccuparsi di nulla fra una distribuzione e l'altra di sei mesi in sei mesi, se non accedere ogni tanto a Synaptic e verificare se ci sono aggiornamenti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;La prossima primavera uscirà come detto la seconda versione di Ubuntu e allora mi toccherà pensare seriamente se abbandonare Windows oppure no. Unico vero neo come detto il software di elaborazione video.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-114753524475734547?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/114753524475734547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=114753524475734547' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753524475734547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753524475734547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2005/01/da-windows-linux-la-conversione-10.html' title='da Windows a Linux: la conversione - 10'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-114753521023958849</id><published>2004-12-18T17:46:00.000+01:00</published><updated>2006-10-11T20:33:34.439+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Windows'/><title type='text'>da Windows a Linux: la conversione - 9</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Curiosando in rete su distribuzioni Linux basate su &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GNOME&lt;/span&gt; piuttosto che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;KDE&lt;/span&gt; ho scoperto una nuova distribuzione di pacca chiamata &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.ubuntu.com/"&gt;UBUNTU&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;.&lt;/span&gt; Ho scaricato il CD live di prova e sembra davvero molto promettente. Riconosce subito il touchpad synaptics, i dischi esterni USB, mentre quelli i-link/firewire non sono montati automaticamente (occorrono ancora verifiche tecniche, ma il problema sembra essere identico a quello di altre distribuzioni).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una decisione comunque l'ho presa: &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;se mai passerò a Linux sarà con una distribuzione basata su GNOME&lt;/span&gt;, o quantomeno sull'utilizzo dell'interfaccia GNOME: è più spartana di KDE, ma molto più pulita e con l'essenziale. GNOME punta molto anche sulla facilità d'accesso al PC per portatori di handicap, e per questa attività ha già ricevuto dei riconoscimenti. Non è il mio caso, ma un impegno di questo tipo va applaudito. Il tutto si riflette in un'interfaccia essenziale e pulita con tutte le funzionalità facilmente raggiungibili. GNOME è in effetti in parte nuovo rispetto agli standard Windows. KDE per contro è molto più carico graficamente e può essere definito, secondo me, come un Windows scimmiottato per il mondo Linux. Nel suo utilizzo è molto più dispersivo di GNOME e questo non è positivo perché io voglio concentrarmi sul lavoro con gli applicativi e non su tutte le opzioni del sistema operativo e della sua presentazione grafica. Tra l'altro usando KDE con Suse Linux ho già detto che la ventola del Dell andava a velocità elevata, mentre usando per una mezz'oretta Ubuntu GNOME la ventola è rimasta quasi sempre calma, anche se il PC era già caldo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Allo stato attuale Ubuntu è al primo rilascio, quindi non ci sono ancora tutti i confort delle altre distribuzioni soprattutto per i PC portatili, ma sono previsti rilasci ogni 6 mesi e le lacune saranno colmate presto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non bisogna scordare tra l'altro che ad esempio &lt;a href="http://www.gimp.org/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GIMP&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; è un applicativo nativo di GNOME, così come migliaia di altri applicativi costruiti per la piattaforma Debian sulla quale Ubuntu si basa. Che sia la volta buona?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-114753521023958849?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/114753521023958849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=114753521023958849' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753521023958849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753521023958849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2004/12/da-windows-linux-la-conversione-9.html' title='da Windows a Linux: la conversione - 9'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-114753516419139095</id><published>2004-07-06T17:45:00.000+02:00</published><updated>2006-10-11T20:33:34.330+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Windows'/><title type='text'>da Windows a Linux: la conversione - 8</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Linux ci sono ancora troppi problemi con il riconoscimento dell'hardware esterno. Per esempio il masterizzatore di DVD via IEEE1394 è riconosciuto perfettamente, mentre i dischi esterni (LaCie e Maxtor) sono riconosciuti come tali, ma non c'è verso di potervi accedere. Qualche problema sussiste poi ancora con la gestione audio con il lettore multimediale &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kaffeine&lt;/span&gt; basato su &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Xine&lt;/span&gt;. Inoltre le applicazioni scritte per l'interfaccia &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GNOME&lt;/span&gt; hanno problemi di integrazione con i caratteri in KDE non seguendo le stesse impostazioni e bisogna avviare un daemon GNOME a parte.