sabato, 1 marzo 2008

Perché non posso più fare a meno di Ubuntu

Lunga premessa:
Ancora oggi, dopo quasi quattro anni di vita di Ubuntu (li compirà il prossimo autunno), sono più numerosi i commenti sul perché un utilizzatore non può rinunciare a Windows, sul perché non può farne a meno, sulle difficoltà trovate abbandonando Windows, ecc., ecc., rispetto ai commenti nei quali ci si dichiara fortunati per aver fatto il grande cambiamento.

Sorpresa? Delusione? No. Per nulla. Soltanto un sano realismo.



Pensiamoci bene: le rispettive fette di mercato negli ultimi anni, malgrado le presunte bordate di Linux e Mac, non sono poi cambiate un granché. Windows continua ad essere distribuito per difetto su tutti i PC come se fosse la natura che lo comanda. Suona strano pensare ad un PC venduto con... qualcosa d'altro. Il normale utilizzatore accetta ancora supinamente di spendere una certa cifra per avere in prestito un sistema operativo carente. Sì, sì, ho detto in prestito, perché non si ripete mai abbastanza che quando si esce dal negozio si possiede solamente l'hardware, ma non il software.
Microsoft ha da sempre concesso in licenza d'uso i suoi prodotti, ma non li ha mai venduti a nessuno. Se vogliamo metterci una piccola goccia di limone (o sarcasmo se preferite), Microsoft da decenni ci fa la grazia di concederci il privilegio di usare i suoi prodotti, pagando ovviamente. Il nostro è una specie di abbonamento, di affitto, e in qualsiasi momento possiamo trovarci sfrattati dal padrone. Per fortuna che mamma Microsoft è buona come il pane e non ha mai sfrattato nessuno, consentendo a chiunque di affittare i suoi gioielli senza fare storie. Anzi, chiude un occhio addirittura su quei discolacci che usano i prodotti senza pagare! Roba da matti.
Spero vivamente che i clienti di Microsoft si mettano, almeno una volta nella loro vita, a leggere la famigerata EULA (End User License Agreement), cioè il contratto fra Microsoft e cliente che nessuno in effetti legge mai. Usate Windows? Leggete EULA. Usate Office? Leggete EULA. Vi accorgerete di aver pagato un sacco di soldi come per un leasing, ma che in realtà di vostro non c'è nulla. Ma sto forse divagando troppo su un triste argomento che dovrebbe già essere noto e stranoto. Ma allora perché non cambia nulla?

E Ubuntu? In quanto appartenente alla grande famiglia delle distribuzioni Linux qui è tutto un altro mondo. Se state sul gratuito è tutto vostro ciò che vedete e usate. Addirittura potete modificarlo ad immagine delle vostre specifiche esigenze e nessuno vi romperà le scatole. Se volete pagare qualcosa, lo potete fare, ma sarà generalmente per ottenere supporto. È una vostra scelta e nessuno vi obbliga a pagare per usare Linux. Lasciamo perdere in questa sede i vari accordi intercorsi fra Microsoft e alcune distribuzioni Linux (Suse, Xandros, ecc.). Il discorso del pagamento preventivo dei diritti d'uso su alcuni moduli Linux che Microsoft considera di sua proprietà va troppo lontano e io non sono un avvocato. Resta il fatto che tutto ciò che Microsoft tocca rientra nel suo modello di mercato. Spero solo che Ubuntu, Red Hat, e altre numerose distribuzioni continuino a rifiutarsi di scendere a compromessi debilitanti come questo.

Il tema del post:
Dopo questa lunga, troppo me ne rendo conto, premessa, passo finalmente al vero tema di questo post che vuole essere una visione contraria rispetto a numerose altre che, come dicevo all'inizio, spiegano le difficoltà nell'abbandonare Windows. Qui voglio essere l'utente Linux che prova a farne a meno utilizzando come alternativa Windows, un sistema operativo del quale ha sentito tanto parlare, nel bene e nel male.
  • Virus: con Linux ne ho solo sentito parlare, mentre ora con Windows la prima cosa che mi viene ossessivamente chiesta è se sono sufficientemente protetto. Se il mio prodotto antivirus è aggiornato, ecc., ecc. Mah, non so che dire. E che cosa potrà mai capitare se il mio PC si becca un virus, non è mica fatto di carne ed ossa! Ho visto che esistono prodotti antivirus gratuiti e altri che costano parecchio. Penso che uno a pagamento sia più affidabile, altrimenti come farebbe a reggere la concorrenza? O no?

