martedì, 5 giugno 2007

Ubuntu e la trasparenza degli upgrade

Sono oramai passati 3 anni dalla nascita di Ubuntu (2004 - 2007) e sono passati anche diversi upgrade da una versione all'altra. A questo proposito non bisogna nascondere che finora un'installazione nuova è sempre stata la soluzione migliore rispetto all'aggiornamento. Parecchi problemi riscontrati nelle varie versioni dopo l'aggiornamento sono stati risolti da un'installazione pulita da zero. Qualche esempio capitato a me?
  • da quando il file delle unità disco fstab è passato alla gestione UUID la mia swap non si è più montata al boot. Su uno dei laptop ho fatto una nuova installazione e tutto è a posto, sull'altro ho dovuto fare un intervento manuale per reimpostare la swap alla vecchia maniera.
  • i suoni audio di sistema su uno dei portatili, il Dell, dopo uno degli upgrade sono spariti completamente. Non c'è stato niente da fare. Solo i suoni dei vari applicativi (Audacity, Totem, ecc.) si sentivano ancora regolarmente, ma quelli di sistema no. La soluzione è stata un'installazione da zero.
  • Dopo l'ultimo aggiornamento a Feisty sul laptop Compaq HP quando richiedo le proprietà di un file da Nautilus, quest'ultimo si blocca e devo forzarne l'uscita. E questo solo dopo il boot del PC, perché dopo il riavvio di Nautilus tutto funziona perfettamente. Sull'altro portatile, il Dell, ho fatto una nuova installazione e lì il problema non c'è.
D'accordo non si tratta di problemoni insormontabili, ma comunque ci sono stati e la soluzione è sempre stata una nuova installazione pulita. Per chi non è convinto basta fare un giretto nei vari forum della comunità e leggere le tonnellate di post da parte di chi ha avuto problemi ben maggiori dei miei e per i quali l'unica soluzione è stata una nuova installazione. C'è addirittura chi suggerisce che ogni 3-4 versioni (2 anni), bisognerebbe comunque fare una nuova installazione per ritornare ad avere una macchina pulita.
Devo dire tuttavia che con Feisty i problemi sono stati davvero minimi, quasi inesistenti, e qualcosa mi dice che dalla prossima versione Gutsy potrebbero anche sparire completamente.
Il mio personale consiglio a questo punto potrebbe essere quello di effettuare un'installazione da zero con Feisty aspettando Gutsy con una macchina bella pulita, oppure addirittura aspettare Gutsy per rifare l'installazione in modo da partire con una macchina ben installata e una versione finalmente stabile da questo punto di vista.
Questo post potrebbe sembrare controproducente per chi, come me, è un sostenitore di Linux e della sua tanto decantata stabilità. Le frasi più ricorrenti sono del tipo: vedrai con Linux niente più crash, lo installi e per anni funziona sempre senza interventi, ecc., ecc.
Tutto vero sicuramente per quanto riguarda i server. Per i desktop il discorso è a tutt'oggi un po' diverso. Non scordiamoci che fino a pochi anni fa Linux era riserva per ragazzacci un po' fuori che facevano tutto da linea di comando e ne erano orgogliosi. Ora, soprattutto grazie all'avvento di Ubuntu, è scoppiata definitivamente la mania, la moda, la consapevolezza del desktop alternativo gratuito o comunque a basso costo. In pochissimi anni Linux ha voluto colmare il gap con i concorrenti storici, Apple e Windows, e addirittura ora con Compiz li vuole superare alla grande. Questa prodigiosa metamorfosi però ha un prezzo. Ci sono ancora delle lacune di stabilità da colmare. Non nella proverbiale stabilità di GNU/Linux in quanto tale, ma nelle operazioni di manutenzione necessarie nel tempo.
Solo quando un aggiornamento riuscirà ad essere completamente trasparente, cioè quando tutto ciò che funzionava prima continua a funzionare, e ciò che non funzionava inizia a funzionare, allora potremo dire di possedere un vero concorrente sul mercato dei desktop.
Fino a quel giorno non dovremo meravigliarci se un normale utente non tecnico si scoraggia e torna a Windows davanti alla prospettiva di dover reinstallare il proprio sistema come unica via d'uscita.

2 commenti:

Fabiola ha detto...

Complimenti per il tuo blog!!!

Powered by Kubuntu :)

romeo ha detto...

Cara Fabiola,

ti ringrazio molto per i complimenti. Fa sempre piacere riceverne, soprattutto per un blog come il mio poco noto e senza ambizioni particolari.