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il problema più grosso comunque è quello della gestione del PC Dell stesso. Entrando in Linux immediatamente la ventola inizia a girare forte e il PC si scalda molto rapidamente a temperature preoccupanti. Non è per niente chiaro quale parte hardware venga sollecitata in modo improprio dal sistema operativo. In Windows invece la ventola è sempre ai livelli minimi, il PC non scalda mai così tanto ad eccezione delle sollecitazioni da parte di programmi come le elaborazioni video e grafiche che richiedono parecchia CPU.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per questi motivi, almeno per le prossime una-due versioni di Linux non penso di poter abbandonare Windows.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-114753516419139095?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/114753516419139095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=114753516419139095' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753516419139095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753516419139095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2004/07/da-windows-linux-la-conversione-8.html' title='da Windows a Linux: la conversione - 8'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-114753511574930074</id><published>2004-06-13T17:44:00.000+02:00</published><updated>2006-10-11T20:33:34.273+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Windows'/><title type='text'>da Windows a Linux: la conversione - 7</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Aggiornato il Sony a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Linux 9.1&lt;/span&gt; e testato diverso software. Il riscontro è incoraggiante, ancorché con ancora diversi problemi da risolvere. La soluzione ideale al momento potrebbe essere quella di far convivere Linux per la maggior parte dei compiti e Windows per quelli che proprio non si riesce ancora a sostituire.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-114753511574930074?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/114753511574930074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=114753511574930074' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753511574930074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753511574930074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2004/06/da-windows-linux-la-conversione-7.html' title='da Windows a Linux: la conversione - 7'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-114753506322496587</id><published>2004-05-25T17:43:00.000+02:00</published><updated>2006-10-11T20:33:34.206+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Windows'/><title type='text'>da Windows a Linux: la conversione - 6</title><content type='html'>È uscito &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SuSE Linux 9.1&lt;/span&gt; con il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kernel 2.6&lt;/span&gt; e finalmente i miglioramenti ci sono:&lt;br /&gt;&lt;ul style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;   &lt;li&gt;ora il touchpad del Dell (il mo PC ufficiale) ha inibito il tocco sulla superficie (buona cosa), ma quello del Sony non ancora (malus)&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;ora il modem Speedtouch come HW USB è riconosciuto automaticamente (buona cosa)&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Colmate alcune delle lacune restanti (tipo accelerazione 3D della scheda grafica),  sarebbe ora possibile iniziare a pensare di abbandonare Windows. La mia ricerca dei software alternativi si fa vieppiù precisa e soddisfacente. Ecco i risultati parziali:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;ol&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;sostituto di MS Access OK (Rekall/Kexi)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;sostituto di MobiPassword OK (Kwallet)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;sostituto di Sony Vegas  da verificare (Cinelerra?, MainActor?, Kino?)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;sostituto di Acronis TrueImage da verificare (KDE system backup?)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;sostituto di MS Outlook OK (Kontact)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Overnet con GUI c'è anche per Linux OK&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Suite Office OK (OpenOffice)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Elaborazione immagini OK (GIMP)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Grafica 3D OK/da verificare (Blender, verificare come va con l'accelerazione 3D-OpenGL)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;iTunes jukebox/WMP/DivX/RealPlayer/QuickTime/DVD OK (diversi lettori multimediali sostitutivi)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Programmazione Python OK (Python)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;7-Zip OK (7-Zip + lettore cartelle ZIP integrato in KDE?)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Opera OK (Opera, Konqueror, Mozilla)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;FinePrint+PDF da verificare (CUPS system di KDE?)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Antivirus non strettamente necessario&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Firewall OK (integrato in KDE)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Ad-Aware non trovato (verificare se c'è qualcosa di simile, o se c'è bisogno)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;DVD Tools (TMPGEnc, estrazione da DVD) non trovato (verificare se c'è qualcosa di simile)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Scrittura CD/DVD: Nero OK&lt;br /&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;DVD Authoring tipo DVD Architect da verificare (qDVDAuthor?, altri?)