  • Reboot (riavvio): ho installato un paio di programmi e per due volte Windows mi ha chiesto di effettuare il reboot del PC per completare l'installazione. Mi sento un po' in imbarazzo. Forse sono io a sbagliare qualcosa. Con Linux non viene mai chiesto nulla; un programma viene installato e subito lo usi. Mi è stato detto che più facile di Windows non c'è niente, è a prova di idiota, e io mi ritrovo a dover continuamente riavviare il PC. Mi sa tanto che devo dare prova di umiltà e chiedere all'esperto in negozio se sono io che sbaglio qualcosa. Ad ogni modo i programmi che ho installato si avviano e funzionano, quindi non devo proprio aver sbagliato tutto.

  • Disinstallare: per capire forse meglio i problemi del punto precedente ho disinstallato uno dei programmi appena installati e... accidenti mi viene chiesto un altro riavvio del PC. Questa volta per completare l'eliminazione del programma. Sono perplesso, ma più fiducioso. Anche se in Linux non ho mai dovuto fare una cosa simile, può darsi che per pulire bene il PC si debba farlo ripartire. Detto, fatto. Sono sicuro di aver riportato il mio PC allo stato precedente l'installazione del programma. Un po' come San Tommaso mi faccio un giretto dove so che il programma era installato e... porca miseria c'è roba dappertutto! La cartella del programma, una decina di chiavi di registro, uno shortcut sul desktop, files del programma nella cartella del mio profilo. In Linux tutto si puliva da solo per benino. Restava solo la cartella con le impostazioni personalizzate nella home. Una vera gramigna sto programma. Credo proprio di averla fatta grossa. Confesso che adesso ho un po' di timore ad installare altri programmi perché l'effetto mi sembra devastante. Devo chiedere al più presto a chi se ne intende quale sia la procedura corretta per installare ed eliminare in modo pulito un programma in Windows.

  • Segnalazione bug (problemi): essendo una personcina piuttosto orgogliosa non voglio recarmi subito in negozio a chiedere informazioni che mi sembrano da principiante, e a costo di rovinare ancora di più il mio nuovo Windows XP (si proprio quello vecchio e affidabile), provo ad installare nuovamente lo stesso programma che ho appena tolto. Tutto va a meraviglia. Mi chiede il riavvio del PC ma ormai ci sono abituato. Provo a far partire il programma e... orrore: finestra di segnalazione problemi. Il programma è andato in crash e "per migliorare costantemente la qualità dei nostri prodotti potete inoltrarci le informazioni sull'errore raccolte qui". Preso dal panico faccio mentalmente il riassunto della situazione. Ho installato una prima volta il programma e funzionava. L'ho disinstallato, l'ho installato nuovamente e ora mi ritrovo con la segnalazione problemi sullo schermo. Beh, anche in Linux esiste. Io sono uno che se può aiuta (arrivo dal mondo Linux o no?), quindi invio le informazioni d'errore a Microsoft anche se il programma non è suo. Sicuramente ci penserà Microsoft ad avvisare il produttore del software. Finito l'invio, finito tutto. Ci rimango un po' male. Con Linux ero abituato ad avere un dialogo come seguito dopo la segnalazione di un bug o presunto tale. Mi arrivava sempre un mail di feedback nel quale venivo ringraziato per la segnalazione e mi venivano chieste ulteriori informazioni. Altri utenti potevano agganciarsi alla mia segnalazione per confermarla o meno. Qui invece la mia segnalazione sembra essere caduta in un buco nero. Microsoft cosa ne ha fatto? L'ha realmente ricevuta? L'ha inoltrata al produttore del software? Boh. Intanto io sono qui con il mio programma che non va e con tutti i miei dubbi su cosa posso aver sbagliato.