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ol&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-114753506322496587?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/114753506322496587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=114753506322496587' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753506322496587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753506322496587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2004/05/da-windows-linux-la-conversione-6.html' title='da Windows a Linux: la conversione - 6'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-114753352515976555</id><published>2004-04-24T11:04:00.000+02:00</published><updated>2006-10-11T20:33:33.770+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grafica 3D'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blender'/><title type='text'>Tutto BLENDER da autodidatta - 2</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dietro al risultato finale come quello che si vede in un film c'è molto lavoro, dedizione, ma soprattutto molta matematica e fisica. Se a scuola queste materie ci sono sembrate difficili, pesanti, magari fine a se stesse, dobbiamo pensare che se ci divertiamo al cinema, o con le playstation, lo dobbiamo a loro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;ci sono le proprietà dei materiali&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;le leggi della fisica per l'interazione fra oggetti e i comportamenti dei materiali&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;il comportamento della luce&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;il tutto è tradotto in formule matematiche.&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quanto detto sopra è fredda teoria che può però portare a creare delle opere emozionanti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oltre a tutto quanto detto sopra ci sono anche ambiti più "seri" nei quali la grafica 3D domina sempre più: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;architettura&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ingegneria civile&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;medicina&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;simulatori di volo&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;didattica&lt;/span&gt;. Mai scordare che la grafica 3D mostra spesso al grande pubblico il suo lato più ludico, ma poi la nostra vita dipende sempre più dalla sua applicazione in altri ambiti, e neanche ce ne rendiamo conto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se quanto detto non è uno stimolo per uno studio approfondito di strumenti come &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Blender,&lt;/span&gt; non so proprio che altro potrei suggerire...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-114753352515976555?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/114753352515976555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=114753352515976555' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753352515976555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753352515976555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2004/04/tutto-blender-da-autodidatta-2.html' title='Tutto BLENDER da autodidatta - 2'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-114753500772184550</id><published>2004-03-14T17:42:00.000+01:00</published><updated>2006-10-11T20:33:34.136+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Windows'/><title type='text'>da Windows a Linux: la conversione - 5</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Presento i risultati conclusivi del primo vero e approfondito test su &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Xandros 2.0&lt;/span&gt;. Ebbene posso senz'altro dire che Xandros, fra le distribuzioni che ho provato, è quella che meglio incarna lo spirito del rivale di Windows. Nella sua interfaccia grafica e nella gestione dei file c'è molta somiglianza con il grande concorrente, ed esistono delle particolarità molto interessanti che lo rendono più comodo e migliore. Come già per OpenOffice rispetto a MS Office, anche Xandros unisce quasi tutti i pregi di Windows più quei dettagli operativi che lo rendono più comodo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tuttavia allo stato attuale la versione 2.0 di Xandros è una distribuzione molto giovane, che addirittura viene distribuita solo in inglese, per ora, al contrario di altre distribuzioni più datate che hanno già versioni per le lingue più diffuse. Inoltre il cuore di Xandros è ancora il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;kernel di Linux 2.4.24&lt;/span&gt; invece del più recente e performante 2.6.3. L'interfaccia grafica invece è aggiornata all'ultima versione di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;KDE 3.1.4&lt;/span&gt;, anche se è già annunciata la versione più performante KDE 3.2. Questo problema di gioventù fa sì che, al contrario di Windows, non ci sia verso, almeno sul mio PC di test Sony Vaio, di bloccare il tocco sulla superficie del Touchpad (che fa fare spesso dei clic indesiderati), e di far funzionare il modem USB SpeedTouch della Thomson-Alcatel. In Internet ci sono parecchie proposte “artigianali” per risolvere entrambi i problemi, ma nessuna ha funzionato sul mio PC e si ha l'impressione che il mondo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Linux stia giungendo proprio in questi tempi ad affrontare seriamente la gestione professionale e accurata delle specificità dei PC portatili&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non bisogna dimenticare che Unix e Linux sono nati per essere usati da “guru” dell'informatica detti anche “strusoni” che lavorano solo con interfaccia a caratteri. Addirittura questi “puristi” di Unix e Linux non apprezzano per niente le nuove distribuzioni grafiche stile Windows, perché per loro significa snaturare la loro creatura. D'altra parte non si può pretendere che utenti finali abituati a Windows vengano convinti ad abbandonarlo per passare ad un'alternativa che obbliga ad usare la console a caratteri e scrivere strani e lunghi comandi a mano.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Riassumendo, si può dire che per un utente tipo che necessita di lavorare con prodotti Office, ascoltare musica, vedere immagini fisse, video e DVD, scrivere CD, elaborare immagini fisse, elaborare file audio, Xandros è già pronto per sostituire Windows. Ha una gestione chiara degli utenti. Ha un'installazione che più facile non si può che letteralmente in quattro clic termina il proprio impegno. L'interfaccia grafica può essere configurata come e più di Windows. In tutte le recensioni si dice che Linux è più affidabile e stabile di Windows e non ha problemi di continui aggiornamenti per la sicurezza e i virus. La mia sensazione “a pelle” è anche quella di una maggior leggerezza di Linux rispetto a Windows che permette di rivalutare parzialmente anche macchine vecchie come il mio PC di test.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;In linea di massima per i compiti più comuni, ogni programma di Windows esiste anche nella corrispondente versione Linux. Per compiti più specializzati invece, come la grafica 3D e l'elaborazione professionale di video, non sono ancora presenti programmi all'altezza di quelli di Windows. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Animation Maste&lt;/span&gt;r e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vegas Video&lt;/span&gt; infatti non hanno rivali degni di nota allo stato attuale. Ci sono i primi timidi tentativi di affrontare la tematica, ma si tratta ancora di programmi artigianali e grezzi al confronto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Esiste un interessante progetto, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Wine.org&lt;/span&gt;, che si prefigge di creare un ambiente sotto Linux che permetta di installare ed eseguire programmi Windows senza aver bisogno di Windows. In sostanza vengono replicate tutte le librerie standard di Windows in Linux e il programma Wine permette installare un programma tramite l'installatore Windows simulando la disposizione dei dischi di Windows. Allo stato attuale è già possibile eseguire la suite MS Office, Adobe PhotoShop e altri programmi molto diffusi, ma la strada per poter eseguire qualsiasi altro programma è ancora lunga. La nota positiva è che questo progetto è molto seguito e vivace e quasi ogni settimana vi sono dei miglioramenti. Questo non toglie che tutt'oggi solo una parte dei programmi Windows è garantita completamente funzionante, e fra questi non vi sono Vegas e Animation Master. Per il prossimo futuro sono comunque moderatamente ottimista in questo ambito, anche perché i diversi prodotti di emulazione completa di Windows sono costosi, lenti, e richiedono comunque di avere una licenza Windows.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Considerando dunque ancora i difetti di gioventù citati sopra, e considerando le mie esigenze specialistiche di grafica e video, per me Xandros non può ancora sostituire completamente Windows. Al limite potrei, nell'attesa, far convivere su due partizioni i due sistemi operativi, ma non lo trovo conveniente perché iniziare ad avere dati sparsi in due sistemi diversi è comunque più complesso da gestire di quanto lo sia già con uno solo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il mio prossimo obiettivo è quello di attendere qualche mese, o un anno, e vedere cosa proporranno le prossime versioni di Xandros e Wine.org.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-114753500772184550?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/114753500772184550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=114753500772184550' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753500772184550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753500772184550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2004/03/da-windows-linux-la-conversione-5.html' title='da Windows a Linux: la conversione - 5'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-114753493985905666</id><published>2004-03-03T17:41:00.000+01:00</published><updated>2006-10-11T20:33:34.073+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Windows'/><title type='text'>da Windows a Linux: la conversione - 4</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un'ennesima alternativa, e pare che questa sia davvero promettente, è la distribuzione Linux chiamata &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Xandros Desktop&lt;/span&gt;. Giunta alla versione 2 si presenta come la versione di Linux per gli utenti non esperti o abituati a Windows. Promette anche una buona compatibilità con alcuni degli applicativi Windows più diffusi (Office, WMP, Adobe Photoshop, ecc.). Questa compatibilità dovrebbe e potrebbe migliorare in futuro perché si basa sul progetto Wine che è molto attivo negli aggiornamenti. Piuttosto che Lindows preferisco provare direttamente Xandros 2.0 a questo punto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vi è da dire che entrambe le distribuzioni Lindows e Xandros per l'aggiornamento del software e lo scaricamento di ulteriore software gratuito o meno, prevedono un ottimo sistema basato sul semplice clic di ciò che si vuole. Entrambi i sistemi sono a pagamento mensile (annuale?). Insomma vi è da pagare una sottoscrizione o abbonamento per poter usufruire appieno di questa possibilità, mentre per Windows, una volta acquistato, gli aggiornamenti sono tutti gratuiti. Ho verificato se almeno per il sistema operativo l'aggiornamento è gratuito: ebbene sì, gli aggiornamenti del sistema operativo e degli applicativi già installati o gratuiti non richiede alcun pagamento, né registrazione in Xandros. Per Lindows è prevista una sottoscrizione di 100$ a vita.