  • Intermezzo: per fortuna che il programma che non mi funziona non è così fondamentale per me. Troverò un'alternativa in rete prima o poi che potrò finalmente usare. Ma vi assicuro che una volta installata non oserò più toglierla tanto per provare. Ho come la sensazione che Windows sia un po' delicato. Mi sembra di aver fatto un'operazione molto comune ed ecco un sacco di problemi che con Linux non avevo mai avuto. Chiederò ai miei amici che usano Windows da tempo per sapere se sono io l'incompetente o se anche loro ogni tanto hanno problemi di questo tipo. Magari sono stato solo sfortunato e ho iniziato nel peggiore dei modi. Chissà...

  • Hardware: qui vado sul sicuro. Se c'è una cosa per la quale Windows è rinomato è proprio il riconoscimento dell'hardware. Io uso un portatile con connesso un mouse Logitech e ogni tanto una stampante Laser HP a colori. Una volta installato Windows XP collego il mio mouse per lavorare con più praticità e... Cavolo! Mi chiede il CD di installazione. Noooo, non è possibile. Mi hanno sempre detto che Linux è molto indietro in questo ambito. Ogni pezzo hardware che comperi rischi di non poterlo usare perché Linux "non lo vede". Mentre con Windows vai a occhi chiusi. Basta seguire le indicazioni che appaiono e tutto funziona. Peccato che nessuno mi abbia detto che ho bisogno di un CD per fare andare un mouse. Quando usavo Ubuntu mi era bastato connettere il mouse ed usarlo. Fine della storia. A questo punto mi rassegno e vado in cantina a cercare il CD della confezione del mouse Logitech, ammesso di averla conservata. La trovo e trovo il CD. Bene. Installo tutto quanto richiesto e finalmente Windows capisce e mi conferma che il mio apparecchio è un mouse USB. Grazie, ma lo avevo già intuito. Volendo essere ottimista a tutti i costi mi dico che devo essere incappato in un caso sfortunato. Il mouse è molto recente (l'ultimo portatile VX-Nano) e forse Windows non poteva ancora saperlo di suo e ha richiesto il CD del fabbricante. Ma allora Linux come ha fatto mi chiedo? Mah, altro mistero e altro colpo inferto alla mia buona predisposizione verso Windows.
    A questo punto chiudo il cerchio con una bella stampa di un documento. Senza stampante è un po' difficile quindi accendo e connetto la mia Laser HP. Provate ad indovinare? Richiesta del CD di installazione! Ancora? Ma allora è proprio il modo di fare di Windows. Con Ubuntu mi è bastato connettere e stampare. Roba da pazzi, qui mi devo arrendere e andare nuovamente in cantina a cercare un altro CD sperando di trovarlo. Trovato, installato e stampato (dopo un riavvio del PC ovviamente). Ma davvero voi utenti di Windows vi siete abituati a tutto questo? E se vi convinco che esiste una terra promessa priva di CD di installazione e reboot continui mi seguireste?