&lt;br /&gt;Insomma in un modo o nell'altro è sempre più evidente che abbandonare Windows non significa abbandonare i costi di acquisto e manutenzione del sistema operativo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-114753493985905666?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/114753493985905666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=114753493985905666' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753493985905666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753493985905666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2004/03/da-windows-linux-la-conversione-4.html' title='da Windows a Linux: la conversione - 4'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-114753233799391831</id><published>2003-12-14T09:46:00.000+01:00</published><updated>2006-10-11T20:33:33.633+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grafica 3D'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blender'/><title type='text'>Tutto BLENDER da autodidatta - 1</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Purtroppo il mio lavoro e gli altri impegni della vita quotidiana non mi lasciano il tempo che vorrei per studiare il mio software preferito. A volte la sera sono troppo stanco per potermi ancora concentrare su vertici, facce, materiali, textures, luci, rendering, eccetera, eccetera. Conseguenza di ciò il mio studio di Blender da autodidatta si prolunga nel tempo, ma prosegue con costanza e tenacia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;UN PO' DI STORIA MALE NON FA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Personalmente sono sempre stato convinto che per studiare con successo una materia bisogna anche conoscerne la storia, le sue origini. La grafica 3D non fa eccezione, perciò qui di seguito presento un rapido riassunto delle tappe principali che hanno portato allo stato attuale, dove ogni persona con un PC è ormai in grado di dilettarsi con immagini fisse o animazioni più o meno artigianali a seconda del talento individuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;All'inizio la grafica al computer era sinonimo di strumenti&lt;/span&gt;, sia hardware che software, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;costosissimi e confinati nei laboratori universitari&lt;/span&gt; o di poche aziende specializzate. L'avvento dei personal computer ha però cambiato molte cose permettendo la creazione e la diffusione di tutti gli strumenti che oggi conosciamo, alcuni dei quali alla portata di tutte le tasche e utilizzabili su quasi tutti i PC normalmente in vendita in nei nostri negozi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Gli inizi della grafica al computer – anni '60 e '70&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;I primi veri tentativi di applicare la grafica computerizzata sono stati fatti negli anni '50 nell'ambito del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CAD&lt;/span&gt; (Computer Aided Design) e delle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;simulazioni militari&lt;/span&gt;. Il rendering è fatto usualmente su plotter e verso la fine degli anni '50 su una pellicola in bianco e nero.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="color: rgb(0, 0, 102); text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel 1960 William Fetter&lt;/span&gt; introdusse il termine “Computer Graphics” per descrivere la &lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;ricerca che stava conducendo alla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Boeing&lt;/span&gt;. Egli pensò di sfruttare un modello 3D del &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;corpo umano per progettare la carlinga degli aerei. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Nell'immagine seguente è raffigurato il modello usato da Fetter:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 102);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/1382/2744/1600/Immagine.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1382/2744/320/Immagine.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Nel 1962 Ivan Sutherland&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;, uno studente del MIT, ha scritto un programma chiamato "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Sketchpad&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;" che lavora nello spazio 2D e permette, tramite una penna luminosa, di disegnare linee e curve su uno schermo a tubo catodico (CRT). &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Ecco un'immagine di Sketchpad in azione:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 102);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/1382/2744/1600/Immagine2.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1382/2744/320/Immagine2.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;È il distacco fra creazione grafica e output fisico. Ormai si può disegnare e visualizzare il risultato sullo stesso schermo. Una volta attraversata una frontiera, tutto il resto segue alla velocità di una valanga. Presto appaiono i primi programmi per la grafica vettoriale e per l'architettura sempre nello spazio 2D. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Nel 1965 David Evans&lt;/span&gt; avvia il dipartimento di computer grafica all'università dello Utah. Nello stesso anno Charles Csuri avvia il programma di studi sulla computer grafica all'università statale dell'Ohio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel 1968 Ivan Sutherland&lt;/span&gt; (lo stesso del 1962) raggiunge il dipartimento di computer grafica dell'università dello Utah. Questo stesso anno lui e David Evans fondano la prima vera società di computer grafica chiamata Evans &amp; Sutherland. La società fornisce sistemi di grafica vettoriale comprendenti anche l'hardware dedicato. Prima della nascita della Evans &amp;amp; Sutherland i sistemi di grafica computerizzata erano un'esclusiva dell'esercito con sistemi che valevano milioni di dollari. Ora questa società fornisce sistemi CAD per l'industria automobilistica e aerospaziale ad un prezzo più conveniente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le prime e fondamentali ricerche per applicare la grafica 3D al computer sono state fatte all'università dello Utah&lt;/span&gt;. Gli algoritmi sulle superfici, le sfumature, la suddivisione delle superfici, e i primi tentativi di modellare una mano e un viso umani sono stati fatti qui. Un piccolo numero di studenti che ha frequentato il programma di studi sulla grafica al computer in questa università ha avuto e continua ad avere una grande influenza sull'evoluzione della stessa. Senza ombra di dubbio la persona che ha influito maggiormente sulla materia è &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Edwin Catmul&lt;/span&gt;. La sua carriera è sempre stata ai vertici dell'evoluzione della grafica al computer e continua tuttora come co fondatore e presidente della Pixar (quella de "Alla ricerca di Nemo" e “Toy Story” tanto per fare un esempio).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Altri personaggi di spicco usciti dalla stessa "covata" sono Jim Clark fondatore della Silicon Graphics (SGI) e Netscape, Nolan Bushnell fondatore di Atari, e John Warnock fondatore della Adobe. Ancora durante gli studi Martin Newell ha passato allo scanner una teiera punto per punto in modo da poter creare un modello virtuale sul quale testare nuovi algoritmi di disegno. È diventato leggendario nella comunità della computer grafica.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel 1973 il Dr. Alexander Shure&lt;/span&gt; ha assunto Edwin Catmul come capo del laboratorio di computer grafica al New York Institute of Technology (NYIT). L'obiettivo del Dr. Shure è quello di creare il primo film interamente costruito con la computer grafica. Un obiettivo ambizioso visto che fino ad allora sono state create solo poche immagini statiche. Diversi colleghi dell'università dello Utah hanno seguito Catmul e assieme hanno gettato le basi degli strumenti che oggi abbiamo a disposizione. Hanno creato il primo frame buffer a 24 bit, il primo programma di disegno RGB, il primo programma di video editing, il primo canale alfa (inventato da Catmul e Alvy Ray Smith), e la prima texture mappata. Molti danno ormai per scontati gli standard grafici e i sistemi oggi disponibili, e non si rendono conto dei problemi tecnici che in quegli anni sono stati affrontati e risolti da questi geniali pionieri.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel 1979 il laboratorio al NYIT&lt;/span&gt; è stato chiuso e Edwin Catmul ha ricevuto l'offerta da parte di George Lucas di dirigere il laboratorio di grafica della Lucas Film. Gli obiettivi sono quelli di creare strumenti che facilitino la creazione di sequenze filmate da integrare nelle pellicole girate sui set, di creare strumenti per l'editing video e per sintetizzare il suono. Il risultato è la prima serie di sequenze filmate di alta qualità in computer grafica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Gli anni '80&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel 1982 viene creata la sequenza della Genesi per il film Star Trek II&lt;/span&gt;. Contiene del fuoco creato con un sistema particellare e un terreno animato con i frattali. In questi anni sono nate molte società specializzate nella creazione di loghi e sigle animate per aziende o a scopi didattici. Si lavorava solo con mainframe e terminali, ogni azienda sviluppava il software in casa, e le creazioni grafiche erano realizzate per lo più con degli scripts senza la possibilità per gli animatori di avere un feedback a video del loro lavoro prima del rendering. I computer (mainframe) in grado di supportare i molti calcoli necessari alla grafica 3D costavano centinaia di migliaia di dollari ed erano un grosso investimento per delle piccole società.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel 1983 la Disney ha rilasciato il film “Tron”&lt;/span&gt;. La maggior parte del film è costituita dai classici cartoni animati, ma ben 15 minuti di pellicola sono fatti esclusivamente con la grafica al computer.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel 1984 la società Digital Productions&lt;/span&gt;, con addirittura un supercomputer Cray XMP a sua disposizione (costo 17 milioni di dollari), ha prodotto 25 minuti di scene di combattimenti spaziali per il film “The Last Starfighter”. È stata la prima volta che la computer grafica viene usata al posto dei tradizionali modellini per un'azione dal vivo. Inutile dire qui che il supercomputer della Cray era molte, ma molte volte meno potente di un comune PC odierno con CPU a 3Ghz.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Malgrado i suoi passi avanti la grafica al computer non ha avuto il successo sperato tra il pubblico. I film “Tron” e “The Last Starfighter” sono stati entrambi un vero fiasco al cinema. George Lucas ha quindi deciso di abbandonare questa strada, ma Edwin Camul no. Così &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nel 1985 la Lucasfilm's&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Computer Graphics Lab&lt;/span&gt; viene rinominata Pixar e diretta da Catmul e Alvy Ray Smith. In quel periodo il vero mercato della grafica al computer era costituito da clienti commerciali che desideravano avere dei loghi in movimento o degli spot animati per le loro aziende.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel 1984 Silicon Graphics&lt;/span&gt; ha rilasciato la sua prima workstation grafica, imitata da altre società come Sun Microsystems, Apollo e HP. Queste stazioni grafiche dedicate sono ancora molto care, nell'ordine dei 60'000$ fino a 100'000$, ma comunque molto meno care dei primi mainframe. Molte società di computer grafica sono costrette a dichiarare fallimento perché hanno troppi debiti a causa dell'acquisto dei mainframe e non possono più permettersi di convertirsi alle nuove workstation.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel 1987&lt;/span&gt; virtualmente tutte le società di computer grafica esistenti sono scomparse ad eccezione di una: la Pacific Data Images (PDI), fondata nel 1980 ed inizialmente composta da sole quattro persone. La differenza con le altre società sta nell'acquisto di un vecchio e poco costoso (nei confronti degli altri) mainframe DEC PDP-11/44. Questo oculato acquisto, assieme ad una politica aziendale indirizzata esclusivamente ai clienti commerciali invece che sui film molto costosi e poco redditizi, le ha permesso di sopravvivere. La sua crescita è stata lenta, ma è poi arrivata a creare film animati mondialmente noti come “Antz” e “Shrek”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Il paesaggio dell'hardware cambia&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;I primi PC sono stati distribuiti alla fine degli anni '70. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Nel 1984 Appl&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;e&lt;/span&gt; rilascia il modello Macintosh, il primo con interfaccia completamente grafica (GUI), anche se in bianco e nero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Nel 1985 Commodore&lt;/span&gt; rilascia il modello Amiga che segna la vera svolta per la computer grafica alla portata di tutti. Amiga è meno costoso di Macintosh, ha una GUI a colori con processore grafico dedicato. È possibile creare grafica 2D e 3D e visualizzarla a video, oppure memorizzarla su un videoregistratore senza bisogno di hardware aggiuntivo. La comunità di entusiasti di Amiga cresce, anche se resta numericamente inferiore a quelle di Macintosh e IBM-PC. Anche gli entusiasti di Atari ST formano un bel gruppo, ma Amiga ha comunque qualche vantaggio in più che gli permette di rimanere davanti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alla metà degli anni '80 vengono distribuiti i primi pacchetti software per la grafica 3D&lt;/span&gt;. Nel 1984 viene rilasciato “PreView” della Alias Wavefront (quella dell'attuale Maya).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt; Nel 1986 Vertigo rilascia il primo pacchetto completo per l'animazione 3D su workstation della Sun.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Software per i desktop PC&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Autodesk, fondata nel 1982, si prefigge l'obiettivo di distribuire una soluzione CAD per PC dal costo di 1000$.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt; Nel 1986 viene rilasciato CAD-3D per Atari ST.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;La vera esplosione della grafica 3D sui PC si ha però con Amiga. Nel 1986 viene rilasciato il software “Caligari” con il quale è possibile creare immagini di paesaggi. Sempre nello stesso anno viene pubblicata l'animazione “Juggler” (il giocoliere) creata con Amiga che rappresenta il primo esempio di animazione con un personaggio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Il primo software 3D commercializzato per Amiga è stato nel 1987 “Animator's Apprentice” di Martin Hash (quello della Hash Inc. distributore di Animation Master). Più tardi nello stesso anno sono stati rilasciati altri software come “Aegis Videoscape 3D” di Allen Hastings, “Aegis Modeler 3D” di Stuart Ferguson, “Sculpt3D” di Eric Graham e “Silver” di Impulse. Tutti questi programmi, ad eccezione di Animator's Apprentice, si basano sulla modellazione con poligoni e primitive (sfere, coni, cubi, ecc.). Il software di Hash invece si basa su oggetti chiamati “voxel”. Un voxel è come un pixel in formato 3D o un piccolo cubo colorato.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Alla fine degli anni '80 molte società contribuiscono a spingere in avanti l'evoluzione della grafica al computer. Nel 1988 SoftImage rilascia la prima versione dei suoi prodotti: “Creative Environment, Wavefront, Alias, Virtigo, Symbolics”. Nel 1995 Microsoft assorbe SoftImage, Alias assorbe Wavefront, e successivamente Alias/Wavefront viene assorbita dalla Silicon Graphics. La ILM è l'indiscussa regina degli effetti speciali e delle animazioni al computer. Nel 1998 Alias/Wavefront rilancia la sua immagine grazie al rilascio del pacchetto Maya. Nello stesso anno Microsoft vende SoftImage alla Avid e viene rilasciato SoftImage/XSI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;La grafica 3d nel cinema&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;     &lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;L'interesse per l'animazione al computer applicata agli spettacoli cinematografici rinasce grazie a film come “Roger