  • Interfaccia: non so da che parte iniziare. È un'impresa immane. Un amico mi ha fatto vedere la nuova interfaccia di Windows Vista, e io non volendolo offendere ho simulato meraviglia. Però rispetto al motore Compiz di Linux mi è sembrata un po' scarsina. È da questa dimostrazione che ho poi deciso di rimanere sul meno costoso Windows XP.
    La disposizione per difetto del desktop di Windows non è completamente di mio gusto e ho provato a modificarla, ma quale brutta sorpresa nello scoprire che tutto o quasi è fisso e intoccabile. Accidenti con Linux ero abituato che nulla era intoccabile, tutto modificabile. Mi rassegno e vado avanti. Che altro potrei fare?
    Passo ad usare il file manager-interfaccia ovvero Explorer, il corrispondente di Metacity-Nautilus in Gnome che ero abituato ad usare. Anche in questo caso non vorrei apparire esagerato, ma il confronto è impietoso. Per troppo tempo mi sono abituato ad usare le piccole e grandi comodità di Gnome per non sentirne la mancanza. Solo qualche esempio:
    • se per una finestra di files imposto un certo tipo di vista in Gnome me la ritrovo sempre, mentre in Explorer ogni tanto capita che la vista cambi da sola (a icone, elenco, dettaglio, anteprime), senza essere stato richiesto.
    • in Explorer non è possibile fissare una finestra sempre in primo piano. A volte questa impostazione è pratica per copiare oggetti, per confronto o per riprendere del testo manualmente da una finestra all'altra.
    • In Gnome le finestre sono attive dove si trova il mouse, indipendentemente dal possesso del fuoco, mentre in Explorer il mouse agisce su una finestra solo se ha il fuoco. Quanti clic di troppo!
    • I desktop virtuali sono una gran comodità. Dite quello che volete, ma quando siete abituati ad averli e poi vi mancano ve ne accorgete eccome. Mentre in OS-X finalmente sono approdati, in Explorer di Windows sono ancora una chimera.
    • Quando scorro le finestre aperte con la scorciatoia ALT+TAB mi manca il bordino che mette in evidenza di volta in volta la finestra che verrebbe messa in primo piano. Quando ci sono diverse finestre dello stesso applicativo aperte è molto pratico vedere a colpo d'occhio quale e dove sia quella che stiamo richiamando. Anche qui una piccolezza, ve lo concedo, ma se vi manca la notate.
    • In Explorer non c'è alcuna differenza fra finestre minimizzate sulla barra delle applicazioni e finestre a grandezza normale sul desktop. In Gnome invece le finestre minimizzate sono messe fra parentesi quadre rendendole immediatamente riconoscibili senza fare nulla.
    • sul pannello delle applicazioni di Gnome io potevo riordinare le finestre aperte a mio piacimento. In Explorer invece mi tocca aprirle nella giusta sequenza per avere l'ordine desiderato. Non so se in Windows Vista è migliorato qualcosa, ma io devo usare Windows XP, quindi poco importa.
    • con le finestre di Nautilus posso usare lo zoom per vedere meglio o di più, mentre con Explorer tutto è predefinito e fissato.
    • nelle finestre di Nautilus quando si seleziona un oggetto tutta la riga viene messa in evidenza facilitandone la lettura. In Explorer invece solo il nome del file è evidenziato.
    • in Nautilus quando si rinomina un file la sua estensione è esclusa per difetto e si può iniziare subito a digitare il nuovo nome, mentre in Explorer viene selezionato tutto e si deve sempre stare attenti a non far sparire l'estensione.
Sicuramente ho tralasciato numerosi altri dettagli interessanti, ma dopo questa prima panoramica su Windows XP, per me nuovo ma tanto diffuso nel mondo, mi chiedo come io possa evitare di tornare al mio amato Pinguino. Troppe cose non funzionano come mi aspetto e come sono abituato a vedere funzionare. Non mi ci abituerei mai del tutto. Mi sto chiedendo se così tanti clienti Microsoft nel mondo continuino ad usare Windows solo perché non hanno mai visto alternative. Dopotutto se Cristoforo Colombo avesse potuto usare l'aereo non avrebbe fatto tanta fatica in nave. Voglio dire, se l'unico modo per fare una cosa è quello che conosci, non puoi rimpiangerne un altro che non conosci. Ma di fronte a due possibilità, di cui una oggettivamente migliore, sei portato istintivamente a scegliere la migliore. O no?

12 commenti:

Comix ha detto...

Grande post :-)

Aldo ha detto...

Stasera ho letto due post su Linux (i tuoi) che mi hanno riempito di gioia.
Ancora una volta ti faccio i complimenti. Non posso che citarti nel mio blog. Ho fatto bene, a suo tempo, a iscrivermi al tuo feed.
Ciao e tante, tante grazie.

romeo ha detto...

Ciao aldo,

ti ringrazio per i complimenti. La buona educazione impone ora che a mia volta visiti il tuo Blog, così potrò iscrivermi al tuo di feed. Il nostro mondo si regge proprio su questi scambi, anche nati da incontri fortuiti e quasi casuali fatti in rete.
Sicuramente il mio blog non punta sulla quantità come avrai notato. Non farò scoppiare di certo il tuo feed reader,eh, eh, eh. Ci scrivo solo su ispirazione e non come in un vero e proprio diario.

Saluti e ancora grazie a te a tutti gli altri pochi intimi che mi leggono.

Ale ha detto...