Rabbit” del 1988. Qui sequenze filmate reali e personaggi virtuali si intersecano meravigliosamente. Nel 1989 esce nelle sale cinematografiche di tutto il mondo “The Abyss” nel quale un personaggio virtuale, ma molto foto realistico, è mescolato a riprese dal vivo. La ILM (Industrial Light &amp; Magic) ha portato la computer grafica verso nuove frontiere. Nel 1990 Autodesk rilascia la prima versione di “3DStudio” per PC e sistema operativo DOS. La NewTek rilascia VideoToaster con il programma “Lightwave3D”. Nel 1992 viene rilasciato, in accordo con Microsoft, “Will Vinton's Playmation”, il primo pacchetto 3D per l'ambiente Windows. Nel 1993 ancora la ILM spinge più in là i limiti della grafica al computer con il lavoro svolto per il film “Jurassic Park”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;I giorni nostri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Siamo ormai giunti ai nostri giorni dove l'evoluzione di software come Maya o 3DStudio Max ha portato a risultati incredibili. Basta dare un'occhiata a film come Matrix, Il signore degli anelli, X-Men e guerre stellari per rendersene conto. Queste produzioni costano milioni di dollari e comportano il lavoro di centinaia di animatori, ma l'interesse del pubblico è cresciuto in tale misura che ogni uscita nelle sale cinematografiche è un successo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Lo stesso discorso può essere fatto per il mondo dei videogiochi che ormai si avviano sempre più ad essere dei veri e propri film interattivi. L'esplosivo successo delle varie Playstation, X-Box e Gamecube lo sta a dimostrare. La grafica migliora di gioco in gioco e l'ambiente nel quale il giocatore si muove è sempre più realistico. Tra non molto tempo il confine fra cinema e videogioco sarà cancellato in favore di un unico incredibile spettacolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;In questa cronologia storica si inserisce ovviamente anche il nostro prode &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Blender a partire dagli anni '90&lt;/span&gt;. Il dettaglio della sua storia si può leggere nelle prime pagine della guida ufficiale.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-114753233799391831?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/114753233799391831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=114753233799391831' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753233799391831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753233799391831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2003/12/tutto-blender-da-autodidatta-1.html' title='Tutto BLENDER da autodidatta - 1'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_EtxcZKuDjUg/SMgR0xbj_II/AAAAAAAAAZY/zZW32nTE4W8/S220/Romeo_forums_avatar.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26221520.post-114753489813475040</id><published>2003-11-18T17:40:00.000+01:00</published><updated>2006-10-11T20:33:33.999+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Windows'/><title type='text'>da Windows a Linux: la conversione - 3</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il mio entusiasmo è un po’ frenato perché non vedo bene come si possano sostituire i miei software di elaborazioni video e grafiche con corrispondenti programmi Linux. Anche se non ho ancora provato a farli girare con Wine, la documentazione in rete non sembra particolarmente incoraggiante. Ci sono delle alternative a Wine, ma tutte prevedono comunque la presenza di Windows sulla stessa macchina, e allora se devo comunque comperarlo tanto vale...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oltretutto è presente sul mercato un ulteriore promettente sistema operativo chiamato &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lindows&lt;/span&gt;, che unisce le qualità e la solidità di Linux con la comodità dell’interfaccia Windows. In pratica è un’ulteriore versione di Linux a basso costo con un’interfaccia grafica molto spinta verso Windows. Purtroppo anche qui il software che gira è quello di Linux e resta il problema della compatibilità con il software Windows e l’eventuale utilizzo di Wine per Lindows.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 51, 0); font-style: italic;"&gt;Mi sa che per il momento abbandono l’idea di lasciare Windows, tanto più che dopotutto con XP si è raggiunta una notevole stabilità (mai più vista la famosa schermata blu).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lindows è un sistema operativo chiaramente basato su Linux, ma molto più vicino al funzionamento di Windows. È molto spinta l'integrazione del software e l'auto installazione da un catalogo on-line. I costi non sono eccessivi e sicuramente concorrenziali con Windows. Se poi la promessa di migliore stabilità portata in dote da Linux è effettivamente confermata, ecco che Lindows potrebbe essere la giusta via di mezzo fra lo strapotere di Windows e l'interfaccia ancora un po' da specialisti di Linux.&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26221520-114753489813475040?l=blenderedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/feeds/114753489813475040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26221520&amp;postID=114753489813475040' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753489813475040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26221520/posts/default/114753489813475040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blenderedintorni.blogspot.com/2003/11/da-windows-linux-la-conversione-3.html' title='da Windows a Linux: la conversione - 3'/><author><name>romeo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07139585259818880967</uri><email>noreply@blogger.