Ciao, è un bellissimo post, ma se permetti ti faccio notare una cosa.
Io voglio da tempo passare a linux..ho provato ma con scarsissimi risultati.Io il pc lo uso per tante cose per cui molte cose non funzionavano ed alcune per farle funzionare dovevo sclerare come pochi.Ad esempio non mi fungeva, la webcam,la tavoletta grafica, le casse 5.1, la tastiera midi, la scheda audio esterna,la stampante con attacco vecchio, per non parlare poi dei programmi che non ci sono e che ho comprato, come quelli audio o di grafica..alcuni potrebbero fungere con wine, ma non bene per lavorarci..in piu una cosa che non soppoprto è il dover usare il terminale, e non c'è ancora nessuna distro che funzioni senza..ogni volta compila quello, scrivi questo, scrivi quello..e ti devi imparare tutto il linguaggio..

per cui uno che ci deve lavorare seriamente..come deve fare?

attendo risposte..

Blackout ha detto...

Ciao ale
voglio innanzi tutto introdurre un brevissimo preambolo per farti capire PERCHE accade questo (e nn solo a te).
Questo problema e' dovuto al fatto che le aziende non creano i driver per linux o mac. Alcune recentemente hanno deciso di rilasciare le specifiche in modo tale che le persone di buona volonta possano creare GRATIS i driver per la comunita (vedi ATi e vedi INTEL).
Dare le specifiche non compromette il tuo business, altrimenti INTEL o ATi fallirebbero non credi?
Darle vuol dire non costringere i bravi programmatori a una operazione di reverse engineering.

Se contiamo i dispositivi supportati da linux, e paragoniamo a quelli supportati standard da windows, il confronto e' impietoso.. Aumenta il numero a favore di windows se consideriamo che tutte le aziende di hw danno i driver per windows.

Tuttavia l'uTONTO medio (scusami) PRENTENDE che linux sia compatibile per FORZA con le proprie periferiche, se non lo e' spuntano le domande assurde e le pretese assurde.
PRETESE CHE NON VENGONO MAI MOSSE a windows..
vuoi un esempio? alcuni dispositivi HW vengono venduti con i soli driver di Windows VISTA.. e se io ho XP?
Mi attacco al tram?
oppure viceversa, ho i driver per XP e non posso usare la mia periferica sotto VISTA..

perche voi utenti non vi lamentate di cio?

Con linux, se esiste un driver esso verra sempre migliorato e reso disponibile PER TUTTE LE VERSIONI DI LINUX da ora alla fine del mondo..
se non esiste presto o tardi verra creato...

quindi la scusa, ah ma il mio hw non e' supportato, non e' valida, ma e' stupida (scusami ancora)

adesso io, grazie all'esperienza accumulata, so che se mi serve dell'HW scelgo in base alla sua compatibilita con linux o mac... vedo PRIMA se ci sono i driver... so che se ci sono e' una garanzia che posso usare il mio HW finche si rompe e non finche mr.Bill Gates decide che in windows MEGAVISTA non lo deve piu' rendere supportato per costringermi a comprarne di nuovo!

Ti consiglio di riflettere su queste mie parole, che sono una mezza accusa per gli utenti che trovano sempre una qualche scusa.
In realta se scegli Linux scegli di essere libero/a, scegli di avere il controllo sul tuo computer e di fargli fare quello che vuoi tu.

Per l'HW puoi aspettare che sia supportato, chiedere aiuto nel forum, donare dei soldini/pezzi a chi potrebbe farlo.. spendere il tuo tempo a farli TU i driver..

Tu utente diventi parte attiva del progetto, non hai una licenza di uso di linux, tu HAI il sistema operativo nelle tue mani e piu importante ancora tu entri a far parte di una comunita..
Dove e' necessario dare x fare in modo di accrescere la qualita intrinseca! :)

La stessa cosa vale per i programmi..

Ale ha detto...

Ti ringrazio per la risposta, ma non è che mi hai aiutato molto..voglio dire, non mi rimane che restare su winzoz xp finchè non cambi qualcosa..io non sono ricco per permettermi di cambiare le periferiche ed i programmi che ho gia comprato e che costano parecchio..(sennò avrei preso il mac gia da tempo che è di gran lunga meglio di windows)e cmq sia non trovo la stessa qualità o professionalità nei programmi open e non venitemi a dire di no perchè io parlo per lavorarci..

cmq ti dico ancora una cosa che ho notato cercando di conoscere il meraviglioso mondo dell'opensource. Esiste una comunità enorme dietro, e questo è lodevole, però quello che non capisco è perchè fare tantissimi programmi diversi che fanno piu o meno la stessa cosa (ma che non la fanno professionalmente come quelli che compri)così come le distro..ce ne sono una miriade...
quello che non capisco è perchè al posto di disperdere tutte queste menti per fare tante cose piu o meno buone, si uniscano su un progetto per volta e lo si fa per bene fino in fondo...
secondo te non avrebbe piu senso?
ad esempio gimp dicono che dovrebbe sostituire photoshop ( e chi dice questo vuoldire che non lo usa per lavoraci con un certo tipo di grafica)ma non è affatto così..ora perchè non concentrarsi solo su questo programma finchè non sbaraglia photoshop?..ok, ma io voglio un programma mio con le impostazioni che dico io?va bene, allora si fa sempre lo stesso progetto, ma con le funzioni in piu che si possono cambiare le icone, l'aspetto, le impostazioni e così via..ma almeno tutto funziona a meraviglia..non credi?

tu mi dirai, ma così non sarebbe una libertà..ognuno può fare quello che crede..e allora secondo me non cambierà molto la situazione no?

ubuntusiasta ha detto...

@ Ale,
sei davvero sicuro di non riuscire a trovare delle valide alternative? Per quanto riguarda Photosop esistono diverse soluzioni, la prima può essere Pixel: un programma del tutto simile al cugino di Adobe ma con un prezzo decisamente inferiore (50euro). Potresti prima provare con Gimpshop (versione di Gimp completamente riadattata). Oppure per concludere potresti usare proprio Photoshop visto che il supporto di Wine permette di farlo girare correttamente.

Per quanto riguarda l'hardware secondo me dovresti riuscire ad utilizzare tutto, serve solo un po di pazienza e di tempo per cercare qualche guida. Già il fatto di poter provare con una distribuzione live ti darà la possibilità di vedere quante periferiche vengono riconosciute. Provare non costa nulla :)

@ romeo: complimenti per l'articolo. ma davvero xp ti chiede il cd per installare un mouse? Mi sembra uno scenario da Windows98!! :D

romeo ha detto...

@ale
ciao ale.
Mi spiace percepire il tuo tono un po' frustrato. Mi è anche difficile darti risposte con valore aggiunto che non siano le solite di frequentare i forum e i wiki per trovare supporto ai tuoi problemi. Per esempio leggo che sei impegnato musicalmente (scheda audio, tastiera midi, ecc.), e io invece non sono un musicista. Mi limito ad ascoltarla la musica, ma tastiere midi non ne ho mai toccate. Perciò non sono a conoscenza di particolari problemi di Linux con queste periferiche perché è un ambito che non mi interessa direttamente. Tuttavia leggendo vari blog qua e là posso per esempio dirti che il gestore di un blog italiano molto letto [http://pollycoke.net/] suona in un suo gruppo e parla spesso di software Linux professionale per la musica. Se contatti lui potresti magari avere informazioni dettagliate da uno che se ne intende. Stessa cosa, se non hai problemi con l'inglese, vale per Jono Bacon [http://www.jonobacon.org/], personaggio importante di Canonical e Ubuntu (public relations), che è un patito di musica e sicuramente userà Ubuntu per le sue performances. Vedi Ale questi sono solo due esempi per dirti che nella comunità oltre a trovare supporto generico, puoi anche contattare persone con i tuoi stessi interessi, ma con più esperienza di te in uno specifico campo.

Sul fatto di dover compilare qua e là mi sembra di poter dire che poteva essere una situazione valida qualche anno fa, ma con l'avvento di Ubuntu è più difficile trovare un software non compilato che uno compilato. Ormai c'è di tutto e di più pronto per l'uso. Un paio di clic e ci lavori. A testimonianza di questo posso dirti che io in quattro anni di Ubuntu non ho mai compilato nulla.

Senza offesa Ale, ma su una cosa devo dissentire con forza. Quando dici che "una cosa che non sopporto è il dover usare il terminale", mi sembri più un bambino viziato che pesta i piedi del tipo: "No, no, no, il terminale no e poi no e ancora no, uffa...". Insomma per alcuni utenti sto terminale sembra lo spartiacque insindacabile che mette da una parte i buoni prodotti e dall'altra quelli scarsi o superati. Non mi verrai a raccontare che in Windows non hai mai dovuto aprire un terminale almeno una volta nella tua vita eh? Comunque, a parte il fatto che il terminale Linux è uno strumento potentissimo, ti posso garantire che da quattro anni a questa parte io l'ho dovuto usare sempre meno a riprova dell'evoluzione di Ubuntu verso una certa fascia di utenza (quella comune come me e te e non gli smanettoni).

Sull'eccessiva o meno presenza di software che fa più o meno la stessa cosa posso, in alcune situazioni, darti ragione. Per esempio ho già scritto un post nel quale critico lo spreco di energie nel creare troppe raccolte di programmi per ufficio, quando concentrarsi su OpenOffice sarebbe meglio. Qui si tratterebbe di trovare il giusto equilibrio fra libertà d'espressione e creatività con razionalità. Sul fatto che poi i programmi "professionali" a pagamento siano per forza meglio io non ci metterei la mano sul fuoco.

E per finire solo una precisazione per sgomberare il campo da eventuali fraintendimenti: io non sono un evangelizzatore che vuole convertire a tutti costi. Ogni tanto mi sento ispirato e scrivo un post su questo blog. Che poi risulti sfacciatamente a favore di Ubuntu, Blender, o quant'altro mi sembra normale visto che li uso con soddisfazione.
D'altra parte è Microsoft che giudica Linux un cancro. Io non arrivo a dire tanto di lei, ma il mondo va così. I potenti trattano male essenzialmente due categorie di soggetti: coloro che sanno di poter trattare male perché non potranno mai ribellarsi, e coloro dei quali hanno paura. Tu Linux in quale categoria lo metteresti?
In ogni caso, qualsiasi cosa ti venga detta qui e altrove, se non ti trovi bene con Linux, resta semplicemente con Windows o Mac. Nessuno ti obbliga a fare nulla che non ti convinca appieno. Magari un giorno sarai anche tu dei nostri, chissà.



@ubuntusiasta
ringrazio per i complimenti. Per quanto riguarda il mouse diciamo che il CD viene chiesto per poter sfruttare appieno tutti i pulsanti extra programmabili. Viene installato un software della Logitech che ti permette di gestire il tutto. In realtà non ne ho mai fatto uso, perché mi bastano e avanzano i tasti standard (3 più rotellina). E i tasti standard sono proprio quelli gestiti senza colpo ferire da Linux.
Come avrai notato, i miei post hanno sempre una sfumatura che vuol essere leggera, scherzosa, e in parte sarcastica, perché mi diverte e mi vengono di getto così; quindi tendo anche ad esagerare alcuni dettagli senza però raccontare frottole, un po' come in una caricatura

Pietro ha detto...

Davvero complimenti, ho visto i tuoi ultimi post grazie ad aldo, sono contento di aver scoperto un'altro blog fatto davvero bene da aggiungere ai feed :)
continua così ;)

martyna ha detto...

Anche io ho scoperto questo post grazie ad Aldo, che seguo in silenzio via feed. E aggiungo anche il tuo blog al lettore :) Stupendo!

Dexterity ha detto...

Posto molto simpatico e divertente. Fa anche riflettere su come noi utenti windows siamo abituati a dare per scontato alcune cose.

Io sono una delle persone che sta cercando di passare a linux perchè innamorata della filosofia che sta dietro al software libero. Purtroppo però l'utilizzo di linux non è così facile come tu lo descrivi.

Molte persone che usano linux si lamentano che l'utente medio è poco sveglio tanto da definirlo utonto e sì tende a dare a loro le colpe della bassa diffusione di linux. La realtà è che tra tutte le varie distro non ce n'è una (ubuntu inclusa) che sia veramente così semplice da utilizzare.

In questi 2 mesi ho provato Ubuntu - Kubuntu - LinuxMint - Opensuse - Puppy linux e un'altra distro di cui ora non ricordo il nome e con nessuna sono riucito a configurare correttamente. Consideriamo poi che ho 2 pc e lo stesso problema si è presentato anche sul secondo pc... L'unica modo è stato imparare a utilizzare terminale, righe di comando, e configurare lo xorg.conf.
Secondo me un utente che si trova alle prime armi come fa dal nulla a imparare a utilizzare uno strumento (in questo caso linux) senza neanche la possibilità di vedere cosa sta utilizzando? La mia perseveranza mi ha permesso di configurare una risoluzione utilizzabile (cosa che wndows fa automaticamente) ma se non avessi avuto un altro pc dal quale leggere la documentazione su internet avrei rinunciato in partenza. Ora sto utilizzando linux da un po' e sto imparando molto ma anche perchè c'è molto che non funziona. E trovo incredibile che chi tanto loda il pinguino non ha l'onesta di ammettere che c'è molto che non funziona e che bisogna avere molta pazienza e competenza (e un collegamento a internet sempre attivo) per poter affrontare i molti problemi che si presentano quotidianamente.
Ad esempio Network manager non dà neanche la possibilità di configurare gli indirizi ip statici...anzi peggio ancora! ti illude che sia possibile ma poi una volta configurati non funziona e te stai ore a chiederti cosa hai sbagliato mentre è lui a essere in difetto...

Tutto questo per dire che alcune operazioni che possono sembrare semplici (ora a me lo sembrano) in realtà per le persone che sono abituate a windows sono come un muro di difficoltà che impedisce in realtà di avvicinarsi.

La mia conclusione è che bisogna fare le lodi a linux ma anche essere oggettivi e ammettere che ha i suoi difetti.

romeo ha detto...

Caro Dexterity (o cara?),

mai affermato in vita mia che Linux è perfetto. Linux ha i suoi difetti come tutte le cose di questo mondo perché anche Linux è costruito da esseri fallibili quali sono gli Uomini. Non esiste al mondo un solo prodotto informatico privo di difetti, fidati è così.

Detto questo posso concordare con te che esistono nella comunità del software libero delle persone che male sopportano che qualcuno non arrivi a fare le stesse cose che fanno loro solo perché loro ormai sono addentro alla materia e gli sembra tutto scontato. È come se un maestro di scuola mandasse al diavolo i suoi allievi solo perché loro non sanno ancora e lui sa già tutto. Così non va e sono il primo a concordare con te. Nessuno nasce con la conoscenza in tasca e imparare è un mestiere duro.

Non so se tu hai sempre usato Windows e ti sei messo/messa da solo/sola ad imparare Linux. Questo in parte spiegherebbe tutti i problemi che incontri. Con la giusta guida solitamente la maggior parte delle "montagne" che ti si presentano si rivelano poi una semplice collinetta se non di meno. Su questo punto bisogna essere chiari: Windows viene sempre venduto pre installato sui PC che comperiamo. Questo evita di netto a qualsiasi utente il lavoro di installazione da zero di Windows stesso. Io però anni fa ho dovuto installarmi una volta Windows 2000 e poi un paio di volte Windows XP da zero e ti assicuro che Ubuntu è più semplice, oltre ad essere più veloce. Senza contare l'interfaccia grafica più gradevole di Ubuntu che non l'orrenda schermata blu a caratteri gialli che si presenta per prima con l'installatore Windows. Tutto questo la gran massa degli utenti non lo vede mai e dà per scontato che Windows è facile e pronto all'uso, mentre Ubuntu lo devi installare tu.
Se fosse possibile mi piacerebbe un giorno avere un mondo nel quale o tutti i sistemi operativi (Linux, Windows, Mac), fossero da installare da zero, o che tutti fossero già installati sui PC che si sceglie di comperare. In questo modo, a condizioni uguali, io non ho dubbi su quale sistema risulterebbe migliore.

Tu citi parecchi problemi con l'hardware perché stai provando ad installare Linux su un PC a lui completamente sconosciuto e fa del suo meglio per far funzionare tutte le parti che lo compongono. Più passa il tempo e meno succede, ma è pur vero che a volte ci sono componenti hardware ostiche e mal digerite. Ancora una volta comperando il PC con Windows pre installato è ovvio che funzioni tutto e ci mancherebbe! Lo stesso discorso vale però anche per Linux. Prova a comperare ad esempio un Dell con Ubuntu pre installato. Non avrai nessun problema. Prova su quello stesso PC a metterci Windows da zero e vedrai che ti mancheranno driver di qua e driver di là.
Insomma il discorso è sempre quello: anche se il singolo ha dei problemi con Linux sul suo specifico PC non è oggettivamente corretto arrivare alla conclusione che Linux è inferiore perché in confronto a Windows funziona meno bene. Il confronto andrebbe fatto ad armi pari e alle stesse condizioni. Fino ad oggi purtroppo non è il caso.